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37° TRIESTE FILM FESTIVAL – PROGRAMMA DEL 17 GENNAIO: INAUGURANO LE WILD ROSESE, LE VISIONI QUEER E IL TSFF DEI PICCOLI

DiRedazione

Gen 16, 2026
salna.lukas@gmail.com

37. TRIESTE FILM FESTIVAL
16-24 gennaio 2026

www.triestefilmfestival.it

SABATO 17 GENNAIO

WILD ROSES, TSFF DEI PICCOLI E VISIONI QUEER

MA ANCHE LIBRI&INCONTRI, VISITE GUIDATE, DEGUSTAZIONI  E IL CONCERTO CON IL RAPPER DOPPELGÄNGER

Trieste, 17 gennaio 2026 – Sabato 17 gennaio la 37^ edizione del Trieste Film Festival si apre alla mattina alle 11 al Miela con le Wild Roses  e la rassegna TSFF dei Piccoli.

La sezione Wild Roses dedicata alle registe slovene, inaugura con MOJA VESNA di Sara Kern (SLO – AU, 2022, col., 80’) presentato in anteprima alla Berlinale nel 2022. Dopo la morte improvvisa della madre, la decenne Moja si ritrova a essere l’adulta inattesa della sua famiglia in frantumi, cercando di riavvicinare l’inquieta sorella maggiore Vesna e il padre ormai distante. 

Seguono poi altre quattro proposte dalle 14:00 a partire da INSTALACIJA LJUBEZNI /Installazione d’amore di Maja Weiss  (SLO, 2007, col., 102’), film in concorso al TSFF nel 2008, in cui una donna in cerca d’amore diventa, senza saperlo, il cuore del progetto artistico del suo ex amante e di sua figlia, trascinando tutti in un viaggio in cui la vita e l’arte finiscono per confondersi. Alle 16:00 vedremo DUHOVNICA /Donna di Dio di Maja Prettner (SLO, 2023, col., 98’), Premio del pubblico e Premio Fipresci al Festival del cinema sloveno di Portorose. La pastora protestante Jana affronta la sua sfida più grande: lasciare la Chiesa mentre riaffiorano vecchie ferite familiari e traumi dell’infanzia. 

TALES FROM THE SECRET GARDEN

Alle 18:00 sarà la volta di NE BOM VEČ LUZERKA /Non sarò più una perdente di Urša Menart (SLO, 2018, col., 88’). Špela, 29 anni, storica dell’arte disoccupata, vive sul divano dei genitori e cerca di ricostruirsi una vita, ma gli amici la tengono ancorata all’adolescenza. Ne bom več luzerka, opera prima dell’autrice, è una commedia drammatica su disillusione e divario generazionale tra millennial troppo qualificati e sottoccupati e i loro genitori. Infine alle 20:00 vedremo il film presentato a Cottbus e in concorso all’ultimo festival di Torino, dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria, IDA, KI JE PELA TAKO GRDO, DA SO ŠE MRTVI VSTALI OD MRTVIH IN ZAPELI Z NJO /Ida, così stonata che pure i morti si son svegliati e insieme han fatto una cantata di Ester Ivakič (SLO – HR, 2025, col., 109’). In un piccolo villaggio della remota regione del Prekmurje, Ida, una vivace e creativa bambina di dieci anni completamente stonata, è convinta di poter salvare la nonna dalla morte entrando nel coro della scuola.

Tra le proposte TSFF per i più piccoli al RIDOTTINO del Teatro Miela, alle 11:00, verrà proiettato TICHÁ POŠTA /Una consegna segreta  di Ján Sebechlebský ( CZ – SK – SRB, 2025, 97’). In questa avventura adatta a tutti e ambientata verso la fine della guerra, degli eroici bambini salvano un pilota francese. I ragazzi scoprono così la forza dell’amicizia e dell’ingegno. Proiezione anche nel pomeriggio alle 15.30 con il candidato a Miglior Film d’Animazione agli European Film Awards 2026 POHÁDKY PO BABIČCE /I racconti del giardino incantato di David Súkup, Jean-Claude Rozec, Leon Vidmar, Patrik Paš (F – CZ – SK – SLO, 2025, 85’). Tre bambini trascorrono la notte a casa del nonno. Ricordando la nonna, che era la narratrice della famiglia, iniziano a inventare storie e scoprono il potere dell’immaginazione. Per i più piccoli oggi anche il LABORATORIO: A MANO A MANO! per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni a cura di Gaia Mencagli & Roberta Colacino per scoprire i principi della stop motion. Un’esperienza che unisce narrazione, manualità e fantasia, per esplorare il mondo dell’animazione. 

