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43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova : l’11 Gennaio una serata dedicata a Greta Garbo e alle melodie del cinema

DiRedazione

Gen 6, 2026

43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova.
Quarantatré Anni di Passione per il Melodramma


Il Circolo della Lirica di Padova apre il 2026 con uno spettacolo lirico teatrale dedicato a Greta Garbo

Domenica 11 gennaio 2026, ore 16.30
Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle, Padova

Spettacolo lirico teatrale

La chiamavano la Divina: era Greta Garbo… tra cinema teatro e musica d’autore

PADOVA. Greta Garbo e le melodie del cinema. Un racconto che unisce la magia del cinema e la potenza della musica apre in musica la 43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova, domenica 11 gennaio 2026, ore 16.30 a Palazzo Zacco Armeni.

Il Circolo della Lirica di Padova inaugura il 2026 con un evento che intreccia cinema e musica, storia e mito. Protagonista del pomeriggio musicale sarà la figura leggendaria di Greta Garbo, icona del cinema mondiale, in un racconto tra parole e musica.

Alla narrazione di Athos Tromboni,  giornalista e critico musicale, si alterneranno momenti di musica dal vivo con il giovane tenore cinese Ling Nie, accompagnato al pianoforte da Alberto Boischio, che interpreterà celebri melodie legate al cinema e alla tradizione tenorile.

Il  programma musicale evocherà le grandi canzoni d’amore rese immortali da interpreti come Tito Schipa, Beniamino Gigli, Mario Lanza, Ferruccio Tagliavini, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, restituendo al pubblico la magia di un’epoca in cui cinema e musica si fondevano in un sogno collettivo.

Si incontreranno in questo evento tre protagonisti di mondi diversi: il giovane tenore Ling Nie, che con la freschezza della sua voce lirica, porterà sul palcoscenico l’entusiasmo di una nuova generazione, capace di coniugare tradizione e sensibilità contemporanea, il pianista Alberto Boischio, raffinato interprete di lunga esperienza e collaboratore di grandi direttori e cantanti, con solida carriera, e la voce critica e appassionata di Athos Tromboni, poeta, giornalista e divulgatore, che con rigore e passione accompagnerà il pubblico nel racconto della storia e delle emozioni della lirica.

Sarà un’occasione per rivivere le atmosfere di Cinecittà e del cinema italiano di quegli anni, quando la musica si intrecciava con le immagini e diventava patrimonio popolare. Un incontro di arte, cultura e memoria condivisa, con la magia del cinema e la potenza della musica, per celebrare insieme l’inizio del 2026.

Greta Garbo
Nata a Stoccolma nel 1905 come Greta Lovisa Gustafsson, la Garbo fu soprannominata “la Divina” per il suo fascino enigmatico e la sua recitazione intensa. Dopo gli esordi in Svezia, ingaggiata dalla Metro-Goldwyn-Mayer, divenne rapidamente una delle attrici di punta di Hollywood tra gli anni ’20 e ’40. Celebre sia nel cinema muto sia nel sonoro, conquistò il pubblico con film diventati classici come Grand Hotel (1932), La regina Cristina (1933), Anna Karenina (1935) e Ninotchka (1939). La sua carriera fu coronata da quattro nomination agli Oscar e da un Oscar onorario nel 1955 per il contributo straordinario alla storia del cinema.  Greta Garbo rimase famosa anche per la sua personalità riservata e per la celebre frase “I want to be alone” (“Voglio restare sola”), che contribuì a costruire il mito di un’artista enigmatica e irraggiungibile. Dopo il ritiro dalle scene nel 1941, visse infatti lontana dai riflettori, ma la sua immagine continuò a esercitare un fascino universale.

La stagione musicale 2025/2026 del Circolo della lirica di Padova è realizzata con la collaborazione della Fondazione Ferrari e Salimbeni di Venezia.

La Stagione gode del prestigioso patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Padova e della Provincia di Padova, riconoscendo il Circolo della Lirica come un sicuro e autorevole riferimento nel panorama musicale.

