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Associazione Allevatori Fvg: prima stalla regionale certificata Sqnba

DiRedazione

Feb 16, 2026

E una delle prime 100 in Italia. È la Principi di Porcia e Brugnera di Azzano Decimo, con i suoi 355 bovini

La società agricola Principi di Porcia e Brugnera di Azzano Decimo, è la prima azienda zootecnica del Friuli Venezia Giulia (e una delle prime 100 in Italia) a ricevere la certificazione volontaria Sqnba (Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale), secondo i criteri definiti, nel 2022, dal Ministero dell’agricoltura (Masaf). Un traguardo di eccellenza raggiunto grazie al lavoro condiviso tra proprietà, dirigenti aziendali, tecnici dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia e dell’Organismo di controllo Ifcq di San Daniele del Friuli che ha firmato la certificazione.

«Conosciamo da molti anni l’impegno della Principi di Porcia verso la sostenibilità e il costante miglioramento dedicato al benessere animale della loro mandria – spiegano il direttore dell’Associazione, Marco Bassi e il tecnico, Claudio Pasquini -. Il raggiungimento della certificazione non è indubbiamente alla portata di tutte le aziende, ma alla stalla azzanese sono stati sufficienti alcuni interventi innovativi per mettersi in linea con tutti i 51 parametri richiesti dal protocollo “bovini da latte in stalla”, nonostante il raggiungimento dell’Sqnba non preveda alcun riconoscimento economico o, come in questo caso dove non siamo in presenza di pascolo a disposizione delle bovine, nemmeno di premi europei».

«La nostra azienda è organizzata, storicamente, per le produzioni diversificate, con la stalla al centro – aggiunge il direttore, Andrea Quellerba -. L’economia circolare che abbiamo implementato anno dopo anno, si riflette indubbiamente sulla sostenibilità ambientale, ma anche su quella economica perché se gli animali stanno bene, sono più sani, producono meglio e di più. Ora, la certificazione rede maggiormente trasparenti tali risultati».

L’azienda azzanese si sviluppa su quasi 900 ettari di superficie, con terreni dislocati in sette Comuni diversi. I seminativi (con foraggi, cereali e leguminose) occupano 550 ettari e producono circa il 70% della razione alimentare delle vacche (che, a loro volta, con le deiezioni, alimentano l’impianto a biogas dal quale si ricava anche la sostanza organica distribuita sui campi). Poi ci sono 60 ettari dedicati alla coltivazione di noci 30 ettari a pioppeto e 145 ettari di vigneto, gestiti a basso impatto ambientale secondo il protocollo ministeriale Viva. Con biogas, idroelettrico e solare, l’azienda è autosufficiente dal punto di vista energetico.

La stalla ospita 355 capi bovini, con 190 vacche in produzione dalle quali vengono munti 2.200.000 litri di latte l’anno. Con il lavoro sul miglioramento del benessere animale, passando semplicemente dalla gestione della lettiera permanente al sistema a cuccette, tra l’altro, si è ottenuto un 8% in più di vacche in lattazione, un incremento del 7% di produzione di latte a capo e un 97% in più dei parametri di qualità del latte.

«Confidiamo che la Principi di Porcia si trasformi in uno stimolante esempio anche per altre aziende regionali alle quali non mancherà, nel caso, il sostegno e la collaborazione di tutto lo staff tecnico dell’Associazione», è la conclusione di Bassi.

Di Redazione

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