• Lun. Feb 2nd, 2026

Voce del NordEst

online 24/7

Antonio Ornano” (in)grato ” teatro Giovanni da Udine 1/2/26

DiAlPontelli

Feb 2, 2026

Dopo i successi a Zelig e in tante altre trasmissioni televisive arriva a Udine l ‘irriverente e poliedrico Antonio Ornano, Comico ligure, spezzino di nascita ma genovese di adozione.

Il suo nuovo spettacolo che sta portando in giro per l Italia si chiama (in)grato ed è un monologo di oltre due ore nel quale l artista racconta vizi e virtù personali, sul non prendersi troppo sul serio, sul mondo virtuale con cui stiamo convivendo e non solo con la sua tipica e dissacrante comicità irriverente, intelligente e qualche volta al limite della volgarità ma sempre entro i limiti consentiti.

Il Teatro è pieno (1500 persone stimate)come lui stesso sottolineerà all’inizio dello spettacolo, ringraziando, quasi sorpreso per tanta stima e fiducia…

Scenografia essenziale, look molto casual, camicia gilet e, come sottolineerà lui stesso, Dr Martens ai piedi per omaggiare il suo mito Bruce Springsteen che le ha indossate durante l ultimo tour mondiale.
La sua proverbiale capacità di comunicare in modo molto diretto e sarcastico, senza tanti fronzoli lo pone subito a suo agio e in simbiosi con il pubblico che partecipa molto divertito alle sue spigolose battute, nate da fatti reali, romanzati sapientemente, come le note vicissitudini familiari, di sua moglie che lui chiama affettuosamente crostatina e dei suoi due figli, le amiche della moglie e i parenti, nonché le manie della gente, i video motivazionali su tik tok, dove tutti si sentono protagonisti del…nulla, sui cinquantenni che vogliono fare i ventenni… e perché no, ironizzare anche sulle sue recenti problematiche di salute che lo hanno fermato per qualche tempo nel 2025.


Ornano è un fiume in piena, non c’è sosta e non ci sono spalle a dargli manforte o una band musicale a sostenerlo, lo spettacolo è lui e il suo pubblico. Non mancano certamente le battute pungenti sui personaggi della TV, sugli amici del liceo, Sui guru del pensiero alternativo, sui blogger del cibo e del buon bere e chi più ne ha più ne metta. Nessuno viene risparmiato, soprattutto se stesso.

La sua forza dopotutto è la sua forte componente autoironica che lo ha fatto da subito apprezzare da tutti fin dai primi anni di Zelig. Con Ornano il concetto di noia non esiste, la sua verve e la sua capacità di raccontare e raccontarsi è infinita, l’artista ligure riesce a spaziare con la sua esplosiva comicità dalla filosofia più spicciola fino alla letteratura più “intellettuale” senza mai perdersi in concetti già sentiti o nella finta retorica e non manca nel finale anche un pizzico di sana riflessione sul concetto del vivere sempre sospesi tra felicità e tristezza, perché in fondo la vita è così, bisogna saperla prendere e non bisogna prendersi mai troppo sul serio.

Un doveroso grazie a VignaPr per l’ennesimo ottimo spettacolo al teatro Giovanni da Udine.