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Erickson: DAD non unico fattore di disuguaglianza, un’altra didattica è necessaria

DiRedazione : S. SERAFINI

Gen 13, 2022

La DAD è solo uno tra i tanti fattori di disuguaglianza in ambito scolastico ma la consapevolezza della necessità di trovare e percorrere nuove strade è ormai avviata

Andrea Canevaro, Dario Ianes (a cura di)

UN’ALTRA DIDATTICA È POSSIBILE

ESEMPI E PRATICHE DI ORDINARIA DIDATTICA INCLUSIVA

Attenzione: la Dad non è il solo e unico fattore che crea disuguaglianza tra gli studenti e le studentesse della scuola italiana. È “soltanto” un acceleratore drammatico di processi di demotivazione, marginalizzazione e abbandono che da tempo originano dalla didattica tradizionale, trasmissiva, nozionistica e scarsamente inclusiva della nostra scuola secondaria.

Ma si fanno sempre più strada la consapevolezza culturale/scientifica e tante pratiche virtuose di innovazione che insieme sostengono, in teoria e nelle aule, che un’altra didattica non solo è possibile, ma è anche necessaria.

Una nuova didattica universale per tutti e tutte, equa, compensativa, inclusiva, che stimoli partecipazione, motivazione, creatività, emozioni, prosocialità e benessere. Un’altra didattica senza cattedre, interrogazioni, voti, compiti a casa, ansie e frustrazioni, ma con la consapevolezza negli insegnanti, studenti, studentesse e famiglie che vale molto di più una testa ben fatta che una testa ben piena.

Dario Ianes

È talmente ovvio che ogni alunno è unico che spesso lo si dimentica, dando a tutti la stessa spiegazione, lo stesso libro, gli stessi tempi, le stesse modalità di apprendimento e di valutazione. Al contrario, “le differenze sono la normalità, sono la biodiversità che arricchisce gli ecosistemi in cui si apprende e ci si relaziona: per muoversi davvero verso l’universalità si dovrebbe essere ossessionati dallo scoprire, comprendere e dal valorizzare in ogni modo le loro differenze”, come afferma ancora Dario Ianes nell’introduzione a Un’altra didattica è possibile.

I compagni di classe come risorsa, l’adattamento come strategia inclusiva, le strategie logico-visive (mappe, schemi e aiuti visivi), i processi cognitivi e gli stili di apprendimento, la metacognizione e il metodo di studio, la didattica delle differenze, la didattica aperta e l’organizzazione degli spazi, l’apprendere con emozione, il motivare ad apprendere, le forme di valutazione in ottica formativa, la codocenza didattica, la creatività e il pensiero divergente, la didattica in natura, la didattica integrata dal digitale, il Metodo Analogico, un’educazione linguistica inclusiva: il saggio, a cura di Dario Ianes e di Andrea Canevaro, raccoglie le esperienze concrete di professioniste e professionisti della didattica e dell’educazione.

Le voci, le storie e le esperienze presentate sono una testimonianza concreta dei quindici punti chiave che secondo gli autori dovrebbero rappresentare le basi per l’implementazione di una didattica che sia universale ed equa: una didattica che non abbia più bisogno del termine e del concetto di “inclusione”. L’obiettivo è di fornire spunti e indicazioni per riflettere e imparare gestire la complessità in ambito educativo-didattico, in un’ottica di valorizzazione delle differenze di ciascun alunno e alunna.

Di seguito l’elenco degli autori dei contributi raccolti nel saggio:

Silvia Andrich; Filippo Barbera; Laura Biancato; Barbara Biso; Camillo Bortolato; Stefano Campa; Veronica Cavicchi; Fabio Celi; Daniela Coppola; Cesare Cornoldi; Sofia Cramerotti; Gianluca Daffi; Lorenza Daglia; Michele Daloiso; Francesca; De Gregoriis; Heidrun Demo; Paola Di Michele; Alessandra Falconi; Antonio Fini; Flavio Fogarolo; Annalisa Gennari; Ivana Lombardini; Daniela Lucangeli; Alessandra Maldina; Agostino Masolo; Federica Melucci; Maria Michela Gambatesa; Giovanna Molinari; Cristiana Musu; Cinzia Petrucciani; Chiara Piccolo; Eva Pigliapoco; Cristina Prandolini; Monica Saija; Angela Santoro; Carlo Scataglini; Michela Schenetti; Ivan Sciapeconi; Maria Semeraro; Matteo Vicario; Elena Vuattolo; Elisa Zeravito e colleghi.

Andrea Canevaro è stato delegato del Rettore dell’Università di Bologna per gli studenti con disabilità, dove ha insegnato Pedagogia speciale. È condirettore di «L’integrazione scolastica e sociale», rivista edita dal Centro Studi Erickson.

Dario Ianes è Docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bolzano, Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. È co-fondatore del Centro Studi Erickson di Trento, per il quale cura alcune collane, tra cui le Guide e i Materiali. Autore di vari articoli e libri e direttore della rivista «DIDA».

Pagine: 296

Prezzo: 18,50€

Libreria: 20 gennaio 2022

Redazione : S. SERAFINI

Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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