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Bonus infissi 2026: detrazioni confermate tra Ecobonus e Bonus Casa, cosa cambia per le famiglie

DiRedazione

Mar 26, 2026

La sostituzione degli infissi resta tra gli interventi più incentivati nel panorama edilizio italiano. Per il 2026, le aliquote di detrazione rimangono invariate rispetto al 2025: chi interviene sull’abitazione principale può contare su una detrazione del 50%, mentre per gli altri immobili l’agevolazione scende al 36%. La riduzione delle aliquote è stata rimandata al biennio 2027-2028, una finestra temporale che rende il 2026 l’ultimo anno per accedere alle condizioni più favorevoli. Due gli strumenti a disposizione: il Bonus Casa, disciplinato dall’articolo 16-bis del TUIR con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, e l’Ecobonus, regolato dal decreto-legge 63/2013 con un limite di 60.000 euro. Per chi punta a risparmiare in bolletta, la combinazione tra serramenti ad alta efficienza e un fornitore energetico competitivo può incidere significativamente sul costo medio della bolletta gas.

Ecobonus e Bonus Casa: requisiti tecnici e differenze operative

Le due misure non sono intercambiabili e la scelta dipende dalla tipologia di intervento. L’Ecobonus richiede che i nuovi serramenti rispettino valori di trasmittanza termica (Uw) inferiori ai limiti stabiliti per la zona climatica dell’immobile ed è destinato esclusivamente alla sostituzione di infissi già esistenti, senza possibilità di creare nuove aperture. Il Bonus Casa, al contrario, offre maggiore flessibilità: consente anche modifiche a dimensioni e caratteristiche delle finestre rispetto a quelle preesistenti. Un vantaggio rilevante dell’Ecobonus è l’apertura ai soggetti IRES — imprese e società — mentre il Bonus Casa resta riservato ai contribuenti IRPEF con capienza fiscale. Attenzione alla novità del 2026: sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per questi interventi. Il recupero avviene esclusivamente tramite dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Un intervento mirato sugli infissi incide direttamente sul consumo medio di gas per il riscaldamento domestico, rendendo l’abitazione più efficiente dal punto di vista del riscaldamento.

Adempimenti e impatto concreto sulle famiglie italiane

Per accedere alle detrazioni è necessario trasmettere la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, conservare tutta la documentazione tecnica e amministrativa — fatture, bonifici parlanti, computo metrico — e per gli interventi dal 6 ottobre 2020 allegare una asseverazione tecnica conforme al DM 6 agosto 2020. Per le finestre installate in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita dalla dichiarazione del produttore o dell’installatore. I costi agevolabili coprono l’intera filiera: acquisto dei serramenti, installazione, cassonetti, componenti vetrati, sistemi oscuranti e prestazioni professionali. L’impatto per le famiglie è duplice: da un lato il recupero fiscale fino al 50% della spesa sostenuta, dall’altro una riduzione strutturale dei consumi energetici che si riflette direttamente sulla scelta delle offerte luce e gas più vantaggiose sul mercato. In un contesto in cui i costi dell’energia restano elevati, migliorare l’isolamento termico della propria abitazione è un investimento che si ripaga nel medio periodo, soprattutto se abbinato a una revisione attenta del proprio contratto di fornitura.

Fonte: papernest.it

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