Sulle note del Concerto Brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach si aprirà, sabato 7 febbraio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine alle 18, il CONCERTO INAUGURALE del nuovo Anno Accademico del CONSERVATORIO JACOPO TOMADINI. Una partitura memorabile per festeggiare il debutto dell’Orchestra del nuovo Dipartimento di Musica Antica, rilevante novità per l’Istituzione udinese di Alta formazione musicale. Sul palcoscenico si esibirà poi l’Orchestra Sinfonica del Tomadini, diretta dal M.° Pietro Semenzato su musiche di Jacques Ibert, Carl Maria von Weber, Johannes Brahms, Bedřich Smetana. L’evento nei 200 anni dalla fondazione della prima Scuola di musica pubblica di Udine, inaugurata nel 1826 come Società Filarmonico-Drammatica Udinese.

Più di 100 Corsi fra Propedeutici e Accademici di I e II livello, oltre 450 iscritti e 86 Docenti di ruolo, il fiore all’Occhiello del Dottorato di Ricerca in Composizione e Performance musicale e il Corso di Liuteria, unico in Italia: l’Anno Accademico del Conservatorio Tomadini si prefigura intenso e integrato da oltre 100 produzioni musicali annualmente proposte alla libera fruizione della città.
UDINE – Esordirà sabato 7 febbraio, in occasione del Concerto Inaugurale del nuovo Anno Accademico – al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con inizio alle 18 – l’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, che nel 2025 ha festeggiato il centenario dalla sua istituzione e che si avvia, nel 2026, a vivere un’ulteriore, importante ricorrenza: i 200 anni dalla istituzione della prima Scuola pubblica di musica in città, fondata nel 1826 come Società Filarmonico Drammatica Udinese. Sulle note del Concerto Bradenburghese n.° 3 di Johann Sebastian Bach, debutterà così l’Ensemble d’Archi composto da undici musicisti, nove studenti e due Professori, con tre violini, tre viole e tre violoncelli, un contrabbasso e un clavicembalo. L’Orchestra restituirà sul palcoscenico le atmosfere e i contenuti del neo-introdotto Dipartimento di Musica Antica: una novità assoluta, istituita nel 2022 con l’insegnamento di violoncello barocco, implementata via via con le docenze di violino barocco, clavicembalo e flauto traversiere, focalizzata sull’esecuzione del repertorio barocco, classico e pre romantico su strumenti storici o copie.
«Ad affiancare l’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica – ha spiegato il Direttore del Conservatorio Tomadini, M.° Beppino Delle Vedove, nell’incontro di presentazione del Concerto Inaugurale – sarà l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, l’Ensemble diretto dal M.° Pietro Semenzato e composto da un organico di 80 elementi, con 74 studenti e sei Professori del Conservatorio. Il Concerto Inaugurale offrirà l’occasione per mettere in luce le qualità dei musicisti giovani e giovanissimi, e il loro interplay con gli insegnanti impegnati nell’Ensemble, grazie a un programma vario e focalizzato su pagine virtuosistiche fra Ottocento e secolo breve».
Se ad accogliere il pubblico sarà infatti la memorabile partitura bradenburghese di Bach – il Concerto n.° 3 destinato ai soli archi, scandito da una scrittura serrata di natura polifonica con la cadenza del secondo movimento elaborata da Simone Milesi – si proseguirà con l’Orchestra Sinfonica impegnata dapprima nel Concertino da camera per sassofono e orchestra I movimento di Jacques Ibert, un componimento dal carattere brillante e virtuosistico, caratterizzato da ritmi sincopati e salti melodici: si parte con un’esplosione dei fiati e archi, seguita dall’ingresso energico del sassofono affidato al solista Cesare Travagin. Si prosegue con il Concerto in Fa Maggiore op. 75 di Carl Maria von Weber: un pilastro del repertorio fagottistico, che impegnerà il solista Samuel Enore Peressutti. Una partitura che si apre in forma-sonata e rimanda poi allo stile classico mozartiano, offrendo al fagotto solista molteplici sfide espressive. Seguirà il Concerto per violino op. 77 di Johannes Brahms: nel finale il violino, affidato alla solista Hanna Schmidt, irrompe con escursioni virtuosistiche mirabolanti, in un dialogo avvincente con la compagine orchestrale. Infine, Bedřich Smetana con il più popolare dei suoi Poemi Sinfonici, dedicato alla Moldava, il fiume che attraversa tutta la Boemia e si getta nell’Elba.
Il Concerto Inaugurale del Conservatorio Tomadini sarà presentato dalla giornalista Luana De Francisco, interverranno il Presidente del Conservatorio, Avv. Guglielmo Pelizzo e il Direttore M.o Beppino Delle Vedove.
