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Messicani i film vincitori del 37° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste

DiRedazione

Nov 20, 2022

I messicani Estación Catorce e 499 sono i Migliori film

del 37º Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste
Argentini la Miglior Regia (Néstor Mazzini) e i Migliori Interpreti (Marilù Marini e Julio Chávez)

Il Premio del Pubblico al cileno Neruda fugitivo di Manuel Basoalto. L’exploit poetico del Perù

Il Messico ha vinto il Premio al Miglior Film sia nel Concorso Ufficiale che in Contemporanea Concorso, nella Cerimonia di Premiazione del 37° Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste, che si è tenuta sabato 19 novembre, alle ore 21.00, nel Teatro Miela della città giuliana. Il Paese nordamericano si è spartito la maggior parte dei Premi con l’Argentina, lasciando alle altre cinematografie exploit belli e significativi, che riconoscono talenti, poesia e qualità.

Estación Catorce di Diana Cardozo è il Miglior Film del Concorso Ufficiale, scelto dalla Giuria guidata da Diana Bracho “per aver toccato una questione dolorosa attraverso gli occhi di un bambino, che affronta la difficile realtà di un ambiente di privazione e crescita; e per aver creato con quella storia di disperazione un film luminoso e accattivante di impeccabile fattura”. Il Premio Speciale della Giuria è andato al peruviano Samichay, en busca de la Felicidad di Mauricio Franco, “per essere un film poetico di enorme bellezza che ricrea l’universo quechua e i suoi paesaggi desolati, con una storia di impotenza racchiusa nella speranza e nell’amore di un uomo per il suo unico bene: la sua mucca”; a quest’opera anche il Premio Ital-Iber al Miglior Film. L’Argentina ottiene il Premio alla Miglior Regia, andato a Néstor Mazzini per Cuando oscurece, per la direzione “impeccabile degli attori” e per “una gestione degli spazi e dei tempi risolta con fantasia ed efficienza”, e il Premio al Miglior Interprete, vinto da Marilú Marini e Julio Chávez, protagonisti di Cuando la miro, esordio alla regia cinematografica dello stesso attore vincitore; insieme Marilù e Julio “creano con grande talento un sottile, commovente, profondo dialogo madre-figlio”. La Miglior Sceneggiatura del Concorso Ufficiale è del cileno El pa(de)ciente, “per lo sviluppo di una situazione estrema che diventa sorprendentemente un omaggio alla vita e all’amore”; il film ha ottenuto anche il Premio alla Miglior Colonna Sonora, per aver stabilito un “intrigante e convincente” rapporto “tra immagine e musica, per mano della compositrice Angela Acuña, lasciando nello spettatore un senso di languore e rigenerazione”. La Giuria ha voluto assegnare una Menzione Speciale al guatemalteco El silencio del topo di Anaïs Taracena “per aver generato un documento ad alto impatto sociale e validità”.

In Contemporanea Concorso sono messicani il Miglior film, 499 di Rodrigo Reyes, e la Miglior Sceneggiatura, Hasta el fin de los tiempos di Alejandro Molina. Il primo ha convinto la Giuria perché “riesce a coniugare l’attualità e la storia con un linguaggio espressivo che invita e provoca la riflessione”; il secondo costruisce “un linguaggio contemporaneo e quotidiano, efficace, con un finale inatteso”. La Miglior Produzione della sezione è del dominicano Rafaela di Tito Rodríguez: “Ottima direzione artistica che riesce a rendere efficaci e fluidi tutti gli aspetti della produzione del film (scenografia, ambientazioni, recitazione, montaggio)” scrivono i giurati nella motivazione. Il Premio Speciale della Giuria è andato all’argentino Crónicas de un Exilio di Micaela Montes Rojas e Pablo Guallar, perché “riesce ad entrare nell’interiorità del personaggio, nei suoi processi mentali, nella sua malinconia; costruendo un saggio esistenzialista dal suo esilio”.

