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Alla Fornace Orsoni Venezia 1888 un corso sperimentale sul colore: “DISPOSITIVI CROMATICI”

DiRedazione

Mar 6, 2021

Nella storica Fornace Orsoni Venezia 1888, l’ultima fornace che può avere fuoco vivo a Venezia e che utilizza gli stessi metodi dal 1888 per produrre mosaici a foglia d’oro 24K, oro colorato e smalti veneziani in più di 3.500 tonalità, si è tenuto nei giorni scorsi un importante workshop dedicato agli studenti coinvolti nella progettazione e nello studio degli artefatti visivi, dalla pittura, all’architettura, dal design alla storia dell’arte.

“DISPOSITIVI CROMATICI” è il titolo del corso sperimentale a cura di Massimo Breda, che aveva come tema il colore, tenutosi all’interno della “biblioteca del colore” della Fornace Orsoni Venezia 1888, dove i partecipanti sono stati chiamati a progettare dei pattern, esplorando le numerose possibilità espressive offerte dal colore.
«Il corso è stato strutturato come un atelier che, attraverso esercitazioni pratiche, porta a sviluppare i concetti teorici. La fase sperimentale, che segue sempre le lezioni teoriche, è di fondamentale importanza e sarà sviluppata attraverso una serie di ex-tempore, ideati da artisti e designer famosi – spiega l’organizzatore -.Il workshop ha l’obiettivo di approfondire e verificare, attraverso l’esperienza della costruzione creativa, la sensibilità al colore, migliorare la capacità di vedere e capire l’azione del colore e delle forme così da riconoscere la relazione reciproca tra i colori e gli oggetti e lo spazio che li contiene».

Durante il corso, è stato possibile utilizzare anche il celebre pannello storico di Angelo Orsoni, nato dalla “Libreria del Colore” di Orsoni, e che conserva più di 3.500 diverse tonalità di smalti Veneziani. Quest’opera d’arte è stata presentata per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Anni dopo, fu di ispirazione ad Antoni Gaudí per l’impiego degli smalti di vetro Orsoni nella decorazione della Sagrada Familia.

Redazione

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