Alle 22:00 il TSFF inaugura la sezione Visioni Queer con l’anteprima italiana AKTYVISTAS/ L’Attivista di Romas Zabarauskas (LT, 2025, col., 94’), presentato al Tallinn Black Nights FF nel 2025, nel concorso riservato ai film baltici. Per trovare l’assassino del suo fidanzato, attivista LGBTQ+, un giovane decide di infiltrarsi in un gruppo neonazista radicale.

Tanti gli appuntamenti fuori dalla sala, a partire dalle 11, con due Visite guidate. La passeggiata TRIESTE, ANCHE UNA CITTÀ SLOVENA: MITO E REALTÀ a cura di Marzia Arzon, partirà dall’ex Narodni Dom (Casa della cultura slovena), per proseguire verso il giardino pubblico e  conoscere la parte letteraria ed artistica di questa comunità. L’Itinerario arriverà al teatro sloveno, esempio interessante di architettura moderna. A seguire altre due tappe, la sede del quotidiano sloveno, per poi arrivare in piazza della Borsa. (Costo 15€ | prenotazione obbligatoria: prenotazionitsff@gmail.com). La passeggiata NOVA GORICA, L’ULTIMA FRONTIERA a cura di Gianluca Guerra, con partenza dalla Piazza Transalpina di Gorizia, esplora Nova Gorica, una città unica, figlia di una storia complessa e ricca di significati che si snoda lungo il confine tra l’Italia e la Slovenia. Nata dalle macerie della Seconda guerra mondiale e progettata a partire dal 1948 dall’architetto Edvard Ravnikar, secondo i principi dell’urbanistica modernista di Le Corbusier e del costruttivismo sovietico, Nova Gorica rappresenta una delle più emblematiche testimonianze di una città ricostruita come manifesto politico e sociale in epoca post-bellica. In questa passeggiata scritta e ideata per la app Set Discover da Gianluca Guerra, si attraversa il confine tra Gorizia e Nova Gorica, immergendosi in un contesto urbano e storico che racconta la divisione imposta dal Trattato di Parigi del 1947 e l’epoca della Cortina di Ferro, ma anche la forza di trasformazione e riconciliazione che la città oggi incarna (costo 15€ | prenotazione obbligatoria: esternogiorno@casadelcinematrieste.it).

TSFF37 INCONTRI & LIBRI

Il TSFF è anche Incontri & Libri. La Libreria Lovat alle 11.30 ospita il talk IL CUORE SCOPERTO-PER RI-FARE L’AMORE (add editore), un momento di riflessione politica e culturale sulle nuove forme relazionali a partire dall’edizione italiana del libro di Victoire Tuaillon. L’appuntamento, moderato da Marta Improta, è con Marta Pacor e Rosa Monicelli, ed è a cura di associazione Vanvera con la partecipazione di Euphoria Trans-FVG. Amare è qualcosa che si impara? E se sì, come? Quali pratiche concrete possiamo mettere in campo, individualmente e collettivamente, per creare, nutrire e vivere — nonostante tutto — relazioni profonde ed egualitarie? L’amore è uno dei temi centrali della nostra epoca, ed è un tema profondamente politico. È una forza modellata da norme e immaginari radicati nel nostro retaggio culturale, che raramente mettiamo in discussione per cercare nuovi modelli. Ma allora: come si inventano nuove forme relazionali? Rivoluzionare l’amore non significa soltanto ripensare le nostre relazioni, né cancellare tutti i modelli esistenti per rivendicare una libertà assoluta. Che senso avrebbe, ad esempio, una rivoluzione romantica in un mondo segnato da disuguaglianze? E, soprattutto, che cosa può davvero rivoluzionare l’amore?

Dopo essere state nostre ospiti nella scorsa edizione del festival tornano quest’anno le amiche del Cuore (scoperto). A partire dalla presentazione dell’edizione italiana del libro di Victoire Tuaillon, arricchita dalle interviste ad attiviste e ricercatrici italiane (tra cui Leo Acquistapace, Marie Moïse, Giusi Palomba, Valentina Amenta, Sessfem, Giorgia Serughetti, Antonia Caruso, Giulia Siviero, Carlotta Cossutta), il talk si aprirà a una discussione più ampia: non solo sui temi affrontati nel libro e nel podcast, ma anche sulle pratiche e sulle sfide legate alla traduzione di un prodotto culturale di questo tipo.

