Riapertura delle scuole a settembre, il sindaco di Jesolo: “Il Governo tenga conto delle specificità turistiche dei territori”

RIAPERTURA DELLE SCUOLE A SETTEMBRE, IL SINDACO DI JESOLO: 

“IL GOVERNO TENGA CONTO DELLE SPECIFICITÀ TURISTICHE DEI TERRITORI”

Il primo cittadino di Jesolo, Valerio Zoggia interviene sulla riapertura degli istituti scolastici, tema molto sentito e al contempo delicato soprattutto per le località turistiche come Jesolo. L’emergenza COVID-19 che in questi mesi ha richiesto la sospensione delle attività didattiche tradizionali in favore delle lezioni a distanza, vede ora iniziare le valutazioni sulle tempistiche per il ritorno tra i banchi di scuola degli studenti italiani. È proprio in merito a queste valutazioni che si inserisce il pensiero del sindaco Zoggia:

“L’emergenza che stiamo vivendo ha scombussolato il nostro modo di fare, di vivere e le abitudini che abbiamo sempre date per scontate. Questo vale anche per il mondo della scuola che si è ritrovato, in breve tempo, a dover reinventare la didattica per non disperdere il patrimonio di conoscenza e di cultura indispensabile per la formazione dei giovani. Ma questa emergenza, oggi, sta segnando anche l’economia. Gli effetti della chiusura delle attività si sta facendo sentire, in particolar modo nel settore del turismo che sarà con molta probabilità il più colpito da questa fase di “ibernazione” dell’economia italiana. Le località turistiche di tutta Italia, Jesolo e Costa veneta comprese stanno soffrendo lo stop che si è reso necessario e l’incertezza che ancora avvolge la possibile ripartenza appesantisce un quadro già di per sé difficile. Malgrado ciò e penso proprio a Jesolo, la città si sta preparando, sta mettendo in campo iniziative e misure per riagganciare la ripresa non appena sarà possibile e rafforzare le prospettive per il mese di settembre. In questo contesto, diventa quindi indispensabile che il Governo tenga conto delle specificità turistiche dei territori nella pianificazione della riapertura delle scuole. Non si può rischiare di vanificare gli sforzi che dovremmo fare assestando un altro colpo ad una economia già provata che impegna migliaia tra imprese e famiglie. Si tratta di un tema importante su cui penso che i sindaci della Costa veneta e del G-20s possano dare un contributo e una condivisione. Auspico davvero che ci sia attenzione e che le voci dei sindaci siano ascoltate”.

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