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Solisti Veneti – Omaggio ad Albinoni – Domenica 24 ottobre Auditorium Pollini di Padova

DiRedazione

Ott 21, 2021

I CONCERTI DELLA DOMENICA 2021”

“Omaggio a Tomaso Albinoni”

(1671 – 1750)

nel 350.mo anniversario della nascita

Siamo giunti alla seconda matinée musicale firmata da “I Solisti Veneti”. L’appuntamento per domenica 24 ottobre alle ore 11 all’Auditorium Cesare Pollini di Padova, in via Cassan, per la rassegna “I Concerti della Domenica” vede l’Orchestra diretta dal Maestro Giuliano Carella tributare un “Omaggio a Tomaso Albinoni” nel 350.mo anniversario della nascita.

Albinoni è figura chiave della storia della musica, ma anche della storia de I Solisti Veneti: il contributo di Claudio Scimone e dell’Orchestra è stato fondamentale nella riscoperta del compositore veneziano. Tra il 1980 e il 1981 l’Orchestra ha infatti registrato per l’Erato quasi tutto il catalogo delle sue composizioni strumentali, oltre ad alcune vocali, di cui la Warner Classics ha recentemente riproposto una nuova edizione in cofanetto. Inoltre, I Solisti Veneti hanno commissionato e pubblicato nel 2002 l’unico Catalogo tematico dedicato alle composizioni di Albinoni redatto dal Professor Franco Rossi dell’ Università Ca’ Foscari ( cfr. programma in allegato).

Il concerto del 24 ottobre vede protagonisti tre importanti solisti: oltre a Lucio Degani, luminoso primo violino dell’Orchestra, avremo anche i celebri oboisti Paolo Grazia e Silvano Scanziani.

Bisogna infatti evidenziare che fra gli strumenti a fiato l’oboe è il più utilizzato da Albinoni che gli ha dedicato almeno otto Concerti (quelli a noi pervenuti) insieme ad altri otto scritti per due oboi.

In un momento storico dove il protagonista assoluto era il violino Albinoni viene considerato il padre dei concerti per oboe solista. Per un curioso paradosso il veneziano Tomaso Albinoni deve gran parte della sua attuale notorietà a un celebre Adagio per archi e organo del quale gli appartiene solo qualche frammento della parte del violino e della linea del basso continuo, mentre in realtà il brano completo è stato composto dal musicologo Remo Giazotto.

 “Musico di violino dilettante Veneto”: così ritrae sé stesso Albinoni, grande violinista e gentiluomo abbiente, tanto da potersi dedicare alla musica, a differenza dei suoi illustri colleghi, libero da problemi economici e dalle richieste dei mecenati. Nelle sue opere vocali – soprattutto nell’Intermezzo “Pimpinone” e nella Serenata “Il Nascimento dell’Aurora” – Albinoni si segnala per la ricchezza melodica e per una raffinata ironia, così gradita e fortunata da influenzare fortemente tutta la storia dell’Intermezzo buffo.

Libertà nella scrittura che troviamo anche nella musica strumentale, lo testimoniano le sue cinque raccolte di Concerti (le Opere Seconda, Quinta, Settima, Nona e Decima). Mentre nella prima raccolta egli contrappone sei Concerti scritti nella forma della Sonata da Chiesa, in contrappunto stretto e in quattro movimenti, a sei Concerti scritti nello stile della veneziana “Sinfonia avanti l’opera”, in tre tempi con un predominio netto di uno strumento concertante, nelle opere successive Albinoni è andato sempre più integrando i due stili fino a scrivere nella nuova forma veneziana del Concerto in tre tempi con uno o più solisti (poi divenuta la tipica forma del Concerto solista fino ai nostri giorni) opere in cui fa un ampio uso di contrappunto, solo raramente utilizzato da Vivaldi, culminando in fugati a quattro e cinque voci in cui il virtuosismo solistico ed il colore luminoso della musica veneta si fondono con una grande ricchezza di gioco contrappuntistico delle parti. La serie di dodici Concerti per violino, per oboe e per due oboi solisti pubblicata come Opera Nona nel 1722 ad Amsterdam da Jeanne Roger è una delle raccolte della maturità del compositore, nella quale questa fusione di stili appare perfettamente realizzata e composta in perfetta unità. Nell’Opera Nona troviamo il Concerto n. 2 in re minore del quale fa parte il noto Adagio, una delle pagine più sublimi della storia della musica dove la stupenda introduzione affidata alla melodia degli archi si trasforma successivamente in un accompagnamento straordinariamente espressivo del canto dell’oboe solista basato su note lunghe ed espressive.

“I Concerti della Domenica” celebrano quest’anno la 55.ma edizione: si tratta della più longeva rassegna italiana di matinée musicali. I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella propongono al grand publique un programma ricco ma nel solco di quell’accessibilità che è all’origine della loro ideazione, firmata da Claudio Scimone. Famiglie, giovani, studenti e anziani sono da sempre gli interlocutori privilegiati per questi concerti che quest’anno si svolgeranno tutte le domeniche mattina dal 17 ottobre al 28 novembre all’Auditorium Cesare Pollini di Padova, a partire dalle ore 11.00.  Sei domeniche per sei concerti autunnali all’insegna della grande musica, lasciando alle spalle l’estate e i tanti concerti, anche all’aperto, eseguiti in tutta Italia e all’estero, così come le partecipazioni ai numerosi festival prestigiosi, e terminare così la rassegna domenicale alla fine di novembre, pronti per godersi i “Concerti di Natale”.

In base alle ultime disposizioni di Legge anti Covid-19, per accedere all’Auditorium è obbligatorio l’uso della mascherina ed essere in possesso di Green Pass in corso di validità. 

www.solistiveneti.it info@solistiveneti.it Tel. 049 666128

BIGLIETTI:  

INTERI € 15

RIDOTTI € 10

BAMBINI € 5 (sotto i 12 anni)

STUDENTI (Conservatorio e Università) € 3

Biglietti e carnet acquistabili dal sito www.solistiveneti.it e negli uffici di P.le Pontecorvo 4/A (tel. 049 666128). Biglietti in prevendita da GABBIA (Via Dante 8 tel. 049-8751166)

Redazione

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