Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin
4 marzo 2026
10.00 – 12.00 Padova Congress Center – Fiera di Padova
L’ARCHITETTURA INCONTRA LA SCUOLA
Lectio magistralis di CINO ZUCCHI
Entra nel vivo, con il tradizionale evento di apertura “L’Architettura incontra la scuola” la dodicesima edizione della Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin, in programma il 4 marzo 2026 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 nella Sala Mantegna di Padova Congress, con protagonista l’architetto di fama internazionale Cino Zucchi.
L’incontro, che vede coinvolte le ultime classi delle scuole di secondo grado di Padova e Rovigo con la partecipazione di un migliaio di studenti, è realizzato grazie al contributo della Fondazione CA.RI.PA.RO.
La Fondazione Barbara Cappochin, negli anni, ha coinvolto i ragazzi in molti incontri che hanno avuto come protagonisti architetti di fama internazionale come: David Chipperfiled, Mario Botta, Marco Casamonti, Gianluca Peluffo, Maurizio Carta, Michele De Lucchi, Benedetta Tagliabue, coinvolgendo più di 10.000 studenti.
Dopo l’apertura dei lavori da parte della Fondazione Barbara Cappochin e i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio, della presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Padova Gloria Negri e della Fondazione CA.RI.PA.RO, con la dott.ssa Mirella Cisotto, seguirà una sintetica presentazione da parte dei professori Stefano Zaggia ed Edoardo Narne della mostra “Francesco Mansutti e Gino Miozzo, Padova la città che cresce” (curata dai professori Elena Svalduz e Stefano Zaggia), e delle attività svolte dagli studenti con laboratori costruttivi, installazioni e progetti.
La mostra sarà inaugurata, grazie al contributo della Fondazione CA.RI.PA.RO, nell’ambito degli eventi della dodicesima edizione della Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin, il 16 maggio a Palazzo del Monte di Pietà.
L’architetto di fama ed esperienza internazionale Cino Zucchi sarà il protagonista della lectio magistralis dal titolo: “Copycat, città e cultura materiale come spazi condivisi: innovazione, ripetizione, metamorfosi”. Zucchi ha da sempre accompagnato la sua intensa attività progettuale con l’insegnamento e con attività culturali. Laureato all’ M.I.T. e al Politecnico di Milano – dove è professore ordinario, è stato visiting professor ad Harvard e all’ETSAM, ha curato il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2014, ha partecipato a numerose edizioni della Triennale di Milano ed è stato presidente del Mies Van der Rohe Prize nel 2015. Le realizzazioni con lo studio CZA includono il piano per Keski Pasila ad Helsinki, la riforma della ex Junghans a Venezia e della ex Alfa Romeo-Portello a Milano, Joia Meridia a Nizza e L’Ark a Bordeaux, gli Headquarters Salewa a Bolzano, Il Museo dell’Auto, il Campus Lavazza e la Cavallerizza Reale a Torino, oltre a molti altri progetti in Europa e nel mondo. È un ‘collezionista seriale’ di oggetti e quadri politically incorrect e nel poco tempo libero è richiesto da figli e studenti come valente DeeJay di Indie music.
«La Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin, attraverso gli eventi organizzati in dodici edizioni, è l’espressione più alta della nostra visione: l’architettura come strumento di miglioramento della qualità della vita e come impegno culturale e sociale. Ogni nuova edizione è un’occasione per riflettere sul ruolo etico e umano della disciplina progettuale e per coinvolgere le giovani generazioni nella costruzione di un futuro sostenibile e inclusivo», conclude Giuseppe Cappochin.