Ernesto en la tierra di Manuel Alejandro Bonilla, coproduzione di Costarica e Nicaragua, è il Miglior adattamento cinematografico di Cinema e Letteratura: “È una coraggiosa opera prima di carattere documentario sul poeta nicaraguense Ernesto Cardenal. Si caratterizza per un gran valore cinematografico che a partire dalla combinazione di interviste recenti e materiale d’archivio storico sollecita molti quesiti sui rapporti tra poesia, teologia della liberazione e la trasformazione delle nostre società” scrive la Giuria, che ha voluto dare “una particolare menzione al brillante adattamento del racconto di José Donoso El lugar sin límites diretto da Arturo Ripstein”.

Appartiene alla sezione Cinema e Letteratura anche il cileno Neruda fugitivo di Manuel Basoalto, vincitore del Premio del Pubblico. Il Premio Ital-Iber alla Miglior Sceneggiatura è andato al cileno Mapu Kutran di Roberto Urzúa Castillo.

La Giuria studentesca dell’Istituto Marco Belli ha assegnato il Premio Malvinas a Un lugar llamado Dignidad di Matías Rojas Valencia, coproduzione di Cile, Francia, Germania, Argentina e Colombia, che, scrivono tra le altre cose i giurati, “presenta la storia dell’abominevole enclave tedesco in Cile narrata come se fosse un racconto di finzione, attraverso il punto di vista di Pablo, un bambino di 12 anni, che entra a far parte di quel mondo con la speranza di studiare e di migliorare la propria vita”. Menzione speciale della Giuria al franco-argentino La sombra de los cuervos di Elvira Barboza “perché racconta la storia della dittatura e dei desaparecidos in una prospettiva familiare di esuli”. Il panamense Para su tranquilidad, haga su propio museo di Pilar Moreno e Ana Endara ha vinto il Premio Mundo Latino, assegnato dalla Giuria composta da studenti del Collegio del Mondo Unito, per “il suo fantastico lavoro fotografico e la sua capacità di coinvolgere lo spettatore nella narrazione grazie all’accattivante tono intimo con cui ci mostrano questa realtà”.

Tra i premiati durante la cerimonia, anche il maestro argentino Manuel Antín, uno dei padri del cinema argentino, a cui è andato il Premio alla Carriera. Ciro Guerra ha ricevuto il Premio all’Innovazione e al Linguaggio Cinematografici.

I Premi assegnati durante la Cerimonia di Premiazione determinano anche la programmazione di domenica 20 novembre, l’ultima giornata del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano. Nel programma, in Sala Birri, anche due Eventi Speciali: Las poquianchis di Felipe Cazals, in V.O. senza sottotitoli (ore 10.00) ed El castillo de la pureza di Arturo Ripstein (ore 17.00).

Premi e motivazioni

CONCORSO UFFICIALE

Miglior film

Estación Catorce di Diana Cardozo, Messico, 2022

Motivazione

Per aver toccato una questione dolorosa attraverso gli occhi di un bambino che affronta la difficile realtà di un ambiente di privazione e crescita; e aver creato con quella storia di disperazione un film luminoso e accattivante di impeccabile fattura.

Premio speciale della Giuria

Samichay, en busca de la Felicidad di Mauricio Franco, Perù, 2020

Motivazione

Per essere un film poetico di enorme bellezza che ricrea l’universo quechua e i suoi paesaggi desolati, con una storia di impotenza racchiusa nella speranza e nell’amore di un uomo per il suo unico bene: la sua mucca, che lo accompagna alla ricerca della felicità.

Miglior regia

Cuando oscurece di Néstor Mazzini, Argentina, 2022

Motivazione
Per la sua visione dell’amorevole rapporto padre-figlia con una regia impeccabile degli attori che tocca sempre la verità; e una gestione degli spazi e dei tempi risolta con fantasia ed efficienza. Segnaliamo l’eccezionale lavoro della giovanissima Matilde Creimer Chiabrando.

Miglior Sceneggiatura

El pa(de)ciente di Constanza Fernández, Cile, 2021

Motivazione

Per lo sviluppo di una situazione estrema che diventa sorprendentemente un omaggio alla vita e all’amore.

