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Incendi e polveri sottili: promuoviamo un monitoraggio diffuso

DiRedazione

Lug 30, 2022

Gli incendi boschivi hanno liberato grandi quantità di polveri sottili, polveri che si sono spostate e deposte a seconda del regime dei venti e dell’orografia dei luoghi. Hanno raggiunto importanti picchi, ben superiori ai limiti di legge, le emissioni di PM 10 e PM 2.5 misurate a Gorizia, Monfalcone e Trieste.

Sappiamo che la siccità e temperatura elevate a seguito della crisi climatica aumenteranno il rischio incendio. E’ pertanto urgente intervenire sul fronte della prevenzione per ridurre i rischi per la salute e la vulnerabilità dell’ambiente naturale e edificato.
Uno degli effetti collaterali dagli incendi è il peggioramento della qualità dell’aria e risultano pertanto importanti le modalità di una tempestiva comunicazione alla popolazione dei rischi e delle misure di emergenza connesse (es. uso delle mascherine).
Legambiente da tempo utilizza la piattaforma di citizen science Luftdaten per il monitoraggio delle polveri sottili, nelle attività con le scuole e non solo (progetto Genki). Le centraline, dal costo modesto, restituiscono il dato delle polveri sottili in tempo reale, visibile a tutti in rete, con i dati orari, giornalieri e settimanali, i grafici correlati e con una archiviazione degli stessi negli ultimi 12 mesi.
Tali sensori vanno ad integrare la rete ufficiale Arpa FVG, in quanto producono dati non validati (ma confrontabili con quelli ufficiali), e possono essere diffusi sul territorio in numero illimitato, mentre le centraline ufficiali sono presenti in numero molto limitato, stabilito per legge.

Per questo le centraline a basso costo possono essere di ausilio per monitorare la qualità delle polveri sottili anche durante eventi di questa natura, in quanto i dati sono immediatamente disponibili al pubblico. L’associazione ne parlerà in un prossimo incontro con l’Arpa stessa. Attualmente in regione sono presenti una trentina di centraline a basso costo, distribuite nelle quattro ex province.
Per visualizzare la mappa con i dati basta andare in rete all’indirizzo https://sensor.community/it/ e poi cliccare sulla località desiderata e sul singolo sensore, per vedere il grafico dell’andamento delle emissioni nelle ultime 24 ore.

Legambiente FVG è disponibile ad informare i singoli cittadini e le amministrazioni comunali per aiutarli ad installare la propria centralina a basso costo, e dispone a Trieste del laboratorio locale della rete Luftdaten, gestito dal Circolo di Trieste.

Redazione

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