Entro febbraio 2026 serviranno oltre 11 mila nuovi lavoratori, il 27,8% di professioni con elevata specializzazione e tecnici e il 72,2% di operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari
I licei raccolgono il 45,9% degli studenti. Nello scorso anno scolastico si sono registrate 522 iscrizioni in meno nelle scuole a indirizzo tecnologico e 299 in meno negli istituti professionali
Armando Sartori: presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: «Se vogliamo garantire la tenuta della nostra economia, sempre di più scuola e imprese devono essere sincronizzate»
«Agli studenti e alle famiglie dico: scegliete l’istruzione tecnica professionale. Non è una scelta di serie B, ma una concreta opportunità di un buon lavoro». È l’appello di Armando Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, all’apertura della “finestra” per le iscrizioni alla scuola superiore.
«In provincia di Treviso le professioni più ricercate nel 2026 sono in gran parte tecniche», spiega Armando Sartori. «Entro febbraio 2026 nelle imprese trevigiane serviranno oltre 11 mila nuovi lavoratori, il 27,8% di professioni con elevata specializzazione e tecnici e il 72,2% di operai specializzati e conduttori di impianti e macchinari. A fronte di questa richiesta nella Marca Trevigiana nello scorso anno scolastico si sono registrate 522 iscrizioni in meno nelle scuole a indirizzo tecnologico e 299 in meno negli istituti professionali. Se vogliamo garantire la tenuta della nostra economia, sempre di più scuola e imprese devono essere sincronizzate».
I licei fanno ancora la parte del leone, con 18.101 studenti, pari al 45,9% del totale. Seguono gli istituti tecnici con indirizzo tecnologico, con 8.525 iscritti (21,6%), gli istituti tecnici del settore economico, 6.986 iscritti (17,7%), e gli istituti professionali, 5.837 studenti (14,8%). I cali più consistenti li hanno registrati gli istituti tecnici di informatica e comunicazione (- 345), seguiti da meccanica, meccatronica ed energia (- 135) e gli istituti professionali di manutenzione e assistenza tecnica (- 133).
«Tutti settori dove si registrano le maggiori carenze di personale nelle imprese trevigiane», nota il presidente Armando Sartori. «Secondo una ricerca Excelsior, il 61,2% delle richieste delle imprese riguarda operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, a distanza seguono gli impiegati e le professioni specialistiche e i tecnici (22,9%), mentre ai due estremi ci sono le professioni non qualificate 10,9% e i dirigenti e le professioni specialistiche (5,1%). Il 54,9% delle posizioni richieste richiede una qualifica o un diploma professionale. Nel 19,8% dei casi è richiesto un diploma di scuola secondaria, mentre la laurea è richiesta nel 2% delle ricerche di lavoro e l’istruzione tecnologica superiore nell’1,9%. Scegliere una formazione tecnica professionale offre occasioni di lavoro anche immediate con la formula dell’apprendistato duale ( 400 contratti già siglati) e opportunità di crescita professionale anche in ottica autoimprenditoriale. A confermarlo basta un dato: in provincia sono 6.089 le imprese gestite da under 35, di queste il 33% sono artigiane».