Alle 17.30 ci si sposta al Knulp Bar per l’incontro CONVERSAZIONI SU YUGO LOGO con  Ognjen Ranković, Antonio Karača e Nuša Hauser. Il tema principale della conversazione sarà l’evoluzione del progetto Yugo Logo a partire dalla storia del design in Jugoslavia. I creatori del progetto Ognjen Ranković e Antonio Karača dialogheranno inoltre con Nuša Hauser, ricercatrice e curatrice di progetti sulle culture immateriali, e Massimiliano Schiozzi, presidente di Cizerouno, su curiosità, eventuali difficoltà e scoperte fatte negli ultimi anni di ricerche.

FOOD & MUSIC

Per TSFF FOOD alle 18 si terrà una degustazione al Caffè San Marco; un incontro dedicato al vino inteso come espressione culturale e territoriale insieme al vignaiolo sloveno Uroš Rojac, che lavora a pochi chilometri da Trieste, sulle colline dell’Istria settentrionale, affacciate sullo stesso golfo che unisce idealmente le due sponde.La degustazione, condotta da Eugenia Fenzi, sommelier e curatrice dell’appuntamento, propone un racconto che intreccia storia, paesaggio e sensibilità contemporanea attraverso tre etichette rappresentative del lavoro della cantina: Bianchera 2021 (la wild rose di questo appuntamento, in dialogo con l’omonima sezione del festival quest’anno dedicata alle registe slovene), Malvasia Macerata Borac 2022 e ReNero 2018.

Sarà un viaggio nel carattere profondo di un territorio di confine, dove il mare, la terra e le culture si incontrano dando forma a vini identitari, intensi e profondamente legati al loro luogo d’origine. La cantina Rojac produce esclusivamente vini in agricoltura biologica da varietà autoctone tradizionali soprattutto Refoška e Malvasia. L’Istria da sempre è un territorio da vino e da oltre 400 anni la famiglia Rojac si dedica alla viticoltura nel villaggio di Gažon, sulle bellissime colline che circondano Capodistria nell’Istria settentrionale. Il terroir è caratterizzato dalla presenza del mare e dalle fresche correnti balcaniche, con terreni pietrosi con sottosuolo di roccia calcarea. Il lavoro è caratterizzato da grande attenzione e precisione in vigna, dove nascono uve di altissima qualità. In cantina si cerca di accompagnare i mosti verso la loro trasformazione in vino con interventi minimi, monitorando costantemente l’evoluzione, riducendo al minimo gli interventi nel modo più naturale possibile. Il risultato è una produzione di vini territoriali molto interessanti che raccontano di un luogo magico e caratterizzati da grande finezza.Costo 12€ |Prenotazioni 040/2035357 oppure  info@caffesanmarco.com.

Grande attesa infine per DOPPELGÄNGER, l’evento musicale a cura di TSFF e Hangar Teatri. Questa sera alle ore 21 Hangar Teatri ospiterà Doppelgänger, rapper classe 2000 nato a Roma da genitori bosniaci e tra le voci più rappresentative della nuova generazione balcanica. Diventato un fenomeno su TikTok e forte di collaborazioni internazionali con artisti come Frenkie, Dubioza Kolektiv e Dafina Zeqiri, ha conquistato milioni di stream grazie a un originale mix linguistico che intreccia italiano, inglese e bosniaco.

La serata sarà aperta e chiusa dal DJ set di Let’s Get in Touch, collettivo nato nel 2023 dall’unione di tre DJ e producer, da tempo protagonisti della scena musicale triestina e oltre i confini locali. Tre identità artistiche e tre modi differenti di vivere la musica: Lumby, BTaste e Gillberto. Credono nella musica come strumento capace di riportare le persone a incontrarsi davvero, in contrasto con un presente che spesso le separa e le rinchiude in spazi digitali.

Biglietto 15€ (accreditati TSFF 12€) vivaticket.com|biglietteria@hangarteatri.it |+393883980768

EVENTI EXTRA 

MOSTRE & MUSEI

FINO AL 26 GENNAIO, SALA VERUDA, Passo Costanzi, Piazza Piccola 2

SULLE CORRENTI DELL’ARTE di Živorad “Zico” Mišić a cura di  Associazione Culturale Giovanile Serba

La mostra multidisciplinare di Živorad “Zico” Mišić, intitolata “Sulle correnti dell’arte” è realizzata con il sostegno del Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo (sponsor principale: ZKB Banca, con il contributo di Fondazione Polojaz). 