Si ricorda che la prenotazione per ogni appuntamento è obbligatoria per partecipare agli eventi (per prenotare: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408, e-mail: ufficiostampa@circolodellalirica.it). La sede spettacoli è Palazzo Zacco Armeni (Prato della Valle 82, Padova).  Accesso con abbigliamento formale e un contributo responsabile.. Dettagli sulle modalità di accesso, riferimenti ufficiali aggiornamenti sono disponibili sul sito  www.circolodellalirica.it , Padovacultura e nelle pagine social Facebook (facebook.com/circolodellalirica – facebook.com/accademialirica).

Per informazioni e prenotazioni

Tel: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408

Email: ufficiostampa@circolodellalirica.it
Web: www.circolodellalirica.it
Facebook: facebook.com/circolodellalirica – facebook.com/accademialirica

Ufficio stampa:

Studio Pierrepi di Alessandra Canella

Referente: Federica Bressan, mob (+39) 333 5391844, e-mail
ufficiostampa@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

Per i tamburini

Domenica 11 gennaio 2026, ore 16:30

Palazzo Zacco Armeni, Padova
Spettacolo lirico teatrale La chiamavano la Divina: era Greta Garbo… tra cinema teatro e musica d
autore

Interpreti:

Athos Tromboni, voce narrante e ideazione scenica

Ling Nie, tenore

Alberto Boischio, pianoforte

Profili

Athos Tromboni, voce narrante e ideazione scenica

Nato a Ferrara il 30 marzo 1950, Athos Tromboni ha intrecciato nella sua vita professionale e culturale due grandi passioni: l’agronomia e la musica. Dopo il diploma di geometra presso l’Istituto G.B. Aleotti di Ferrara, ha conseguito la laurea in Scienze Agrarie all’Università di Bologna nel 1976 con il massimo dei voti e la lode. Per un decennio ha svolto attività di agronomo presso l’Associazione Cooperative Agricole di Ferrara, prima di intraprendere un nuovo percorso nel mondo del giornalismo e della cultura.

Dal 1991 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna come pubblicista, collaborando con il quotidiano La Nuova Ferrara e con diverse testate dedicate alla musica lirica, classica e jazz. Nel 1996 ha fondato il mensile cartaceo Gli Amici della Musica, pubblicato regolarmente fino al 2007, e successivamente ha dato vita al giornale online Gli Amici della Musica (www.gliamicidellamusica.net), di cui è tuttora direttore responsabile. Parallelamente, ha partecipato a progetti di restauro e valorizzazione culturale, tra cui il recupero del Castello dell’Aquila di Gragnola (Massa Carrara), curato per la Glas s.r.l. dal 1999 al 2017.

La sua attività culturale si è espressa anche attraverso la scrittura teatrale, con opere che hanno unito musica, parola e riflessione sociale. Tra i lavori più significativi si ricordano Requiem per Chajkovskij (1992), rappresentato oltre cento volte in Italia; Passione di Cristo (1995), ispirata alla Teologia della Liberazione e portata in scena in numerose chiese dell’Emilia Romagna; Un giorno una donna (1996), ispirato a La Voix Humaine di Jean Cocteau; e Puccini Epistole (2009), monologo con voce e musica dedicato al grande compositore. La sua più recente creazione, Euridice e il Dubbio (2025), ha debuttato al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, affrontando in chiave contemporanea il mito di Orfeo ed Euridice.

Dal 2007 Tromboni ricopre inoltre la carica di Presidente dell’Unione Nazionale Circoli e Associazioni Liriche e Musicali d’Italia (U.N.C.A.L.M.), incarico elettivo che mantiene tuttora, a conferma del suo impegno costante nel sostegno e nella diffusione della cultura musicale.

Oggi, pensionato Inps, continua a dedicarsi con passione alla scrittura, al giornalismo e al volontariato culturale, mantenendo vivo il dialogo tra musica, teatro e società.

Ling Nie, tenore

Il tenore cinese Ling Nie, nato il 13 maggio 1992, si distingue per un percorso artistico in costante crescita tra Asia ed Europa. Dopo aver conseguito la laurea in Canto presso il Conservatorio di Sichuan (2012–2017), decide di proseguire i propri studi in Italia, patria dell’opera lirica. Nel 2023 consegue la Laurea di II livello in Canto presso il Conservatorio di Verona, approfondendo successivamente la propria formazione all’Accademia Mascagni con un corso di perfezionamento nel 2024.

