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Cinema: “Fantasy” della regista slovena Kukla è il miglior film del 37. Trieste Film Festival – Annunciati i vincitori 2026

DiRedazione

Gen 24, 2026

37. TRIESTE FILM FESTIVAL
16-24 gennaio 2026

www.triestefilmfestival.it

I FILM VINCITORI

“Fantasy” di Kukla vince il Premio Trieste per il miglior lungometraggio al 37. Trieste Film Festival

Il debutto nel lungometraggio di finzione della regista slovena (girato anche a Trieste) racconta la scoperta di sè, tra amore e desiderio, di tre giovani ragazze ribelli, a partire dall’incontro con una donna transgender.

Il Premio al Miglior Documentario va a “Welded together” di Anastasija Mirošničenko, storia familiare dolorosa di ricomposizione del proprio passato. Vince il Premio Corti “The Spectacle” di Bálint Kenyeres,  ritratto di un giovane ragazzo rom alla ricerca della propria luce.

PRESSKIT: https://bit.ly/PRESSKIT_37TSFF 

qui le IMMAGINI e TRAILER dei vincitori

Trieste, 24 gennaio – È “Fantasy” della slovena Kukla il vincitore del Premio Trieste al miglior lungometraggio alla 37a edizione del Trieste Film Festival, un viaggio di tre ragazze ribelli poco più che ventenni, che esplora le complessità del genere, del desiderio e della scoperta di sé, dall’incontro con una donna transgender – girato in parte a Trieste nel quartiere di Rozzol Melara. Il riconoscimento sarà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione, sabato 24 gennaio al Politeama Rossetti di Trieste, che chiude l’edizione di quest’anno del principale appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale. 

“Si conclude oggi un’altra edizione speciale, dove abbiamo incontrato più di 150 ospiti da 36 Paesi, voci e volti provenienti dall’Europa e dal mondo, protagonisti in oltre 150 film, oltre 100 studenti ospitati a Trieste per Academy e Journalism Lab, senza dimenticare gli oltre 700 professionisti dell’industria cinematografica intervenuti a When East Meets West, lungo nove giorni meravigliosi. – dichiarano Monica Goti, presidente dell’associazione organizzatrice Alpe Adria Cinema, e Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival – Ancora una volta il pubblico triestino e internazionale, dai più giovani ai tanti appassionati di cinema che ci seguono, ha riempito le sale: ogni anno aumentano i titoli che i nostri spettatori possono vedere qui per primi, film che arriveranno presto nelle sale italiane, grazie alle distribuzioni nazionali che hanno accolto il nostro invito. Grazie a chi ci ha seguito da vicino e lontano, a tutto lo staff, a chi ha contribuito a rendere possibile tutti gli eventi del festival. Alla prossima edizione!”

Il Premio Trieste (euro 5.000) assegnato dalla giuria composta da Rebecca De Pas, Reta Guetg e Mariëtte Rissenbeek è stato assegnato a “FANTASY” (Slovenia, Macedonia del Nord, 2025) con la seguente motivazione: “Un film che intreccia realtà e fantasia con leggerezza e vivacità, che racconta una storia che trasporta il pubblico. Con accuratezza, rispetto ed empatia, esplora le sfide di essere una giovane donna in un ambiente profondamente tradizionale.”

La giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale per la miglior regia a Vytautas Katkus a “THE VISITOR” (Lituania, Norvegia, Svezia, 2025): “Questo film è un viaggio cinematografico che ci riporta da dove veniamo. Il suo ritmo delicato ci lascia il tempo di vivere le esperienze del protagonista ed esplorare le sue domande sulla vita”.

Il Premio Alpe Adria Cinema al Miglior Documentario in concorso offerto dall’Opificio Neirami (euro 2.500), assegnato dalla giuria composta da Davide Abbatescianni, Vanja Jambrović e Marko Stojiljković, va a “WELDED TOGETHER” di Anastasija Mirošničenko (Francia, Belgio, 2025) con la seguente motivazione: ”Il premio va a una vera e propria lectio cinematografica, capace di raccontare una storia più strana della finzione, abitata da personaggi di straordinaria forza e presenza. Attraverso un approccio documentaristico osservazionale, e realizzato in maniera indipendente senza fondi statali, questo film si impone come un’opera unica, coinvolgente e profondamente toccante. Con questo film, Anastasiya Miroshnichenko si afferma come una nuova voce da seguire con attenzione in futuro”.

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a “ACTIVE VOCABULARY” di Yulia Lokshina (Germania, 2025) con la seguente motivazione: “Yulia Loshkina affronta un’ampia gamma di temi — personali, aneddotici, sociali e universali — che a una prima lettura possono sembrare tra loro scollegati, ma che nel loro insieme compongono il ritratto di una Russia come Stato totalitario persistente, in cui chi detiene il potere ignora il benessere degli altri. La forma del film-saggio consente alla regista di intrecciare questi diversi livelli, mentre l’uso di tecniche sperimentali mantiene costantemente viva l’attenzione dello spettatore.”

