• Ven. Feb 20th, 2026

Voce del NordEst

online 24/7

ARENGO UDINESE E CONSIGLIO REGIONALE PER UNA CULTURA PARTECIPATIVA

DiRedazione

Feb 20, 2026

Cordiale incontro tra rappresentanza dell’Assemblea popolare di Udine e presidenza consiliare del Friuli Venezia Giulia.

Mercoledì 11 febbraio 2026, una delegazione dell’Arengo udinese contemporaneo, costituita dal camerarius presidente prof. Alberto Travain e dai procuratores garanti prof.ssa Renata Capria D’Aronco e dott.ssa Maria Luisa Ranzato, ha avuto incontro ufficiale con il Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia avv. Mauro Bordin a Udine, presso locale sede consiliare. Si è trattato di visita di cortesia, facente seguito al decennale del rinnovato congresso partecipativo della Capitale del Friuli Storico, così strutturato dal Patriarca Bertrando intorno al 1340, abolito nel 1513 per volontà della Serenissima e rivisitato nel 2015 dallo stesso prof. Travain, supportato da vario associazionismo raccolto attorno al Fogolâr Civic.

Fogolâr Civic il cui nucleo cittadino ha appena pubblicato verbali e delibere di un decennio di assemblee arengarie in un volume unico, intitolato “Arengum / Arengo / Renc UD ‪2015-2025‬. I primi dieci anni di Arengo udinese contemporaneo, esperimento spontaneo di partecipazione civica vera nella Capitale del Friuli Storico”. Donandone copia alla Presidenza e alla Biblioteca del Consiglio regionale forogiuliano, il camerarius Travain ha espresso l’auspicio di poter così rinnovare in regione il contributo storico del civismo di Udine, friulana Atene partecipativa, a scopi di sviluppo di una cittadinanza attiva rivolta al futuro ma fieramente cosciente della sua esperienza storica locale.

Cordiale e costruttivo il dialogo intercorso. Il presidente Bordin si è stupito che simile iniziativa non abbia sinora incontrato davvero adeguato riscontro interlocutorio presso le locali Amministrazioni comunali udinesi, ritenendo debita un’attenzione, pur non cogente, ad istanze e proposte della cittadinanza. Per parte sua, Bordin ha assicurato considerazione e disponibilità all’ascolto. Travain, infatti, aveva accennato ad un’ipotesi di protocollazione non solo comunale ma anche regionale del deliberato dell’Assemblea arengaria cittadina udinese, ricordando il diretto storico rapporto tra comunità locali e regione nella tradizione civile friulana.

Si riporta, a margine, come buona sintesi dell’incontro, la nota ad hoc della Presidenza del Consiglio regionale dell’11 febbraio 2026. “Un ponte tra memoria storica e istituzioni regionali, nel segno della partecipazione civica. Questa mattina, a nome dell’Arengo udinese contemporaneo, che si ispira alla storica assemblea popolare attraverso la quale nel Medioevo i cittadini udinesi partecipavano alla gestione della cosa pubblica, il camerarius Alberto Travain, insieme alle procuratores assembleari Renata Capria D’Aronco e Maria Luisa Ranzato, ha consegnato al presidente del Consiglio regionale del Fvg, Mauro Bordin, il volume che raccoglie verbali e delibere dei primi dieci anni di attività dell’Arengo rievocato nel 2015. L’incontro si è svolto nella sede di Udine del Consiglio regionale, in via Prefettura, dove il presidente Bordin ha accolto la delegazione esprimendo apprezzamento per l’iniziativa: ‘Ricevere questo volume significa riconoscere il valore di un’esperienza che tiene insieme memoria storica e impegno civile contemporaneo. Il Consiglio regionale è la casa della rappresentanza istituzionale, ma il dialogo con le espressioni della società civile è essenziale per rafforzare la qualità della nostra democrazia’. ‘L’Arengo udinese dimostra che la partecipazione non è un concetto astratto, bensì una pratica concreta che può contribuire al dibattito pubblico. Iniziative come questa arricchiscono il rapporto tra istituzioni e territorio e rafforzano il senso di appartenenza alla comunità regionale’, ha aggiunto il presidente. Il volume, curato dal Fogolâr Civic di Udine, raccoglie ufficialmente i deliberati dell’Arengo contemporaneo nel suo primo decennio di attività. Dal 2015 l’assemblea popolare si riunisce tradizionalmente il 29 settembre, giorno di San Michele, per discutere e deliberare su temi di interesse per la comunità. Secondo il professor Travain ‘le magistrature dell’Arengo udinese ritengono fondamentale avviare un rapporto di costante interinformazione con il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, per rinnovare le prospettive storiche di una città che ha sempre ricoperto un ruolo significativo nella Regione in cui si è trovata a operare’. ‘L’intento è quello di coinvolgere l’intero territorio, attraverso i consiglieri regionali, nella peculiare esperienza del civismo udinese, da sempre attento al tema della partecipazione. Questa ‘Atene del Friuli’ si propone così all’intera Regione offrendo il proprio contributo alla crescita di una cultura civica diffusa e condivisa’, ha aggiunto Travain. Con la consegna ufficiale del volume, l’Arengo contemporaneo compie così un nuovo passo nella propria missione: custodire la tradizione e trasformarla in uno strumento vivo di confronto e proposta per il presente. ACON/AD-aa”

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it