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Le zone di produzione dello Scotch Whisky

DiSpirits Corner

Apr 21, 2021

Nel mondo dell’enogastronomia ogni singolo prodotto si presenta in tantissime varianti, alcune molto simili fra loro e altre profondamente diverse fra loro. Questo vale per alimenti semplici come il pane o la pasta, così come per le bevande, come ad esempio la birra ed il vino.

Tali diversità sono dovute a diversi fattori di carattere geografico, economico e culturale, e nel corso del tempo mutano e si adattano al variare del contesto.

Naturalmente anche nel mondo del Whisk(e)y troviamo questa varietà e questa diversità: nel continente americano i cereali principalmente utilizzati sono mais e segale, mentre in Europa si usa principalmente l’orzo; la tripla distillazione praticata in Irlanda e la doppia distillazione praticata in Scozia; le differenze nelle botti utilizzate, nell’architettura dei magazzini e così via.

In alcuni casi si trovano differenze rilevanti anche all’interno dei singoli paesi produttori di Whisk(e)y, come nel caso emblematico della Scozia. La geografica di questo paese, la composizione del terreno di alcune sue zone particolari, la difficoltà di accesso ad alcune zone e l’accessibilità ai mercati di scambio hanno portato alla definizione di stili di produzione e caratteristiche organolettiche ben distinte tra le varie zone del paese.

L’esempio più noto agli appassionati è fornito dai Whisky prodotti nell’isola di Islay, situata a Sud Ovest della Scozia e rinomata per i suoi malti dalle note affumicate e dai sentori marini, frutto dell’utilizzo di torba di cui è ricco il terreno.

Nel primo decennio del XXI° secolo, la Scotch Whisky Association ha definito quali sono le attuali zone di produzione dello Scotch Whisky, basandosi sulla storia e sulla tradizione di ognuna di esse.

Se vuoi saperne di più sulle caratteristiche delle zone di produzione dello Scotch Whisky partecipa alla degustazione online del 29 Aprile alle 21.30 dedicata alla collezione Remarkable Regional Malts di Douglas Laing.

In degustazione:

▪ The Epicurean – Lowland Blended Malt Whisky 46,2%

▪ Timorous Beastie – Highland Blended Malt Whisky 46,8%

▪ Scallywag – Speyside Blended Malt Whisky 46%

▪ Rock Island – Islands Blended Malt Whisky 46,8%

▪ Big Peat – Islay Blended Malt Whisky 46%

Info e biglietti disponibili su:

https://www.metooo.it/e/eventi-spirits-corner

Slàinte!

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www.spiritscorner.it

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