Il Premio TSFF Corti (euro 2.000) offerto dalla Fondazione Osiride Brovedani e assegnato dalla giuria composta da Silvia Carobbio, Oana Ghera ed Eléna Laquatra va a “THE SPECTACLE” di Bálint Kenyeres (Ungheria, Francia, 2025) con la seguente motivazione: “Un miracolo silenzioso in una comunità Rom isolata apre una riflessione sulla visibilità e sull’incredulità, in un mondo dove la tecnologia ha spezzato il legame ontologico tra immagine e realtà. Ispirandosi al senso di magia proprio del cinema degli albori, il regista non spiega il meraviglioso, ma lo crea, inquadratura dopo inquadratura. Mettendo a nudo l’eccezionale, il film ricorda che il cinema può ancora farci credere. Vedere diventa così un fragile atto di attenzione verso le vite che restano ai margini dello sguardo”.

La giuria ha assegnato la menzione speciale a “THE ROAD HOME” di Marian Fărcuț (Romania, 2025) con la seguente motivazione: “Due solitudini si incontrano e una bizzarra odissea attraverso la Transilvania rurale prende forma, mettendo a nudo le contraddizioni dell’esistenza. Pur raccontando specificità della minoranza ungherese in Romania, il film trascende il proprio perimetro geografico e storico, trasformando una condizione locale in un’esperienza universale: quella di chi vive ai margini, sospeso tra identità, confini e silenzi”.

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Tra i film presentati in concorso, il pubblico del Trieste Film Festival ha decretato vincitori dei Premi del Pubblico:

Miglior Lungometraggio:”BRAT” di Maciej Sobieszczański (Polonia, 2025)

Miglior Documentario:”MILITANTROPOS” di Yelizaveta Smith, Alina Gorlova, Simon Mozgovyi (Tabor Collective / Collettivo Tabor) – (Ucraina, Austria, Francia, 2025)

Miglior Cortometraggio: “FOUND&LOST” di Reza Rasouli (Austria, 2025)

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Qui di seguito, gli altri premi del 37. Trieste Film Festival:

Il Premio CEI (Central European Initiative), assegnato al film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture (euro 3.000) va a “ELECTING MS SANTA” di Raisa Răzmeriță (Moldavia, 2025) con motivazione: “Al contempo intimo e universale, Electing Ms Santa è un’emozionante esplorazione di identità, ambizione, scoperta di sé ed empowerment femminile. Il film d’esordio della regista Raisa Răzmeriță, ambientato nella Moldavia rurale, è una testimonianza basata sull’osservazione paziente e prolungata, che indaga i ruoli di genere e l’umanità degli eroi quotidiani impegnati a trasformare le proprie comunità.”

Il Premio Corso Salani 2026 (euro 2.000) assegnato dalla giuria composta da Maurizio Di Rienzo, Renata Santoro e Giuditta Tarantelli al miglior film della sezione è stato assegnato a “NELLA COLONIA PENALE” di Gaetano Crivaro, Alberto Diana, Silvia Perra, Ferruccio Goia (Italia, 2025) con queste parole: “Per il rigore non soltanto formale nel dare senso di attualità al racconto di luoghi carcerari retaggi del passato in cui i detenuti lavorano con terra e animali, inquadrati senza forzature drammatiche, anzi con momenti di paradossale ironia. Rimarchevole l’impatto del sonoro e della fotografia.”

Il Premio Eastern Star 2026 riconosce una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito, proprio come il Trieste Film Festival, a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest. Questa edizione premia la cineasta ungherese Ildikó Enyedi, ospite del festival. “Ildikó Enyedi è una delle voci più originali del cinema contemporaneo ungherese, e fin dal suo esordio ha indagato il posto delle donne nel mondo, coniugando scienza, storia, arte e femminismo, per portarci in un viaggio all’alba del modernismo”, ha dichiarato Nicoletta Romeo, direttrice artistica del festival. 

Il Premio Cinema Warrior 2026 è stato assegnato a U Cinemittu, il cinema più piccolo d’Italia: il premio riconosce l’ostinazione, il sacrificio e la follia di quei “guerrieri” siano essi singoli, associazioni o festival che lavorano – o meglio: combattono – dietro le quinte per il Cinema.

In direzione Donna (euro 2.000), il premio assegnato dal Centro Antiviolenza G.O.A.P di Trieste a un film che dà voce alle donne, trasforma lo sguardo e ridisegna l’immaginario contemporaneo (2000 euro), va a “WHITE LIES” di Alba Zari (Italia, Belgio, 2025) “Per aver saputo raccontare esperienze intime e personali conducendo lo spettatore, con un linguaggio cinematografico non didascalico, a percepire emotivamente le conseguenze profonde del giudizio sociale sulle scelte delle donne, siano esse orientate all’affermazione della propria libertà o al desiderio di appartenenza a un modello familiare tradizionale. E’ una storia di accettazione e resilienza, in cui a salvare è lo sguardo di una donna consapevole, coraggiosa e libera. Il film restituisce con delicatezza e forza le sfumature delle relazioni e dei conflitti affettivi, raccontando legami tra donne dolorosi ma attraversati da tenerezza e da un amore profondo, e mostrando una violenza di genere sottile e pervasiva, spesso invisibile ma quotidianamente affrontata dai Centri antiviolenza.”

