Un risultato positivo, derivante dalle commissioni sulle aggiudicazioni e dai servizi connessi, che conferma la solidità del modello operativo anche in un contesto normativo complesso e ha permesso un ampliamento geografico a tutto il Nordest e non solo.
Ma, soprattutto, nell’anno appena concluso la casa d’aste trevigiana ha scommesso sul mercato privatistico con Qualamano.com, canale che ha permesso di realizzare aggiudicazioni mobiliari e immobiliari per 2 milioni e 500 mila euro.
“A Treviso e nel Nordest il mercato delle aste è in profonda trasformazione: venditori e acquirenti sono sempre più consapevoli che oltre all’asta giudiziaria esiste l’asta privatistica, trasparente e regolata, con regole chiare e tempi definiti”, sottolineano i soci fondatori. Esempi notevoli anche a Treviso, contraddistinti dai cartelli di vendita “all’asta per scelta”.
Aste33, casa d’aste trevigiana che quest’anno festeggia il primo decennio di attività, chiude un anno di profonda trasformazione con un ottimo fatturato, un milione e 300 mila euro, derivante da aggiudicazioni giudiziarie e privatistiche, mobiliari e immobiliari per oltre 30 milioni di euro. Una trasformazione che si potrebbe riassumere con lo slogan scelto dall’azienda e riportato nei cartelli di vendita, sempre più diffusi a Treviso e non solo: “all’asta per scelta”.
Il 2025 è stato l’anno di nascita di Qualamano.com (evoluzione del servizio “Aste per privati”), il canale di vendita privatistico inaugurato ad ottobre che ha permesso alla casa d’aste di “cambiare pelle” e avviare una trasformazione culturale a partire proprio dalla Marca. Aste33 ha saputo mantenere solidità e continuità, puntando su innovazione tecnologica, diversificazione dei servizi e ampliamento geografico delle attività: ha deciso di scommettere sul mercato privatistico, dal quale nel 2025 sono derivati 2 milioni e mezzo di euro in aggiudicazioni. Una sfida che si è rivelata un’opportunità: la casa d’aste fondata da Andrea Massarotto e Gianluca De Stefani ha intercettato un trend sempre più evidente anche nella Marca e nel Nordest: quello di ricorrere all’asta come strumento di vendita, superando il concetto restrittivo di “asta giudiziaria”.
Nel 2025 i lotti acquistati con asta privatistica sono stati 4 su 180 nel settore immobiliare (il principale è stato un capannone industriale venduto a circa 700 mila euro nella provincia di Gorizia) e 250 su 1.561 in quello mobiliare (vino, prodotti di lusso, opere d’arte e molto altro).
“Anche se l’introito maggiore per noi deriva ancora dalle aste giudiziarie, come le importanti aggiudicazioni dello stabilimento ex Dopla a Manfredonia, Foggia, di un capannone a San Lorenzo Isontino, Udine, di un supermercato a Borca di Cadore, Belluno, e di diverse ville venete tra le quali Villa Piva a Meduna di Livenza, una villa a Mogliano Veneto l’ex Villa Vaccari a Montebelluna – spiegano Massarotto e De Stefani – l’accoglienza delle aste nel settore privatistico nella Marca è stata molto positiva. Una parte crescente delle vendite privatistiche riguarda aziende e imprenditori che devono dismettere asset non strategici: rinnovo del parco macchine, vendita di capannoni, attrezzature e stock, ecc.. Puntare sul mercato privatistico è stata l’occasione per essere innovativi diventando la prima casa d’aste 2.0 in Italia”.
Info: aste33.com
*Aste33 è una casa d’aste nata nel 2016 che si occupa di vendite e dismissioni di patrimoni mobiliari e immobiliari provenienti principalmente da procedure concorsuali, pignoramenti, eredità giacenti e liquidazioni. È nata dall’incontro tra due professionisti nel campo delle vendite concorsuali, Andrea Massarotto, responsabile del settore immobiliare, e Gianluca De Stefani, responsabile del settore mobiliare. Con Qualamano.com, infrastruttura di vendita online personalizzata dedicata la mercato privatistico, nel 2025 Aste33 è diventata a tutti gli effetti una casa d’aste 2.0 italiana, in grado di gestire integralmente il processo di vendita all’asta online.
In copertina : Gianluca De Stefani e Andrea Massarotto fondatori Aste33
