Cividale – intitolazioni di immobili e aree di circolazione

Aldo e Romano Cumini

Il Comune omaggia alcuni suoi cittadini illustri.

Avviato l’iter per l’intitolazione di immobili ed aree di circolazione a Leo Levi, Valter Marinigh, Aldo e Romano Cumini.
Un ricordo anche per Vico Supan, il pittore del Natisone

Avviato l’iter amministrativo per l’intitolazione di immobili e di alcune aree di circolazione ad alcune personalità decedute che si sono distinte in importanti ambiti. A fronte di alcuni suggerimenti pervenuti dai cividalesi, di richieste specifiche e di attente valutazioni da parte dell’Amministrazione, la Giunta, acquisito il parere favorevole della Commissione urbanistica, ha di recente approvato alcuni atti di indirizzo.
“In questi cinque anni di mandato sono state davvero molte le intitolazioni conferite, che traggono ispirazione dalla volontà di rendere un tributo a cittadini che con le loro azioni in vita, hanno dato lustro a Cividale e che hanno rappresentato e rappresentano tuttora un esempio civico e umano a monito delle generazioni future” – afferma l’Assessore alla cultura Angela Zappulla.

Valter Marinigh

“Ne è un esempio l’area ora denominata Largo Leo Levi, che fu sede del suo ambulatorio di medico condotto. Egli ha subito, in quanto ebreo, le segregazioni razziali e con l’intitolazione a lui dedicata Cividale riafferma per tutti coloro che hanno subito il suo destino, il fermo ripudio contro ogni forma di intolleranza e discriminazione razziale” conclude la Zappulla.

L’area pubblica antistante l’edificio individuato dai civici 2-4-6 dell’attuale Via Patriarcato verrà infatti intitolata al dottor Leo Levi (Modena 1906 – Cividale del Friuli 1948) medico ebreo trasferitosi a Cividale dopo la vittoria di un concorso pubblico; ebbe studio in Via Patriarcato e fu costretto dalle leggi razziali ad abbandonare l’incarico pubblico e a limitare la propria attività alla libera professione. Morì in seguito al duro periodo da partigiano nella Divisione Garibaldi nella quale furono indispensabili le sue competenze mediche.

“Fondamentali modelli di impegno civico e sociale sono stati molti cividalesi recentemente deceduti e ai quale l’Amministrazione vuole intitolare alcuni immobili simbolo dell’importante impegno svolto nei loro ambiti” aggiunge l’assessore Zappulla.

A Valter Marinigh, (Cividale del Friuli 16/05/1946 – Cividale del Friuli 05/08/2016) che è stato il presidente più longevo della società calcistica di Gagliano (25 anni), dapprima Gaglianese e poi trasformata in Forum Julii, per i suoi meriti sportivi e per la cura costante di tutti gli associati, si è deciso di intitolare l’intero campo sportivo di Gagliano.

Ai due fratelli Cumini, Aldo (15/11/1921-28/09/2018) e Romano, (15/06/1924-11/02/2015), primi proprietari e gestori del Teatro Comunale Adelaide Ristori, per l’impegno e la grande attenzione rivolta al mantenimento della struttura in quasi 50 anni del Teatro, è stato deciso di intitolare la sala al primo piano del Ristori stesso.

A Vico Supan, denominato il “pittore del Natisone”, la cui figlia ha recentemente donato 33 opere molte delle quali ritraenti proprio il fiume che attraversa al Comune di Cividale, si intitolerà la terrazza belvedere (ex pesa) che da Piazzetta San Biagio si affaccia sul fiume Natisone e che ricorda i luoghi dove l’artista operava e dai quali costantemente scrutava le morfologie suggestive e misteriose del fiume.

“È stato inoltre ritenuto fondamentale dare il rilievo che merita a Pier Paolo Pasolini, artista e intellettuale poliedrico tra i più importanti del XX secolo che ha contribuito in modo fondamentale alla cultura del Friuli Venezia Giulia lasciando un segno incancellabile nella storia della regione, spostando l’attuale intitolazione alla nuova area di circolazione di accesso principale a Cividale del Friuli, provenendo da Udine, tratto stradale in costruzione tra la rotonda di Via Indipendenza e la rotonda di Via del Laterano”.

Per alcuni di questi personaggi non sono trascorsi ancora dieci anni dalla morte, e pertanto gli uffici comunali, prima di confermare la delibera di indirizzo, dovranno acquisire il nulla osta dalla Prefettura e il parere positivo dalla Deputazione di Storia Patria.

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