La sua attività teatrale lo vede presto impegnato in ruoli di repertorio mozartiano: nel novembre 2024 debutta nei ruoli di Primo Armigero e Secondo Sacerdote ne Die Zauberflöte di Mozart al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, ruoli che riprende nel dicembre dello stesso anno al Teatro Giuseppe Verdi di Padova. Nel giugno 2025 partecipa alla Festa dell’Opera di Brescia, interpretando due ruoli di spicco del belcanto e del classicismo: Ramiro ne La Cenerentola di Rossini e Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart. Nel settembre 2025 prosegue la sua attività pucciniana interpretando Gherardo in Gianni Schicchi, con la Venice Chamber Orchestra, presso la storica Sala dei Giganti di Padova.

Parallelamente all’attività operistica, Ling Nie si dedica con successo al repertorio concertistico. Nel 2024 prende parte al Festival Mascagni con un recital a Livorno. Nel 2025 è protagonista come tenore solista nel Requiem K 626 di Mozart, eseguito con l’orchestra I Virtuosi del Delta e il coro Città di Piazzola sul Brenta nella Basilica di Santa Maria Assunta della Tomba ad Adria. Nello stesso anno viene invitato dal Teatro Grande di Brescia per un concerto all’interno della rassegna “Grande Comunità”, ospitato nella sede della Croce Bianca, Palazzo Gaifami.

Artista versatile, preparato e in continua evoluzione, Ling Nie unisce una solida formazione internazionale a un’intensa attività artistica nel panorama lirico italiano.

Alberto Boischio, pianoforte

Alberto Boischio si diploma col massimo dei voti e la lode al Conservatorio Pollini di Padova e nel 2022 consegue il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte al conservatorio Buzzolla di Adria sempre col massimo dei voti e la lode. Frequenta i corsi di G. Sandor, A. Delle Vigne, J. Achucarro, P. Masi, si perfeziona due anni col Trio di Trieste e per tre anni all’Ecole Internazionale de Piano di Losanna con Fausto Zadra.Si impone in concorsi nazionali ed internazionali e si esibisce in Italia e all’estero come solista, solista con orchestra e formazioni cameristiche. In duo pianistico è borsista all’Accademia Chigiana, vincitore del II premio al concorso “Città di Gussago” e del I premio al concorso pianistico Europeo “Città di Moncalieri”. Da molti anni in duo col violinista Stefano Furini è presente in stagioni concertistiche in Italia e all’estero, vince il primo premio assoluto al concorso di musica da camera “F. Schubert” di Ovada (AL). Fonda il Trio Rachmaninov con il quale ottiene il primo premio assoluto al concorso internazionale di musica da camera “Città di Pinerolo”. Ha collaborato altresì con Domenico Nordio e Alessandro Carbonare (1° clarinetto Accademia S. Cecilia).

Collabora come M° di sala e palcoscenico e in qualità di pianista in orchestra col Teatro Verdi di Trieste durante le stagioni 2004, 2005, 2006 e 2007.

Si è esibito nel Concerto in Sol di Ravel con l’Orchestra Sinfonica di Stato del Paranà al Teatro Guaira di Curitiba (Brasile) e, reinvitato l’anno successivo, ha eseguito la Rapsodia su Tema di Paganini di Rachmaninov diretto da Alessandro Sangiorgi.

Dal 2006 è pianista del quintetto Triestango con esibizioni in Italia, Croazia, Slovenia, Brasile, Argentina, Uruguay, Stati Uniti.

Dal 2008, in duo col soprano brasiliana Tatiana Aguiar, promuove, oltre al repertorio cameristico Europeo, la musica vocale da camera Brasiliana e Sudamericana esibendosi tra l’altro alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia all’interno del Festival “Lo Spirito e La Musica di Venezia” 2015.

Dal 2008 collabora con il Gran Teatro La Fenice di Venezia come maestro di sala e palcoscenico.

Attualmente è docente di ruolo di Accompagnamento Pianistico e Pratica Vocale presso il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova.

Di Redazione

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