Miglior Interprete

Cuando la miro di Julio Chávez, Argentina, 2022

Motivazione
A Marilú Marini e Julio Chávez che con grande talento creano un sottile, commovente, profondo dialogo madre-figlio con maestria recitativa: un binomio inscindibile.

Menzione speciale

El silencio del Topo di Anaís Taracena, Guatemala, 2021

Motivazione

La giuria decide di assegnare una menzione speciale a El silencio del topo di Anaïs Taracena per aver generato un documento ad alto impatto sociale e validità.

CONTEMPORANEA CONCORSO

Miglior film

499 di Rodrigo Reyes, Messico/USA, 2020

Motivazione

Opera originale e ambiziosa, riesce a coniugare l’attualità e la storia con un linguaggio espressivo che invita e provoca la riflessione.

Miglior produzione

Rafaela di Tito Rodríguez, Repubblica Dominicana, 2021

Motivazione

Ottima direzione artistica che riesce a rendere efficaci e fluidi tutti gli aspetti della produzione del film (scenografia, ambientazioni, recitazione, montaggio).

Miglior sceneggiatura

Hasta el fin de los tiempos di Alejandro Molina, Messico, 2022

Motivazione

Costruzione di un linguaggio contemporaneo e quotidiano, efficace, con un finale inatteso.

Premio speciale della Giuria

Crónicas de un Exilio di Micaela Montes Rojas e Pablo Guallar, Argentina, 2021

Motivazione

Il film riesce ad entrare nell’interiorità del personaggio, nei suoi processi mentali, nella sua malinconia; costruendo un saggio esistenzialista dal suo esilio. Segnaliamo il lavoro di recupero della cineteca come documento storico

CINEMA E LETTERATURA

Miglior adattamento cinematografico

Ernesto en la tierra di Manuel Alejandro Bonilla, Costa Rica / Nicaragua – 2021 – 74 min.

Motivazione

Ernesto en la tierra è una coraggiosa opera prima di carattere documentario sul poeta nicaraguense Ernesto Cardenal. Si caratterizza per un gran valore cinematografico che a partire dalla combinazione di interviste recenti e materiale d’archivio storico sollecita molti quesiti sui rapporti tra poesia, teologia della liberazione e la trasformazione delle nostre società.

Ci introduce alla grandezza del percorso di trasformazione della società, ponendoci anche di fronte alla drammatica agonia di tale processo.

La giuria esprime altresì una particolare menzione al brillante adattamento del racconto di José Donoso El lugar sin límites diretto da Arturo Ripstein.

PREMIO DEL PUBBLICO

Neruda fugitivo di Manuel Basoalto, Cile, 2015

PREMIO MALVINAS

Istituto Marco Belli

Un lugar llamado Dignidad di Matías Rojas Valencia, Cile/Francia/Germania/Argentina/Colombia, 2020

Motivazione

Quando le vittime di abusi, violenza ed ingiustizia sono i bambini e le persone più fragili, è ancora più difficile da accettare. Questo è ciò che accade in Un lugar llamado Dignidad de Matías Rojas Valencia , in cui si presenta la storia dell’abominevole enclave tedesco in Cile raccontata come se fosse un racconto di finzione, attraverso il punto di vista di Pablo, un bambino di 12 anni, che entra a far parte di quel mondo con la speranza di studiare e di migliorare la propria vita. Grazie alla sua resistenza e al suo spirito critico, il bambino denuncia il silenzio e l’ignoranza in cui sono costrette a vivere le persone dell’enclave. Si segnala inoltre la strategia del terrore usata dal capo della colonia, Tío Paul, che controlla ed umilia tutti gli abitanti e gli addetti della colonia, e che impedisce con la violenza qualsiasi tentativo di ribellione. C’è di più, perché sempre grazie allo sguardo obiettivo di

Pablo che ci accompagna attraverso le sue scoperte, ci rendiamo conto del legame molto stretto che esiste tra Colonia Dignidad e la dittatura. Il fatto che Pablo, a differenza degli altri bambini, conosca il mondo esterno, gli consente di avere una visione più amplia della realtà facendogli scoprire sempre più che ciò che sta avvenendo, ciò che sta vedendo e vivendo, non è giusto. (fino a portarlo alla decisione finale di attraversare a nuoto il fiume in cerca della libertà).

