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Aggiornamento PRGC 2026: Quattro proposte di Legambiente Gorizia APS

DiRedazione

Ago 8, 2026

Il 25 luglio scadeva la possibilità di fare delle osservazioni al PRGC di Gorizia in fase di aggiornamento.

Le 4 proposte di Legambiente Gorizia APS

In occasione dell’aggiornamento del Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) avviato dall’Amministrazione Comunale, nell’ambito della Variante Generale al Piano, Legambiente Gorizia APS con la collaborazione del Comitato EkoŠtandrež ha presentato sia delle osservazioni di carattere generale che specifiche per determinate aree della città, auspicando che le sue proposte a tutela del patrimonio comune vengano accolte.

Obiettivo principale dell’iniziativa dell’Associazione è quello di trasformare delle criticità urbane in risorse ecologiche e restituire valore al territorio.

In coerenza con il Regolamento sul Ripristino della Natura (UE) 2024/1991 e con altre norme europee e regionali sulla sostenibilità, l’associazione propone quattro tipi di interventi focalizzati su rigenerazione, mobilità attiva e tutela della salute:

1.La conversione, con specifica disciplina d’uso, delle aree su cui insistono ex distributori di carburanti dismessi o in via di dismissione in micro-parchi urbani. Attraverso la bonifica, la de-impermeabilizzazione dei suoli (depaving), la messa a dimora di piante (alberi, arbusti ed erbacee) resistenti al clima che cambia, l’installazione di qualche elemento di arredo urbano e di fontanelle d’acqua per i frequentatori e i loro animali d’affezione, questi spazi degradati e potenzialmente pericolosi a causa di probabili infiltrazioni da idrocarburi potranno diventare oasi d’ombra, presidi contro le ondate di calore. (Vedi Art. 8 del Regolamento (UE) 2024/1991 sul Ripristino della Natura) e “inghiottitoi” di CO2.

2. La messa in sicurezza il corridoio naturalistico del Parco dell’Isonzo Campagnuzza Sant’Andrea/Štandrež (da via Pola al ponte dell’ex SS 56 bis) realizzando una “cerniera verde” nel quartiere di Sant’Andrea. L’intervento dovrebbe prevedere il ripristino dei belvedere sul fiume e del sentiero ciclo-pedonale, creando un collegamento protetto e sostenibile tra Sant’Andrea e Savogna d’Isonzo.

3. Il reintegro dei filari alberati e tutela del paesaggio: si chiede di introdurre nelle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) l’obbligo di ripiantumare entro tempi certi le alberature abbattute o cadute (fallanze), salvaguardando i viali storici (come gli ippocastani di Viale XX Settembre) e vietando pratiche dannose come la capitozzatura.

4. Di dare finalmente voce alla petizione popolare del 2019 (firmata da oltre 1.600 cittadini), che chiedeva di escludere dalle Zone D l’insediamento di industrie insalubri e di impianti di trattamento rifiuti. Contestualmente, si propone la retrocessione urbanistica a uso agricolo o naturale per le aree industriali dismesse o mai edificate.

Secondo l’Associazione l’aggiornamento del PRGC è un’occasione irripetibile da cogliere al volo per preparare Gorizia alle sfide climatiche in atto e migliorare la qualità della vita in tutti i quartieri della città: Legambiente ha offerto volentieri i suoi suggerimenti, che spera vengano tradotti quanto prima in interventi concreti da parte dell’Amministrazione.  

Di Redazione

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