Alcuni quesiti e suggerimenti di Legambiente Gorizia APS sul concerto di Cesare Cremonini.
Siamo lieti che il prossimo 31 maggio, si svolgerà nell’Aeroporto Amedeo Duca d’Aosta un concerto del noto cantante Cesare Cremonini.
Siamo certi che tale evento attrarrà molti giovani provenienti dalle Regioni limitrofe ed anche dalla confinante Slovenia. Tuttavia, a seguito della lettura di alcuni articoli apparsi recentemente sulla stampa locale intendiamo esporre alcuni quesiti, in aggiunta ad altri già espressi, ma ovviamente connessi alle tematiche che ci interessano.
Siamo convinti che l’Ente Nazionale Aviazione Civile abbia già autorizzato lo svolgimento del concerto e che similmente la Commissione provinciale di vigilanza presso la Prefettura, tenuto conto dei circa 40.000 spettatori previsti, abbia espresso positivamente il proprio parere vincolante in merito all’agibilità generale, vie d’accesso/fuga, personale e attrezzature Antincendio, considerando anche le esigenze di tutela e/o pericolosità degli edifici vincolati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, della tutela del verde superstite, chiediamo se gli assessori comunali e regionali competenti nei vari aspetti hanno valutato:
– quale sarà il quantitativo di emissioni delle auto che si prevede arriveranno in città?
– quale sarà l’impatto dell’inquinamento acustico in particolare sugli abitanti di Sant’Andrea e Savogna? E se sì, quali saranno le misure atte a mitigarne l’impatto sulla cittadinanza? L’Agenzia Regionale Protezione Ambiente si è espressa in merito?
– quali saranno i costi per i bus navetta, per l’allestimento del palco e per l’elettricità necessaria per il concerto? E a carico di chi saranno?
– quali saranno i costi per la necessaria azione di pulizia e il ripristino dei luoghi? E a carico di chi saranno?
– quali saranno i costi per il ripristino dei campi, eventualmente adibiti a parcheggi? E il ripristino, come verrà svolto? E a carico di chi?
In merito a quest’ultimo aspetto, si sottolinea che il transito e lo stazionamento su aree prative o coltivate di numerosi mezzi di trasporto porta a danni ai terreni sia immediati che di lungo periodo. Il compattamento che ne deriva si ripercuote negativamente sulle proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo, aumentando la fragilità idraulica di tutto il territorio, non solo di quello adibito a parcheggio improvvisato. Per tali motivi, richiamiamo qui il Regolamento (UE) 2024/1991 sul Ripristino della natura, che impone anche ai proprietari privati di tutelare e preservare la biodiversità dei propri terreni.
Legambiente Gorizia APS, come già espresso nel passato, fa presente ancora una volta che esistono delle società specializzate che si occupano di organizzare eventi sostenibili. Auspichiamo che i promotori responsabili del concerto di Gorizia si rivolgano ad aziende qualificate nel valutare e mitigare, se non eliminare del tutto, l’impatto negativo del concerto sugli abitanti della città e dei comuni limitrofi, rispettando l’Articolo 41 della Costituzione italiana il quale stabilisce che l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute e all’ambiente.
Infine, potersi fregiare di aver ospitato un grande evento in modo sostenibile riteniamo potrebbe effettivamente costituire un vero fiore all’occhiello per l’Amministrazione locale e Regionale, non un generico evento con grandi numeri che negli auspici dell’assessore Bini dovrebbe essere “capace di attrarre visitatori da fuori regione e di accendere i fari dell’attenzione nazionale”, (ma perché non anche internazionale?) “su Gorizia, assicurando una forte continuità alla visibilità ottenuta con la Capitale europea della cultura 2025” ma senza andare a scapito dei cittadini e non gravando sul bilancio comunale.
Per concludere, quali sono in termini di reali ricadute, economiche e non, i reali benefici per Gorizia ?