Menzione speciale

La sombra de los cuervos di Elvira Barboza, Francia/Argentina, 2021

Motivazione

Merita, secondo noi, una menzione speciale il cortometraggio La sombra de los cuervos di Elvira Barboza perché racconta la storia della dittatura e de los desaparecidos in una prospettiva familiare di esuli. Nell’immaginazione della bambina protagonista i corvi che il padre dipinge, e che sono il simbolo della violenza da parte dei carnefici, prendono vita mano a mano che essa scopre l’origine delle cicatrici dell’uomo, che aveva cercato in tutti i modi di nascondere per proteggerla dalla verità. Vale sottolineare come la musica sia coerente con la storia e sia costantemente presente nella narrazione e nella vita della famiglia accompagnando il tema della ricerca di un ambiente pacifico e gioioso per i bambini.

PREMIO MUNDO LATINO

Para su tranquilidad, haga su propio museo di Pilar Moreno e Ana Endara, Panama, 2021

Motivazione

Ci rivolgiamo a voi come rappresentanti della giuria del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico per dare il verdetto finale sul vincitore della categoria dei documentari della trentasettesima edizione del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste.

In primo luogo, vorremmo ringraziare profondamente il Festival per l’opportunità che ci è stata data. Siamo molto onorati di aver potuto godere e condividere insieme tutti i film presentati.

Dopo aver visionato attentamente ognuno di essi, data la sua ampia rappresentazione della creazione di identità nel contesto di piccole comunità caratteristiche dell’America Latina, il suo fantastico lavoro fotografico e la sua capacità di coinvolgere lo spettatore nella narrazione grazie all’accattivante tono intimo con cui ci mostrano questa realtà, dalla giuria del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, abbiamo deciso di assegnare il premio per il miglior documentario a Para su tranquilidad, haga su propio museo di Pilar Moreno e Ana Endara.

PREMIO MIGLIOR COLONNA SONORA

El pa(de)ciente di Constanza Fernández, Cile, 2021

Intrigante e convincente è il rapporto tra immagine e musica che riesce a intessere il film cileno El pa(de)ciente), per mano della compositrice Angela Acuña, lasciando nello spettatore un senso di languore e rigenerazione.

PREMIO ITAL-IBER

Miglior Film

Samichay, en busca de la Felicidad di Mauricio Franco, Perú, 2020

Miglior Sceneggiatura

Mapu Kutran di Roberto Urzúa Castillo, Cile, 2022.

PREMIO ALLA CARRIERA

Manuel Antin (Argentina)

PREMIO ALL’INNOVAZIONE E AL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICI

Ciro Guerra (Colombia)

Programma di domenica 20 novembre 2022

Teatro Miela, piazza Duca degli Abruzzi 3

Sala Grande

ore 11

Miglior film | Contemporanea Concorso

499 di Rodrigo Reyes, Messico/USA, 2020

ore 16.00

Miglior Regia | Concorso Ufficiale

Cuando oscurece di Néstor Mazzini, Argentina, 2022

ore 18.00

Premio Speciale della Giuria | Concorso Ufficiale

Samichay, en busca de la Felicidad di Mauricio Franco, Perù, 2020

ore 20.00

Primo Premio | Concorso Ufficiale

Estación Catorce di Diana Cardozo, Messico, 2022

ore 22.00

Premio del Pubblico

Neruda fugitivo di Manuel Basoalto, Cile, 2015

Sala Birri

Eventi Speciali

ore 10.00

Las poquianchis di Felipe Cazals, Messico, 1976 – 110 min. (V.O. senza sottotitoli)

ore 17.00

El castillo de la pureza di Arturo Ripstein, Messico, 1973 – 127 min. (V.O. con sottotitoli in italiano)

In copertina : scena tratta dal film Estacion Catorce

Redazione

Direttore : Stefano SERAFINI Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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