Dal Parco Scientifico di Udine un webinar gratuito su cosa fare
Udine, 21 settembre 2026 – L’intelligenza artificiale è già entrata nel lavoro quotidiano delle imprese: viene utilizzata per scrivere offerte, analizzare documenti, tradurre testi, produrre immagini e selezionare informazioni. Spesso, però, gli strumenti sono stati adottati senza una decisione formale dell’azienda né regole condivise su dati, responsabilità e modalità d’uso. Per aiutare imprese e professionisti a orientarsi, accademIA, il progetto formativo sull’intelligenza artificiale “made in Friuli”, organizza giovedì 24 settembre, dalle 11.00 alle 12.15, un webinar gratuito online con l’avv. Simone Tamburino, dedicato all’AI Act, alla Legge 132/2025 e ai primi passi da compiere.
Dal 2 febbraio 2025 l’articolo 4 dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, chiede a chi utilizza sistemi di IA in ambito professionale di adottare misure a sostegno dell’alfabetizzazione del personale che opera con questi strumenti. Dal 2 agosto 2026 le autorità nazionali hanno iniziato a vigilare sull’applicazione del regolamento e sono scattati nuovi obblighi di trasparenza. In Italia il quadro è completato dalla Legge 132/2025, che introduce principi e disposizioni nazionali per l’impiego dell’intelligenza artificiale in diversi ambiti, tra cui il lavoro e le professioni.
Il webinar si intitola “AI Act e Legge 132: cosa fare per essere in regola”. Ospite e relatore principale dell’incontro sarà l’avv. Simone Tamburino, specializzato nella conformità normativa dell’uso dell’IA, nella privacy e nei modelli organizzativi aziendali.
«Molte aziende usano già l’intelligenza artificiale ogni giorno, ma poche sanno con precisione cosa la legge chieda loro» spiega Paolo Omero, fondatore di accademIA. «Con questo incontro vogliamo offrire un orientamento pratico, per capire da dove cominciare».
Dall’uso degli strumenti alle responsabilità dell’impresa
Le nuove regole non riguardano soltanto chi sviluppa sistemi di IA, ma anche chi usa strumenti disponibili sul mercato – come ChatGPT, Copilot, Gemini o le funzioni di IA già integrate nei programmi aziendali.
Per un’impresa, il primo percorso consiste nel capire quali sistemi siano effettivamente in uso, valutare per quali attività vengano impiegati, formare le persone in modo coerente con il loro ruolo e stabilire regole interne su dati, verifiche e responsabilità.
Particolare attenzione meritano i dati personali, le informazioni riservate e quelle coperte da accordi di confidenzialità, che possono essere inseriti nei servizi online. Anche gli impieghi dell’IA che incidono sulle persone – per esempio nella selezione e nella valutazione del personale – richiedono una verifica specifica, perché possono rientrare tra gli usi ai quali il regolamento associa obblighi più rigorosi.
L’articolo 4 dell’AI Act chiede alle organizzazioni di adottare iniziative adeguate per sviluppare la consapevolezza e le competenze di chi utilizza l’IA per loro conto. Le attività svolte possono essere documentate internamente, insieme alle indicazioni operative fornite al personale.
«L’intelligenza artificiale è arrivata nelle aziende più velocemente delle regole interne necessarie per governarla» osserva l’avv. Simone Tamburino. «Il punto di partenza non è produrre nuova burocrazia, ma sapere quali strumenti vengono usati, con quali dati e per quali attività. Solo così si può capire cosa fare e con quali priorità».
I temi del webinar
L’incontro avrà la forma di una conversazione basata su casi concreti e affronterà in particolare:
l’AI Act europeo e la Legge 132/2025: ambito di applicazione, principali scadenze e differenza tra chi sviluppa sistemi di IA e chi li utilizza nella propria attività;
il censimento degli strumenti presenti in azienda e la distribuzione delle responsabilità;
l’alfabetizzazione del personale prevista dall’articolo 4 e le modalità per documentare le iniziative adottate;
la protezione dei dati e gli utilizzi che richiedono maggiore attenzione;
gli obblighi di trasparenza per chatbot e per alcuni contenuti generati o modificati con l’IA;
le prime azioni pratiche che un’organizzazione può avviare.
Gli ultimi quindici minuti saranno dedicati alle domande dei partecipanti.
Informazioni e iscrizioni
Il webinar “AI Act e Legge 132: cosa fare per essere in regola” si svolgerà online giovedì 24 settembre, dalle 11.00 alle 12.15. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria su https://apri.re/webinar. L’iniziativa nasce in Friuli-Venezia Giulia, ma è aperta ad aziende e professionisti di tutto il territorio nazionale.
Chi organizza
accademIA è il progetto formativo sull’intelligenza artificiale di infoFactory, insediata nel Parco Scientifico e Tecnologico di Udine, partner per l’innovazione di TEC4I e nata come spin-off del Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università di Udine. Si occupa di formazione per imprese e professionisti, con un approccio orientato all’applicazione pratica, e collabora con associazioni di categoria, ordini professionali e istituzioni. accademia.infofactory.it
