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Gli ultimi film in concorso al Festival del Cinema Ibero-Latino Americano

DiRedazione

Nov 17, 2022

Gli ultimi film in concorso
al 37° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste

Chiudono tutte le sezioni competitive: sabato sera, la Cerimonia di Premiazione
In programma anche il secondo film dell’Omaggio a Ciro Guerra
La sombra del caminante

Ultima giornata di concorso al 37° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste, domani, venerdì 18 novembre 2022. E ancora tanti e interessanti gli argomenti proposti al Teatro Miela.

In Sala Grande, alle ore 9.00 c’è la curiosa docu-fiction lusitano-uruguayana, Périphérique nord / via norte di Paulo Carneiro: le auto sono la passione comune tra un cineasta e un gruppo di compatrioti costretti a lasciare il Paese, un’occasione per discutere questioni di identità e di comunità, superando i confini tra la società e il territorio. Dal Guatemala, alle ore 10.45, El silencio del Topo di Anaís Taracena ricorda che le ferite non si curano se il presente non rende giustizia al passato e ricostruisce la storia del giornalista Elías Barahona, alias “El Topo” (la talpa), che, negli anni ’70, durante uno dei governi più repressivi della storia del Paese centroamericano, era riuscito a infiltrarsi nei gangli del potere.

Fuori concorso, nella Sezione Ufficiale, alle ore 15.00, l’argentino Nuestros días más felices di Sol Berruezo Pichon-Rivière indaga il rapporto madre-figlio, uno dei temi più gettonati in questa edizione del Festival; questa proposta dal film è una relazione un po’ soffocante: Agatha non ha un compagno, Leonidas non si costruisce una propria famiglia; cosa succede allora, se un giorno Agatha si risveglia nel corpo di una bambina di 7 anni? Al termine della proiezione, l’incontro delle distributrici internazionali Paulina Portela García e Marisol Gutiérrez Lamas con il pubblico. Neruda fugitivo è il titolo del film di Manuel Basoalto, nipote del grande poeta cileno, presentato alle ore 17.15 per Cinema e Letteratura: è la ricostruzione dei mesi trascorsi in esilio da Neruda, dopo aver denunciato in Parlamento la violenza della polizia nel 1948; e proprio in quei mesi, in fuga dal governo di Gabriel González Videla, il poeta compone la sua opera monumentale, Canto General. Al termine della proiezione, l’incontro con Manuel Basoalto, autore di oltre una quarantina di documentari, film sperimentali, serie tv e a Trieste anche come membro della Giuria di Contemporanea Concorso.

Dalle ore 19.30, gli ultimi due film del Concorso Ufficiale. Fuori concorso, l’italo-agentino Il morso del ramarro di Maria Lodovica Marini, un giallo psicologico girato in Liguria. Dopo la proiezione, l’incontro con la regista Maria Lodovica Marini e con il produttore Nerio Bergesio. Il Concorso Ufficiale chiude, alle ore 22.00, conil messicano Mostro di José Pablo Escamilla, storia di una coppia di adolescenti tossicodipendenti, in fuga dalla realtà della loro città industriale, fino a quando la scomparsa di lei costringe lui ad affrontare il sistema corrotto. Al termine, le distributrici internazionali Paulina Portela García e Marisol Gutiérrez Lamas incontrano il pubblico.

Anche in Sala Birri, è giornata di chiusura delle sezioni competitive. Contemporanea Malvinas, alle ore 9.10, presenta l’argentino Que todo se detenga di Juan Baldana, Argentina, che racconta la crisi di un 40enne giornalista freelance e precario, deluso dal lavoro e dalla politica, tentato dalla droga e dall’autodistruzione. Per Contemporanea Concorso, alle ore 10.45, il documentario argentino-uruguayano 30 años de La Pachanga – Vilma Palma e Vampiros di Eduardo L. Sánchez celebra successo e amicizia di Vilma Palma e Vampiros, la band che ha lanciato La Pachanga, hit che ha già 30 anni. L’ultimo film in gara in Contemporanea Concorso è il messico-statunitense 499 di Rodrigo Reyes, che, tra elementi di finzione e non, esplora la brutale eredità lasciata dal colonialismo, immaginando, attraverso gli occhi di uno dei conquistadores, il viaggio di Hernán Cortés dalle coste di Veracruz a Tenochtitlán, la capitale azteca diventata poi Città del Messico.

La Sala Birri conclude le proiezioni di venerdì con il secondo film dell’Omaggio a Ciro Guerra, nella sezione Spazio Colombia: La sombra del caminante è in programma alle ore 17.30 e racconta l’insolita amicizia tra Mañe che vive una situazione economica complicata, e un silletero, ovvero un uomo che porta sulle spalle una sedia su cui le persone possono accomodarsi per 500 pesos, per essere trasportate; un’amicizia che offrirà loro anche una possibilità di una redenzione.

I film sono in versione originale, con sottotitoli in italiano e/o in inglese.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito del Festival

www.cinelatinotrieste.org

In copertina : Neruda fugitivo

Redazione

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