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PREMIO TOMEO, racconto della seconda giornata

DiRedazione

Mag 8, 2022

PREMIO TOMEO 2022, SECONDA GIORNATA

In scena l’entusiasmo dei piccoli, la ricerca storica dei ragazzi, il sogno eco-green dei giovanissimi. Giurie e Comitato d’onore in formazione da grandi eventi.

Generosa ospitalità del Comune di Lendinara. Quasi 400 spettatori

LENDINARA (Ro) – “Il teatro è la più completa delle arti. Coinvolge il corpo, la mente e il cuore. È come se questi ragazzi prendessero un pezzetto del loro cuore e ve lo porgessero tra le mani dal palco. Teatro è cultura, collaborazione, memoria, potere educativo e formativo. Per questo il Premio Tomeo vuole incentivare il fare teatro nelle scuole offrendo l’esperienza indimenticabile di esibirsi dal vivo, in un bel teatro con le poltrone rosse, il sipario, il foyer”. Così Irene Lissandrin, direttrice artistica per ViviRovigo del concorso dedicato al teatroragazzi, ha introdotto la seconda giornata di spettacoli.

Sabato 7 maggio al Teatro Ballarin di Lendinara, città partner istituzionale della manifestazione, sono andati in scena i laboratori di tutte le tre fasce d’età in gara, con un susseguirsi di quasi 400 spettatori dal mattino alla sera. Grande la partecipazione di enti e comuni che fanno parte della rete organizzativa della rassegna “Il teatro siete voi”, da cui è nato il Premio Tomeo, che hanno composto le giurie ed il Comitato d’onore senza campanilismi, pur non avendo le proprie scuole in concorso. A fare gli onori di casa si sono alternati il sindaco di Lendinara Luigi Viaro, instancabile sostenitore della modalità della rete sociale e istituzionale in progetti comuni, che ha ricordato: “La gestione del teatro è difficile, ma non vogliamo abbandonare perché è una imprescindibile occasione di vitalità e di formazione per la collettività. Lo mettiamo a disposizione di tutti”; e l’assessore alla Cultura Francesca Zeggio, che ha ribadito “l’importanza della condivisione attraverso il teatro di esperienze dei giovani che parlano ai giovani. Abbiamo il compito di formare alla socialità, di coinvolgere: con chi condivideremo la nostra cultura se non coi nostri ragazzi?”.

Per le scuole primarie, sul palco sono saliti gli alunni della paritaria Immacolata di Lendinara, diretti dalla maestra Anna Maria Placenza, con la piéce originale “I cercatori di gioia”. Un viaggio tra le stelle di tre ragazzi guidati dalla Cometa, che partono alla ricerca della Gioia e che faranno tre incontri illuminanti: col Mahatma Gandhi, con Don Giovanni Bosco e con Madre Teresa di Calcutta. Ad ogni tappa il guardiano della stella consegnerà loro un pezzo del muretto da costruire con le “parole chiave”: condivisione, pace, unità, amore, coraggio; che poi diventeranno la parola “gioia”: non qualcosa da cercare tra le stelle, ma da vivere nella quotidianità delle piccole cose. Spettacolo molto gradevole e appassionato.

In giuria: Cristina Miriam Chiaffoni (presidente), critico teatrale, attrice, cantante e docente di recitazione e dizione all’Accademia Venezze di Rovigo; Piero Bassani già preside dell’Istituto Levi di Badia; Franco Fioravanti assessore alle Attività promozionali del Comune di Lendinara; Ugo Mariano Brasioli giornalista; Beatrice Tessarin giornalista e ufficio stampa per eventi culturali; Loredana Romanato soprano e assessore di Fiesso Umbertiano, già docente di musica alle scuole medie Guido Gozzano. Nel Comitato d’onore: Fabio Baratella del Rotary Altopolesine; Nico Pavarin presidente del Consiglio comunale di Lendinara, Vincenzo Stella di ViviRovigo.

