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San Donà capofila dell’Autorità “Basso Piave Urbano” – Ok della Regione, dall’Europa in arrivo 15 milioni di euro extra Pnrr

DiRedazione

Lug 16, 2022

Ora è ufficiale: nel BUR regionale è stata riconosciuta l’Autorità Urbana “Basso Piave Urbano” con capofila il comune di San Donà di Piave. La candidatura, presentata ad aprile, ha infatti ampiamente superato il vaglio degli uffici regionali, risultando infine settima in una graduatoria di 11.

Il provvedimento rientra nell’ambito della programmazione ordinaria dei fondi europei FESR 2021/27, attualmente al vaglio degli uffici di Bruxelles per la verifica conclusiva.

Si tratta di una risorsa di circa 15 milioni di euro che andrà a finanziare specifici progetti, in accordo con la Regione Veneto, che riguarderanno: la digitalizzazione, il miglioramento della competitività delle imprese, la sostenibilità ambientale, la mobilità, l’inclusione sociale e lo sviluppo integrato.

Nel proporre la candidatura, San Donà ha coinvolto i comuni del mandamento: Cavallino-Treporti, Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Torre di Mosto e Quarto d’Altino, portando in dote un territorio che conta complessivamente una popolazione di 124.568 abitanti distribuiti su 370 kmq. di superficie.


Oltre ai comuni, sono stati coinvolti anche altri importanti attori dello sviluppo del territorio a partire dall’Azienda sanitaria Ulss 4, Atvo, Ater, Ipab, le parti sociali e le associazioni di categoria, come anche quelle di tutela ambientale.

«Abbiamo raggiunto un risultato davvero importante – commenta il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser – che premia il lavoro fatto in questi ultimi anni ragionando come un’unica area e non solo come singoli comuni. A partire dall’Intesa Programmatica d’Area e dalla Conferenza dei Sindaci, abbiamo valorizzato il lungo percorso di concertazione non solo tra sindaci ma anche con le parti private, anch’essi attori a pieno titolo dello sviluppo sostenibile che dovremo imprimere al nostro territorio, fragile, complesso ma anche ricchissimo di risorse e opportunità. Cosa che sarà più facile fare ora con il nuovo status di Autorità Urbana che ci permette di accedere a fonti di finanziamento ulteriori rispetto al PNRR in un’ottica di sviluppo».

Redazione

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