Spiega Cristina Nadal, Direttrice di Produzione del Conservatorio Tomadini: «il Concerto Inaugurale rappresenta un momento di grande orgoglio per il Conservatorio Tomadini. Vedere sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine oltre 90 giovani musicisti, affiancati dai loro Maestri, è la testimonianza più autentica della vitalità della nostra Istituzione. Il debutto dell’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica segna un traguardo importante nel nostro percorso di innovazione didattica: restituire la prassi esecutiva storica su strumenti d’epoca significa offrire ai nostri studenti strumenti interpretativi completi e diversificati. Questo evento inaugura un anno accademico ricco di oltre 100 produzioni musicali che il Conservatorio metterà a disposizione della città gratuitamente, confermando il nostro impegno nel rendere la musica di qualità accessibile a tutti. La sinergia tra tradizione e innovazione, tra repertorio barocco e romantico, tra giovani talenti e docenti di eccellenza, è ciò che rende questo concerto un’occasione unica per celebrare non solo i 200 anni dalla fondazione della prima Scuola di musica pubblica di Udine, ma soprattutto il futuro della formazione musicale di alto livello nel nostro territorio».
Il concerto è gratuito. I biglietti possono essere ritirati alla biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine o prenotati sul circuito Vivaticket.
Il Dipartimento di Musica Antica, dunque, può essere considerato una novità assoluta per il Conservatorio di Udine. Un aspetto particolarmente innovativo del Dipartimento è che gli insegnamenti sono aperti agli studenti che seguono i corsi tradizionali di strumento moderno per arricchire la loro formazione. Il Conservatorio Statale di Musica Jacopo Tomadini di Udine rappresenta il vertice dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) nel territorio friulano. Con una storia radicata nella tradizione e uno sguardo rivolto all’innovazione globale, conta oltre 450 studenti iscritti al Conservatorio Tomadini per l’Anno Accademico in corso, di cui il 60% di livello accademico, e sono 86 i docenti di ruolo, impegnato in oltre un centinaio di Corsi fra i 36 Propedeutici, i 46 Corsi Accademici di I livello e i 41 Corsi Accademici di II livello. Attivissimo nelle produzioni musicali, il Conservatorio Tomadini organizza oltre 100 concerti annui, che offre alla cittadinanza gratuitamente e che registrano migliaia di presenze. Il Conservatorio di Udine inoltre partecipa attivamente ai progetti con il MIUR, il Ministero dell’Università e Ricerca: fra questi l’Orchestra nazionale degli studenti, l’Orchestra nazionale a fiati degli studenti, il Premio nazionale delle Arti e le ulteriori Attività proposte dalla Conferenza dei Direttori e dalla Conferenza dei Presidenti. «L’offerta formativa del Conservatorio Jacopo Tomadini – osserva il Direttore Beppino Delle Vedove – non si limita a tramandare un patrimonio artistico secolare, ma si pone come un laboratorio dinamico di innovazione e ricerca: grazie alla solida rete di collaborazioni regionali e nazionali, e all’apertura verso i nuovi percorsi di terzo livello, l’Istituto riafferma un ruolo centrale nella costruzione della cultura musicale del futuro, formando professionisti capaci di eccellere sia sul palcoscenico che negli ambiti più avanzati della ricerca accademica».
L’offerta si divide in aree disciplinari che spaziano dagli autori classici ai linguaggi contemporanei e comprendono Composizione e Direzione, Strumenti ad Arco e a Corda, Strumenti a Tastiera e Percussione, Strumenti a Fiato, Teoria, Analisi, Composizione e Didattica della musica, Jazz, Pop-rock, Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali e un dipartimento dedicato alla prassi esecutiva storica. Fiore all’occhiello, unico nel panorama formativo italiano accanto all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, è il Corso di liuteria accessibile sia a studenti che a docenti.
Il percorso di studi culmina nel conseguimento del Diploma Accademico di I e di II livello, titoli di alto profilo che garantisce una formazione artistica integrale e competenze disciplinari specialistiche. Dall’anno accademico 2024/25 sono stati attivati i primi Dottorati di Ricerca di terzo livello in Composizione e Performance musicale, realizzati in rete con i Conservatori di Ferrara, Pescara e Trieste. Il progetto, sostenuto dai fondi PNRR, dal contributo di ARPA FVG (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) e di ERT (Ente Regionale Teatrale Friuli-Venezia Giulia), beneficia del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un percorso innovativo, volto a delineare la figura del musicista-ricercatore artistico, coniugando la creatività artistica e il rigore accademico, e contribuendo allo sviluppo della ricerca internazionale della musica e delle discipline correlate.
Intensa anche l’attività musicologica e di ricerca del Conservatorio Tomadini: consiste nelle iniziative di approfondimento di argomenti di carattere storico-estetico, musicologico, metodologico, anche di profilo divulgativo rivolto ad un pubblico esterno. Si realizza attraverso l’organizzazione di convegni, conferenze e seminari, anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine ed altri Enti di produzione ed Istituzioni prestigiose regionali, nazionali e straniere.