Per le scuole medie, nel pomeriggio, hanno presentato la piéce “Ciao papà, adesso tocca a me…” gli studenti della Compagnia Pio Mazzucchi dell’omonima scuola di Castelgugliemo dell’Istituto comprensivo di Fiesso. Diretti dalle insegnanti Manuela Tavian e Chiara Gennaro i ragazzi hanno portato in scena in forma teatrale, con vari quadri e forme interpretative, la ricostruzione storico-documentale dell’”eccidio di Villamarzana”. Accurata e rigorosa la rappresentazione, ma gradevole e suggestiva nell’insieme, con il trait d’union delle note evocative di “Bella ciao”, eseguita con flauti e chitarre da una decina di alunni, riuniti nell’Orchestra Pio Mazzucchi. La musica è esplosa poi nella versione cantata, liberando le emozioni più struggenti e la vera commozione della platea. Emozionato anche il preside Amos Golinelli, che seguiva dal pubblico.

In giuria: Sofia Bisi (presidente), giornalista di cultura; Alberto Cristini scrittore, creatore di “Gatto Tomeo”, Marco Scarazzatti cronista e giornalista di eventi culturali; Ugo Mariano Brasioli giornalista; Francesca Zeggio assessore alla Cultura di Lendinara. Nel Comitato d’onore: Maurizio Pagliarello presidente di ViviRovigo; Mario Andriotto di Fondazione Rovigo Cultura; Simone Melotti, assessore di Trecenta; Marisa Chieregato consigliere delegato di Castelguglielmo, Nico Pavarin presidente del consiglio di Lendinara.

In serata, per la fascia d’età “scuole superiori” si è esibita la Compagnia intercomunale “Il teatro siamo noi”, con l’inserimento dei nuovi partecipanti al laboratorio teatrale extrascolastico del teatro San Bortolo di Rovigo, organizzato sempre da ViviRovigo nell’ambito del progetto generale “Il teatro siamo noi”. Il tema di grande attualità, la tutela dell’ambiente attraverso un cambio di abitudini anche nella gestione quotidiana, è condensato del titolo “Ad un passo dal futuro”. In un ideale 2144, quando l’uomo è in armonia con la natura e con sé stesso, un gruppo di “navigatori del tempo” torna al passato per fare qualche cambiamento che avvicini l’umanità alle scelte eco-green. Il testo brillante e divertente di Emanuele Pasqualini con Carla Marazzato e le musiche ambient elettroniche di Nicolas Gioso hanno fatto da cornice ad una recitazione sempre più solida. Regia con brio, sempre di Emanuele Pasqualini di Pantakin Teatro Venezia.

In giuria: Valentina Noce (presidente) vicepresidente del Teatro stabile del Veneto, Diego Crivellari, Marco Chinaglia storico locale, Laura Cestari consigliere Regione Veneto, Milena Dolcetto del Teatro Sociale di Rovigo; Francesca Zeggio assessore alla Cultura di Lendinara; Franco Fioravanti assessore alle Attività promozionali di Lendinara. Nel Comitato d’onore: Barbara Ongetta di Inox Tech, Erika Alberghini assessore di Rovigo, Sarah Crepaldi assessore di Corbola, Alberto Cristini, Maurizio Pagliarello, Nico Pavarin presidente consiglio di Lendinara; Gian Pietro Rizzatello sindaco di Costa di Rovigo; Gilberto Desiati sindaco di Villanova del Ghebbo.

Ai premi Tomeo finali per categoria, che saranno aggiudicati il 4 giugno, si è aggiunta per iniziativa del Comune di Trecenta, un premio-partecipazione ad una rappresentazione speciale per le scuole medie e superiori di Trecenta, il 20 ottobre prossimo, cui sarà invitato uno dei gruppo vincitori per inscenare lo spettacolo presentato al Premio Tomeo.

Il PREMIO TOMEO è ideato da Irene Lissandrin con l’associazione ViviRovigo, in partnership col Comune di Lendinara e la collaborazione di Arteven e Regione del Veneto, il patrocinio di Comune e Provincia di Rovigo e della Fondazione Rovigo Cultura, il sostegno di Fondazione Banca del monte di Rovigo e la sponsorizzazione principale di Inox tech. Altri sponsor privati sono: Emporio Borsari, Infortunistica Tossani, Baccaglini auto, Sabrina Silvestrini Fideuram, Centro veneto energie, Acquevenete, Ruthinium, Il Circolo di Rovigo, Avis Lendinara, Rotary club Altopolesine.

Redazione

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