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Unionmare Veneto presente a Lecce alla 1a Conferenza nazionale dei paesaggi costieri

DiRedazione

Lug 16, 2021

Il presidente Berton: «Orgoglioso di aver rappresentato la balneazione veneta, fiore all’occhiello del sistema turistico italiano».

Era presente anche Unionmare Veneto, con il suo presidente Alessandro Berton alla prima Conferenza Nazionale dei Paesaggi Costieri, che si concluderà oggi a Lecce. Evento promosso da Legambiente e Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani, con lo scopo di fare il punto sullo stato attuale di salute delle coste italiani.
“Coste in movimento” è il titolo dato all’evento, a cui hanno preso parte enti, istituzioni, associazioni, tecnici e professionisti, insieme a ricercatori e docenti delle principali università italiane, per fare il punto sulle condizioni attuali in cui versano i territori, il sistema di governance e di pianificazione.  Un confronto necessario che servirà a tracciare una rotta di impegno e lavoro per il futuro delle nostre coste.
Intervenendo alla conferenza, il presidente di Unionmare Veneto, Berton, ha sottolineato l’importanza delle tematiche trattate. «Nella due giorni di Lecce, assieme ad autorevoli relatori, sia del mondo scientifico, che imprenditoriale e politico, sono stati toccati tanti temi fondamentali che interessano profondamente il sistema balneare. Alcuni negativi, che il comparto si trascina da tempo, come quello relativo alle concessioni balneari e l’erosione costiera, altri, invece, positivi, e che vedono proprio nel Veneto il vero fiore all’occhiello della balneazione attrezzata d’Italia, come la tematica della sicurezza, dell’inclusività, dell’ecosostenibilità».
Un dato preoccupante emerso dal “Rapporto Spiagge 2021” di Legambiente, presentato alla Conferenza, scaricabile da: https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/07/Rapporto-Spiagge_2021.pdf, riguarda proprio il problema dell’erosione costiera che coinvolge circa il 46% delle coste sabbiose e che si sta accentuando a causa della crisi climatica. Tema che tocca da vicino la costa del Veneto, regione costretta a ingenti importanti (ed economicamente costosi) interventi di ripascimento, di anno in anno sempre più imponenti.
Nel report, sono segnalate anche le buone esperienze, di esperienze green e di una grande attenzione alla sostenibilità ambientale, tema particolarmente caro proprio al Veneto, regione balneare che da lungo tempo si dimostra attenta e pronta ad investire su questa importante necessità.

“Nel caso del Veneto – si legge nel report di Legambiente – assistiamo a progetti di ambientalizzazione che coinvolgono interi tratti di litorale regionale. In particolare l’Associazione Unionmare Veneto, fra gli operatori balneari, ha avviato da tempo percorsi virtuosi che interessano le spiagge di Bibione, Jesolo, Caorle, Venezia, Eraclea, Sottomarina e Rosolina. I progetti sono i più vari, dalla prima spiaggia smoke-free (quella di Bibione) che ha fatto da esempio per tante altre realtà in giro per l’Italia, all’ormai famosissima Spiaggia di Nemo, un riferimento per tutti coloro che lavorano sui temi dell’accessibilità, al progetto Sentinelle del Mare, in collaborazione con biologi marini che monitorano la situazione della biodiversità, al riutilizzo del legname degli schianti della tempesta Vaia per la realizzazione degli stabilimenti stessi”.
Proprio su questo fronte si è concentrato l’intervento del presidente Berton, che ha portato alla platea di ospiti l’esperienza positiva e all’avanguardia di uno dei tanti stabilimenti litoranei, oltre a ricordare i tanti progetti che qualificano la costa veneta come la più sostenibile e certificata d’Italia, grazie anche al progetto “Blue Zone”.
«Quello di Eraclea Beach – spiega il presidente Berton –, riguarda un ambizioso intervento del privato con una ricaduta importante sulla località, grazie anche a opere di pubblico interesse.L’intervento, unico nel suo genere, è stato di 1,2 milioni di euro, 400mila circa dei quali destinati alla realizzazione di opere pubbliche da realizzare entro i tre anni. Il primo dei quali, per dare un segnale di rilancio in questi momenti di difficoltà, da effettuare già entro l’estate. Come dire, che il futuro è già iniziato.Attenzione particolare è stata data alla sostenibilità ambientale, con sistemi dunosi e irrigazione con raccolta di acqua piovana; riammodernamento del parco attrezzature; suddivisione delle aree family e giovani; nuovi bagni di ultima generazione, quattro dei quali auto pulenti e auto sanificanti.Le opera pubbliche da rispettare, tornando anche proprio alla tematica del Convegno, il ripascimento della spiaggia dopo le mareggiate, una nuova piazzola di ingresso stradale, la manutenzione e illuminazione della muretta fronte mare, con installazione video sorveglianza.Insomma, un segnale importante, per dimostrare come si possa e si debba credere negli investimenti utili. Interventi come questi, infatti, rappresentano un’importante riqualificazione con una prospettiva di crescita per il territorio stesso».

Redazione

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