Fase 2: Fedriga, ecco le linee di indirizzo per la ripartenza in FVG

 Trieste, 16 mag – “E’ la prima volta che le venti Regioni
d’Italia operano allo stesso modo per dare risposta a una
criticità oggettiva: adesso siamo pronti a ripartire in piena
sicurezza”.

Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano
Fedriga ha introdotto la conferenza stampa nella quale ha
illustrato le linee di indirizzo per la riapertura delle attività
economiche, produttive e ricreative prodotte ieri dalla
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

“L’emergenza però – ha aggiunto Fedriga – non è finita. Seguire
le linee guida sarà fondamentale per tutelarci a vicenda. Il
Friuli Venezia Giulia – così il governatore – ha dimostrato
grande senso di comunità, ma ora inizia forse la fase più
difficile, perché ricomincia la vita ordinaria alla quale dovremo
applicare una serie di accorgimenti”.
Tra questi, in particolare, la copertura del naso e della bocca,
quasi sempre richiesta in Friuli Venezia Giulia al chiuso e
all’aperto, secondo quanto previsto dalle ordinanze in vigore.

Di seguito le principali indicazioni contenute nelle linee guida.
Per la ristorazione, l’accesso ai locali prevede la facoltà – non
l’obbligo – di misurare la temperatura corporea, la necessità di
utilizzo di prodotti igienizzanti per clienti e personale e il
divieto della consumazione a buffet. I clienti dovranno osservare
almeno un metro di distanza interpersonale, anche per la
consumazione al banco. Quando non si starà seduti al tavolo sarà
obbligatorio proteggere naso e bocca, così come andranno
disinfettate le superfici al termine del servizio.

Per gli stabilimenti balneari il tema delle distanze, come ha
chiarito il governatore del Friuli Venezia Giulia, è stato
rivisto: non più cinque metri di distanza, ma dieci metri
quadrati per ogni ombrellone, con separazione di almeno un metro
tra i clienti e di 1,5 metri per quanto riguarda le attrezzature.
Anche nelle spiagge libere le separazioni interpersonali non
potranno essere inferiori a 1 metro. Vietate nelle spiagge
attività sportive che creino assembramenti.

Igienizzanti per clienti e personale saranno obbligatori anche
nelle strutture ricettive, con disinfezione degli oggetti prima e
dopo l’uso dell’ospite, frequente pulizia e disinfezione degli
ambienti e garanzia di un adeguato ricambio d’aria.

Particolarmente delicato il tema dei servizi alla persona, tutti
consentiti tranne sauna, bagno turco e idromassaggio. D’obbligo
almeno un metro di distanza tra le singole postazioni di lavoro e
tra i clienti; necessario l’utilizzo di dpi sotto il metro di
distanza dal cliente, con aggiunta di visiera protettiva e
mascherina ffp2 per gli estetisti. Prescritta la pulizia e la
disinfezione delle superfici di lavoro a ogni nuovo cliente.

Secondo le linee di indirizzo, per quanto riguarda il commercio
al dettaglio, i clienti dovranno essere distanti almeno un metro
e il personale dovrà sempre indossare i dpi e utilizzare
igienizzante, che dovrà essere a disposizione anche dei clienti.
A questo proposito il governatore ha chiarito che viene meno
l’obbligo della chiusura domenicale e che viene raccomandato
l’ampliamento degli orari degli esercizi aperti al pubblico,
proprio per ridurre gli assembramenti.

Capitolo mercati, fiere e mercatini: obbligo di contingentare gli
ingressi, necessità di guanti usa e getta per acquisti e
mascherine per venditori e clienti, distanziamento di parcheggi,
corsie mercatali a senso unico, igienizzazione dei capi di
abbigliamento e delle calzature e guanti monouso per scegliere in
autonomia la merce.

Negli uffici aperti al pubblico dovrà essere osservata la
distanza di almeno un metro tra le singole postazioni di lavoro e
tra i clienti. Soluzioni idroalcoliche dovranno essere messe a
disposizione per le mani nelle sale di attesa e i servizi di
sportello saranno esercitati solo da postazioni dedicate e dotate
di barriere protettive. Non sarà consentita la funzione di
ricircolo dell’aria in impianti di condizionamento. Le superfici
di lavoro e le attrezzature dovranno essere disinfettate a ogni
nuovo cliente.  

Tema piscine e centri natatori: oltre a tutte le procedure di
igienizzazione, le linee di indirizzo prevedono il divieto di
accesso alle tribune e non meno di 7 metri quadrati di superficie
individuale in solarium e aree verdi. Anche in questo caso la
distanza tra le attrezzature non deve essere inferiore a un metro
e mezzo.

Riapertura anche per palestre e centri sportivi: qui le distanze
obbligatorie dovranno essere di almeno un metro a riposo e due
metri durante l’attività fisica, con divieto di utilizzo di
macchine e attrezzi non disinfettati. Gli indumenti e gli oggetti
personali dovranno essere custoditi nella propria borsa e usate
calzature da indossare esclusivamente in palestra.

Oltre alle norme sulla manutenzione del verde, le linee di
indirizzo si soffermano su musei, archivi e biblioteche, i quali
pure potranno riaprire i battenti: anche qui sono richiesti
igienizzanti, segnaletica per delimitare le aree e barriere
fisiche ove possibile. Audioguide e supporti informativi potranno
essere messi a disposizione solo se disinfettati a ogni utilizzo
e gli ascensori saranno limitati alle sole persone con disabilità
motoria.  

Riprende da lunedì anche l’attività delle scuole guida e delle
scuole nautiche, con sanificazione delle aule e dei veicoli e
delle imbarcazioni dopo ogni lezione. Pure in questo caso obbligo
di igienizzanti e protezioni per naso e bocca, favorendo la
didattica a distanza e osservando un metro di stanza tra ogni
persona.

Infine per quanto concerne le agenzie di commercio e immobiliari
vanno evitati assembramenti durante le visite e si prevede che,
se l’immobile è occupato, il proprietario debba rimanere
all’esterno durante la visita del cliente.
ARC/PPH/ep

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: