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“Clima in movimento: I martedì del Clima“ Maggio – Ottobre 2026

DiRedazione

Mag 30, 2026

“Clima in movimento: I martedì del Clima“

Maggio – Ottobre 2026

La domenica 31 maggio 2026 avrà luogo, nel contesto del Festival èStoria di Gorizia, il primo incontro divulgativo e di sensibilizzazione dei cittadini in merito alla crisi climatica in corso e alle azioni da intraprendere per affrontarla al meglio.

 Legambiente Gorizia APS, con un contributo di Coop Alleanza 3.0, consapevole dell‘importanza dell‘argomento, in particolare per le persone più vulnerabili (anziani, soprattutto donne, bambini e malati cronici) ha messo a punto un progetto divulgativo che si articola in sette tappe in altrettanti quartieri della città, mirato non solo a informare e proporre possibili misure di adattamento della popolazione agli eventi avversi ma anche ad ascoltare richieste e suggerimenti. 

Dopo una breve introduzione da parte della presidente di Legambiente Gorizia APS sui fenomeni climatici recenti a livello mondiale e locale, (esempio: Mediterraneo hotspot) il professore Ario de Mauro, moderato da Nevio Costanzo, presenterà il suo libro dal titolo “Il pendolare ciclista“ e offrirà alcuni spunti di riflessione sul rapporto, non sempre facile ma in miglioramento, tra bicicletta, religioni e questioni di genere. Si soffermerà anche ad illustrare i benefici per le persone e l‘ambiente, derivanti da un ricorso più diffuso della bicicletta come mezzo di trasporto (anche di merci con cargobikes).

La seconda tappa si fermerà il 9 giugno nel quartiere di Sant‘Andrea/Štandrež, dove sempre Nevio Costanzo e Ario de Marco illustreranno il “Biciplan”, strumento urbanistico di fondamentale importanza per realizzare una città sicura per tutti gli utenti della strada. Se si offre sicurezza, per gli spostamenti in città e negli immediati dintorni, si ha maggiore ricorso alla bicicletta, cosa che riduce le emissioni climalteranti con beneficio per tutti. Verrà anche dato qualche suggerimento su come scegliere la bicicletta giusta e su come mantenerla in buono stato di efficienza. 

Terza tappa a Lucinico il 23 giugno. Verrà affrontato il tema “Clima e salute” declinato sia per quanto riguarda l’aspetto fisico che mentale. Tra i suggerimenti per l’adattamento verranno illustrati i “rifugi climatici” che l’amministrazione pubblica o altri enti, come ad esempio le parrocchie, possono mettere a disposizione in particolare di chi soffre di povertà energetica e non può permettersi un condizionatore in casa.

Verranno poi illustrati gli effetti della crisi climatica sulla fauna selvatica terrestre e ittica, non sempre del tutto negativi e si parlerà delle lezioni che possiamo imparare dagli animali.

Dopo la pausa estiva, il 15 settembre, ci si sposterà a Straccis per parlare di quanto le piante possono esserci amiche. Le infrastrutture verdi infatti sono utilissime per “pulire” l’aria con l’assorbimento della Co2, per mitigare le ondate di calore in estate e per trattenere l’acqua in occasione di fenomeni meteo estremi limitando smottamenti di terreno e allagamenti. Svolgono inoltre un ruolo importante nell’ attutire l’inquinamento acustico. Esistono già studi in merito a quali siano le piante più utili da mettere a dimora seguendo il principio della “pianta giusta al posto giusto” anche tenendo conto del clima che cambia e della recente normativa europea di immediata applicazione (Regolamento UE 2024/1991 sul Ripristino della Natura) anche nelle aree urbane, dove fino al 2030 non si dovrà registrare diminuzione degli alberi e della chioma verde, (o copertura) per poi procedere con il suo ampliamento. 

Il 29 settembre a San Mauro la presentazione del libro di Neva Budal dal titolo “Acqua – Un’odissea nel Goriziano” servirà da spunto per parlare con l’autrice e anche con Aleksandra Devetak dell’attuale situazione dell’approvigionamento  idrico della città, della qualità della risorsa acqua potabile (rischi di inquinamento e frequenza del monitoraggio) e della quantità disponibile senza dimenticare la eccezionale grandinata del 15 maggio e i fenomeni piovosi estremi che tanti danni hanno causato l’anno scorso (2025). 

Il 13 Ottobre nel quartiere di Montesanto, zona di produzione della famosa “Rosa di Gorizia” prelibato radicchio, di ottimi vini e recentemente anche di olio, si parlerà dell’impatto del clima che cambia sulla produzione agricola. Si affronterà il quesito relativo ai prodotti biologici: sono forse più resistenti? Quali trasformazioni sono già in atto nel territorio? E poi: da dove vengono i prodotti che mangiamo? Minor utilizzo di prodotti chimici, fertilizzanti e antiparassitari, e meno strada significano minori emissioni.

Sono più “amici” dell’ambiente anche imballaggi meno pesanti e mono materiali.

A conclusione del ciclo di incontri ci si ritroverà a San Rocco il 27 Ottobre per parlare di energia per il nostro futuro. Si ricorderà che è stato concluso il percorso partecipativo organizzato da APE (Agenzia per l’Energia della Regione Friuli Venezia Giulia) relativo al PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima detto anche “Patto dei Sindaci”) con cui le Amministrazioni comunali si impegnano ad intraprendere determinate azioni per l’adattamento e mitigazione ai nuovi fenomeni meteo. Cosa avrà da dirci il sindaco? Fondamentale sarà ridurre le emissioni di CO2 e di altri gas climalteranti per contribuire all’obiettivo fissato a Parigi nel 2015 di contenere l’aumento delle temperature globali a 1,5*C. Utile può essere installare più pannelli fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di accumulo di energia e potenziare tutte le infrastrutture verdi. Importante è anche cambiare comportamenti e abitudini di tutti noi.

Verrà anche dato un aggiornamento in merito all’iter per la possibile costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile (e Solidale – CERS) a Gorizia, con capofila la Comunità pastorale di San Rocco. 

Di Redazione

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