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Unionmare Veneto al 3° Congresso Internazionale “Age of New Economy and New Jobs – Blue Economy e Blue Innovation” di Spalato (Croazia)

DiRedazione

Ott 11, 2021

Berton: “La sostenibilità ambientale, la difesa e la tutela delle risorse naturali della costa sono una componente essenziale del nostro prodotto turistico”

È incorso in questi giorni (lunedì 11 e martedì 12) a Spalato, in Croazia, il 3° Congresso Internazionale Age of New Economy and New Jobs – Blue Economy e Blue Innovation, che fa parte del progetto Interreg ECOMAP guidato dal Comune di Podstrana e che vede tra i partner Maritime Sports Society “Špinut”, Healthy City, Sport Fishing Society “Strožanac”, Istituto di Oceanografia e Pesca Spalato, Comune di Ancona, Bibione Mare s.p.a. , Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS, Università di Ferrara, Consorzio futuro nella ricerca e Parco Tecnologico di Pordenone “Andrea Galvani”.

Il congresso rappresenta una grande opportunità per scambiare esperienze e acquisire nuove informazioni sull’economia della sostenibilità a partire dalle questioni ambientali e dalla gestione di nuovi posti di lavoro economicamente sostenibili.
Alla due giorni sono presenti il direttore di Bibione Mare Spa, partner del progetto, Lorenzo Braida, l’architetto Elvis Sartori, presidente del Cda di Bibione Mare Spa, e il presidente di Unionmare Veneto, delegato anche per la Regione Veneto, Alessandro Berton.

L’obiettivo principale del progetto ECOMAP è quello di migliorare le condizioni di qualità ambientale del mare e delle aree costiere collegate ai porti nautici e alla navigazione, attraverso l’uso di tecnologie sostenibili e innovative nell’ambito della gestione portuale turistica e ricettiva dell’Adriatico italiano e croato.
L’evento chiama dunque a raccolta esperti provenienti da diversi ambiti di studio, come il cambiamento climatico e la Blue Economy, la sostenibilità e lo sviluppo dei porti, strategie regionali e cooperazione marittima.

«La sostenibilità ambientale, la difesa e la tutela delle risorse naturali della costa sono elementi da cui non si può più prescindere – commenta il presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton –, e il Veneto ha saputo farne una componente essenziale del prodotto turistico.
Proprio il continuo rinnovamento della sensibilità degli operatori su queste tematiche permette, di pari passo, di presentare un’offerta turistica sempre più qualificata e rispondente alle esigenze dei nostri ospiti, italiani o stranieri, che nel scegliere le destinazioni o le strutture per le proprie vacanze sono attenti a tutelare questi interessi ambientali.
La costa veneta, tra le regioni italiane, si presenta come leader di questa importante cooperazione transnazionale tra Italia e Croazia, presente da sempre attraverso la propria delegazione di Bibione: la Bibione Mare spa, azienda che ha basato la sua offerta turistica e il suo sviluppo sull’attenzione di questi temi. Un chiaro esempio pratico di quello che significa interpretare la Blue Economy in Veneto, sia per quanto riguarda le spiagge, sia per quanto riguarda i campeggi e le marine. Una località che, grazie anche a questi progetti importanti ha saputo guadagnarsi non solo la bandiera blu per le spiagge, ma anche quella di Portobaseleghe».

«Il Programma Interreg Italia-Croazia – aggiunge l’assessore regionale al Turismo Federico Caner –, insieme alla Regione Veneto che ne ospita l’Autorità di Gestione, è fortemente impegnato a fornire un effettivo avanzamento turistico e una crescita economica sostenibile, supportando gli stakeholder territoriali attraverso le iniziative co-finanziate dal Programma.
Il settore del turismo, in particolare, deve cambiare il paradigma della filiera in un modello di ECOSISTEMA molto più efficace, basato su nuove destinazioni transfrontaliere da coinvolgere nell’intera catena del valore favorendo le potenzialità di crescita blu del turismo costiero e marittimo attraverso un rinnovato processo di cooperazione.
Credo che i cambiamenti di paradigma BLU siano necessari per spostare il settore turistico dalla semplice cooperazione o competizione all’eco-cooperazione includendo le dimensioni economica, ecologica e sociale come chiave determinante di un vantaggio collaborativo nello sviluppo sostenibile del territorio. Il Programma CBC Italia-Croazia, insieme alla Regione Veneto e ai nostri partner croati, è fortemente impegnato a sostenere tale cambiamento e lo sviluppo del turismo blu».

Redazione

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