Il Festival Mythos – Olympia 2026 è sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio
CINISCA, LA PRINCIPESSA CHE PARLAVA AI CAVALLI
PER LA REGIA DI GIOVANNA CORDOVA
DOMENICA 22 MARZO A CASTELFRANCO VENETO
NELL’AMBITO DELLA QUINTA EDIZIONE DI
MYTHOS – OLIMPYA 2026 FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO
Continua la tounée nella Marca dello spettacolo Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli, scritto e diretto da Giovanna Cordova e prodotto da Tema Cultura in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, per il festival di Teatro classico Mythos – Olimpia 2026.
La prossima rappresentazione andrà in scena domenica 22 marzo alle ore 20.30 al teatro Accademico di Castelfranco, con ingresso libero (prenotazione consigliata alla mail:segreteria@temacultura.it).L’evento, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale di Castelfranco Veneto, celebra la figura di Cinisca di Sparta (interpretata sul palco dall’attrice Linda Atzori), prima donna della storia a vincere un evento olimpico, nel 396 a.C. e mai rappresentata a teatro.
Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli è uno spettacolo teatrale che intreccia mito, storia e contemporaneità, restituendo voce alla donna che, per prima, ha cambiato l’immaginario sportivo. Figlia di Archidamo II, re di Sparta, Cinisca vince la corsa dei carri alle Olimpiadi senza mai scendere in campo (l’auriga infatti era uomo), la sua affermazione avviene “nell’ombra” (come allevatrice dei cavalli in gara), rompendo l’idea che i Giochi fossero di esclusiva pertinenza maschile. A distanza di oltre 2400 anni, Cinisca diventa simbolo di emancipazione, determinazione e libertà, in un ideale dialogo con la contemporaneità dello sport femminile odierno.
Qual è la sostanza di Cinisca? L’elemento che la rappresenta? È la stessa sostanza che caratterizza il cavallo: l’acqua. Nel racconto mitico il cavallo, sacro a Poseidone, dio del mare, nasce dalle sorgenti dell’oceano. Ecco che tra lei e l’oggetto della sua cura si stabilisce un legame profondo ed ancestrale. È l’acqua che non si può contenere e che rompe qualsiasi forma cerchi di trattenerla, è l’acqua che dà la vita e porta la morte.
Nella scena i personaggi si muovono con un continuo riferimento a quest’elemento che li immerge in una realtà mitica e reale allo stesso tempo, amplificata dall’uso di proiezioni e delimitazioni di spazzi tracciate da laser che attraversano e cambiano di continuo la scena, che si frangono sugli specchi che coprono interamente il palco e, mossi dal coro assieme alle gabbie, sono l’unico elemento scenografico presente. Gli specchi faranno entrare direttamente il pubblico nello spettacolo perché, a guardar bene, è sempre l’acqua l’elemento in grado di meglio rappresentare l’uomo, questo strano essere che irrompe con la sua forza creativa e devastante nello stesso tempo, che cambia di continuo la sua forma pur rimanendo sempre lo stesso.
Una scena in continuo movimento, conforme al messaggio che ci porta Cinisca: se non restiamo fermi, cambiare prospettiva è sempre possibile.
Cinisca è un personaggio assolutamente contemporaneo – spiega Giovanna Cordova – forte, cinico ed affascinante al tempo stesso, determinato e cangiante, incontenibile come l’acqua che non si può fermare e che se “rinchiusa” rompe le gabbie.
Cinisca, con la sua vittoria ha aperto una via per tutte le donne sportive e non solo, a partire da una incrollabile determinazione per ottenere quello che si propone di raggiungere, mettendo in conto la possibilità di fare delle rinunce e di essere in grado di accettare dei compromessi”.
Lo spettacolo, inserito all’interno della cornice di Mytos Olympia 2026, festival sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio, è portato in scena dalla Compagnia Tema Cultura. Fanno parte del coro: Leo Coppetta, Sebastiano Maselli, Ludovico Lando, Leonardo Sartore, Carlo Paternoster, Marco Menoncello, Caterina Baccichetto, Allegra Santini, Adele Soligo, Ada Okuroglu, Sofia Benetta, Miriam Bisiol, Naima Tagliapietra, Elisabetta Trezza. Il testo e la regia sono di Giovanna Cordova, le coreografie di Silvia Bennett, i costumi di Stefano Nicolao, le video proiezioni e il sound design sono curati da Gigi Funcis e Andrea Santini, disegno luci di Gianluca Cioccolini e segreteria di produzione a cura di Peter Gulbiš. Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli, è una produzione firmata Tema Cultura in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.
In copertina : ©Giulia Fedel – CINISCA