100 opere esposte tra tavole originali, cornici, realizzazioni digitali, racconti illustrati con personaggi reali o immaginari che attraversano epoche e luoghi, con particolare attenzione alla città di Trieste e ai suoi simboli. 

Mišić, artista serbo ormai triestino d’adozione e figura di riferimento dell’Accademia del Fumetto, mette al centro del suo percorso Nikola Tesla. Attraverso le tavole della graphic novel Tesla: Il signore dei fulmini, l’esposizione non racconta solo l’infanzia dello scienziato, ma lo trasforma in un ponte tra realtà e fantasia, un filo conduttore che collega le diverse correnti artistiche e culturali esplorate da Mišić. 

La mostra è resa ancora più viva dalla Superhero Science Week, una settimana, dal 12 al 18 gennaio, di laboratori ed eventi, a cura dell’Associazione culturale giovanile serba di Trieste, in cui il linguaggio dei supereroi viene usato per spiegare la scienza alle scuole e alle famiglie, dimostrando come il disegno possa rendere semplici anche i concetti più complessi grazie al coinvolgimento di esperti e rappresentanti di importanti enti scientifici locali e internazionali. 

Orari: lun>dom 10-13/17-20

Prenotazioni alla mostra e alle visite guidate|acgs.sko@gmail.com | info: www.acgstrieste.org

FINO AL 21 FEBBRAIO 2026, CIZEROUNO CAVÒ

YUGO LOGO a cura di Ognjen Ranković e Antonio Karača, in collaborazione con associazione Cizerouno – Cavò

L’associazione culturale Cizerouno ospita negli spazi del Cavò il progetto di ricerca visiva Yugo Logo. Per la prima volta fuori dai territori dell’ex Jugoslavia, i curatori Ognjen Ranković e Antonio Karača portano a Trieste una selezione di oltre 600 loghi storici. È un viaggio nella memoria grafica di un Paese che non esiste più, ma che ha lasciato un’eredità di design modernissimo e innovativo. La mostra dedica approfondimenti specifici al mondo del turismo, del teatro e del cinema, senza dimenticare un omaggio alle grafiche e alle designer donne che hanno contribuito a creare l’immaginario visivo dell’epoca. Un’occasione per riscoprire come loghi e marchi siano stati, a tutti gli effetti, tasselli fondamentali di una cultura collettiva. Nell’ambito della mostra si inserisce anche l’incontro di oggi alle ore 17.30 al Bar Knulp “Conversazioni su Yugo Logo” con Ognjen Ranković e Antonio Karača, moderato da Nuša Hauser.

Orari: lun>sab 17.30-19.30

Prenotazioni | info@cizerouno.it

FINO AL 24 GENNAIO, GALLERIA ECONTEMPORARY

BEYOND HUMAN SKIN / Coabitazioni invisibili di Martina Martonsky

a cura di Elena Cantori, EContemporary in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival

La mostra curata da Elena Cantori sposta l’obiettivo sulla natura profonda dell’essere umano. L’artista Martina Martonsky, artista italiana con una formazione in Gender Studies, ci invita a non guardarci più come individui isolati, ma come “olobionti”: organismi complessi che vivono grazie alla collaborazione con batteri e microrganismi invisibili. Attraverso video-arte, fotografia e animazione, la mostra esplora quella “pelle porosa” che ci connette all’altro e all’ambiente. Ispirandosi alle teorie ecologiste contemporanee, il lavoro di Martonsky spinge a riflettere sulla responsabilità che abbiamo verso il pianeta, partendo proprio dal riconoscimento delle infinite forme di vita che ospitiamo dentro e fuori di noi. La mostra inaugura il 15 gennaio alle ore 18.00 e sarà visitabile fino al 24 gennaio (orari: da lunedì a domenica 17-20). L’artista sarà anche protagonista di un workshop a quattro mani con Susan Petri domenica 18 gennaio dalle 15.00 alle 18.30 (su prenotazione) presso la Galleria EContemporary. Si tratta di “Taglia, incolla, anima!”, in cui i partecipanti potranno trasformare immagini statiche in brevi narrazioni animate attraverso la tecnica del collage e della stop motion. Attraverso il ritaglio, la composizione e la fotografia in sequenza, i partecipanti daranno vita a personaggi, paesaggi e storie realizzate interamente con carta e materiali di recupero. 

Orari: lun>dom 17.00-20.00

Prenotazioni| info@elenacantori.com

Per partecipare alle visite guidate, alle degustazioni e allo showcooking, è necessaria la prenotazione. Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it  

Il festival sui social 

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Il festival su YouTube

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