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2026, arriva il PREMIO VIVERE a SPRECO ZERO, 14^ edizione – Con una novità: GENERAZIONI #sprecozero!

DiRedazione

Feb 2, 2026

Con tante categorie legate ai temi strategici della sostenibilità – dal rispetto della biodiversità alla crisi idrica, dalla mobilità sostenibile alle buone pratiche promosse nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle imprese, fra i cittadini e le associazioni e sui banchi di scuola – torna il Premio Vivere a spreco zero, giunto alla sua 14^ edizione, promossa dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero con il sostegno di Natura Nuova, Camst e Conad, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di ANCI, media partner Rai per la Sostenibilità, Rai Radio1, Rai Radio2 e Rai Radio3. A breve sarà online sul sito www.sprecozero.it il bando del Premio, che si rivolge a tutti, per individuare e promuovere i progetti e le azioni concrete e virtuose nell’ambito del contrasto allo spreco di alimenti, acqua, energia, della mobilità sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, dell’uso efficiente delle risorse naturali, dell’educazione alimentare e alla sostenibilità, della promozione dell’economia circolare e, in generale, di una visione sostenibile in armonia con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Un Premio, quindi, dedicato ai progetti innovativi e potenzialmente replicabili in altri contesti, perché le buone pratiche individuate e condivise, adottate da soggetti pubblici e privati, sono riferimenti importanti e bisogna favorirne la diffusione. Spiega il direttore scientifico del Premio Vivere a spreco zero, Andrea Segrè: «a soli quattro anni dal 2030, traguardo dell’Agenda ONU e dei suoi Obiettivi di sostenibilità, la 14^ edizione del Premio Vivere a Spreco Zero lancia un segnale chiaro e urgente, “2030 Calling”!. Siamo entrati in una fase in cui si rende necessaria una accelerazione collettiva. Oggi, fra tensioni globali e crisi climatiche, ridurre lo spreco alimentare è molto più di un dovere etico: è una necessità strategica per la sicurezza del nostro Paese e dell’intera Europa. In questo scenario, l’edizione 2026 del Premio non si limiterà a presidiare le sue categorie storiche, ma rilancerà verso una nuova frontiera: il dialogo fra le generazioni. La nuova categoria Generazioni #sprecozero premierà i progetti che favoriscono la condivisione dei sapere e della competenze da una generazione all’altra: la saggezza antica del recupero può essere tradotta in linguaggi tecnologici e virali grazie ai più giovani. Vogliamo valorizzare chi sa costruire un ponte tra la disciplina dei senior e la creatività dei nativi ambientali, trasformando il saper fare tradizionale in soluzioni moderne e innovative».

Martedì 3 febbraio, in occasione dell’evento ufficiale della 13^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (ore 11, Roma – Spazio Esperienza Europa David Sassoli, piazza Venezia 6), si presenteranno i dati del Rapporto “Il caso Italia” 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International, che punta l’attenzione sui comportamenti delle diverse generazioni in rapporto al tema spreco e alla gestione e fruizione del cibo: il divario generazionale si traduce in una diversa capacità di attenzione alla routine quotidiana di prevenzione dello spreco alimentare. Se i Boomers (nati fra il 1946 e il 1964) rappresentano la generazione più strutturata e storicamente focalizzata sul tema, capaci di una gestione domestica impeccabile ma spesso chiusa nelle mura di casa, la Generazione Z (nati fra il 1997 e il 2012)è meno organizzata e meno disposta a ritagliare il tempo necessario alla pianificazione, ma possiede un talento naturale per la condivisione social e la solidarietà digitale. I Millennials (nati fra il 1981 e il 1986)e la Generazione X (nati fra il 1965 e il 1980)occupano una posizione intermedia: mostrano maggiore consapevolezza dei giovani e buone competenze organizzative, ma faticano a stabilizzare le pratiche nel tempo. Il 64% dei Boomers congela gli avanzi, solo il 49% della Gen Z lo fa.

Il Premio Vivere a Spreco Zero 2026 chiama così a raccolta i cittadini, le associazioni, gli enti pubblici, le imprese: la sfida per il 2030 è una corsa a ostacoli che possiamo vincere solo se impariamo a correre insieme. È tempo di rispondere alla chiamata. I vincitori saranno premiati durante l’evento collegato alla Giornata internazionale di Consapevolezza delle perdite e dello spreco alimentare/International Day of Awareness of Food Loss and Waste (29 settembre 2026).

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