Il Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa al miglior documentario in concorso è stato assegnato a “THE KARTLI KINGDOM” di Tamar Kalandadze e Julien Pebrel (Georgia, Francia, Qatar, 2025) “Perché mettendo al centro la storia di una piccola comunità abbandonata a sé stessa per 30 anni, si trasforma in una denuncia del regime politico sempre più autoritario che l’ha resa invisibile. Perché, intrecciando memoria e resistenza, ci ricorda che il nazionalismo venera gli eroi ma dimentica i sopravvissuti. Perché ci mostra che la guerra resta dentro alle persone e il trauma riemerge anche di fronte alla sofferenza altrui. Ma soprattutto perché, mentre ci racconta l’amarezza di chi vive sospeso nell’attesa, ci svela una storia di speranza e di lotta e ci mostra come, anche in condizioni di emarginazione, costruendo legami di solidarietà, è possibile essere felici. “

Il Premio Cineuropa, assegnato da una giuria di Cineuropa, il primo portale europeo di cinema e dell’audiovisivo in 4 lingue, al miglior lungometraggio in concorso va a “FANTASY” di Kukla (Slovenia, Macedonia del Nord, 2025), con queste parole: “Per il modo delicato in cui il film racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta, con quesiti riguardanti i sogni, l’amicizia, l’amore, le relazioni intergenerazionali, e presentando allo stesso tempo in maniera moderna e nostalgica un mosaico balcanico di lingue, religioni e culture. Per la musica elettronica gorgogliante, anticonformista e malinconica, che rafforza il senso estetico del film. Per la fotografia onirica, che accompagna la pellicola con luci misteriose, inquadrature fugaci, notti orfiche, lune gigantesche, mistici uccelli dorati. Per il rapporto esoterico e libertario che intreccia morte come passaggio e transizione di genere. Per le location architettoniche presentate come vividi personaggi a sé stanti.”

Il Premio Giuria Giovani PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste assegnato da una giuria di giovani tra i 18 e i 35 anni rappresentanti di associazioni giovanili al miglior cortometraggio in concorso va a “COLDNESS” di Lena Jaworska (Polonia, 2025) “per la sua maturità registica ed emotiva nel trattare, con sguardo attento, tematiche sociali attuali, e la coesione tra piano creativo e narrativo”.

Il Premio Oubliette Magazine assegnato della redazione al miglior film del Premio Corso Salani è stato assegnato a “WHITE LIES” di Alba Zari  (Italia, Belgio, 2025).

Il Premio SNCCI al Miglior Film della Critica 2025 va a “UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA” di Paul Thomas Anderson mentre il Premio SNCCI al Miglior Film Italiano 2025 va a “LE CITTÀ DI PIANURA” di Francesco Sossai.

This is it è la sezione dedicata ai lungometraggi di finzione e opere ibride con un forte approccio visivo e creativo in post produzione prodotti o co-prodotti in quota maggioritaria o minoritaria da società di produzione italiane. La giuria internazionale composta da Amaury Auge, Sabrina Baracetti e Núria Palenzuela Camon ha assegnato il Laser Film Award (euro 10.000) a “DEATH HAS NO MASTER” di Jorge Thielen Armand (Venezuela, Canada, Italy, Luxembourg) “per aver creato immagini pittoresche ed aver combinato attualità politica con un approccio di genere”. L’M74 Award va invece a “EVERYTIME” di Sandra Wollner (Austria, Germania) “per la sua capacità straordinaria di trascinarci, con un piano sequenza lunghissimo, in un mondo di vitalità disperata, di giovinezza perduta, di voli e cadute, di giovani vite in frantumi”. La giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale a “PRIMA DELLA GUERRA” di Tommaso Usberti (Francia, Italia) per “una rappresentazione audace e allarmante della mascolinità e la violenza”.

La giuria internazionale di Last Stop Trieste, sezione dedicata ai documentari rough cut, composta da Marko Eraković, Anne-Laure Negrin e Meike Statema ha assegnato il premio Film Centre of Montenegro Award (euro 2.000) a “SACRED SONGS” di Nona Giunashvili, Mariam Bitsadze (Georgia) con la seguente motivazione: “un progetto che ci ha incantato tutti con il suo linguaggio visivo sia potente che contenuto. Ci siamo sentiti privilegiati di essere testimoni di un mondo sul punto di sparire. Ammiriamo l’impegno del regista, volto a preservare l’eco di queste voci nelle nostre menti”. E l’HBO Europe Award (euro 1.000) a “BIRDIE” di Aneta Ptak (Polonia) con la seguente motivazione: “vogliamo premiare questo progetto per la sua decisione coraggiosa di rivolgere la telecamera verso l’interno e di trasformare la vulnerabilità in forza. Grazie al suo talento narrativo, la regista ci presenta quanto da lei girato in un modo autentico e onesto”.

Tutte le informazioni sul sito www.triestefilmfestival.it  

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In copertina: Kukla (Regista) FANTASY foto di Antonio Ciotola

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