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Dai pali dello slalom all’abbraccio con il Pontefice: la favola mondiale di Caterina Plet

DiRedazione

Set 24, 2026

AIELLO DEL FRIULI – È stata un’emozione più grande di una vittoria per Caterina Plet, plurivincitrice di gare di sci. Un giorno davvero speciale per la campionessa di Aiello del Friuli, che ha saputo conquistare la vetta del mondo ai World Winter Games di Torino 2025, sfrecciando con classe e determinazione tra i pali dello slalom gigante e cingendo al collo una meritatissima medaglia d’oro. Ma l’emozione di quel viaggio straordinario e il valore di un trionfo così alto si sono arricchiti di una luce ancora più profonda nel momento dell’incontro con Papa Leone XIV.

Sabato scorso c’è stata un’udienza del Santo Padre a una delegazione di Special Olympics, un incontro posticipato poiché avrebbero dovuto essere ricevuti da Papa Francesco, prima della malattia che ne ha poi portato al decesso. Gli atleti sono stati infine accolti da Papa Leone XIV, il quale si è rivolto loro, con queste parole: (è una sintesi ha 2000 battute l’originale)

“Cari atleti, allenatori e collaboratori, lo sport è molto più di una competizione: è una palestra di vita che educa a valori autentici come lealtà, fiducia, spirito di squadra e coraggio.

Riprendendo le parole rivolte da Papa Francesco agli atleti di Special Olympics il 13 ottobre 2017, lo sport si conferma come “un linguaggio universale che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole protagoniste insieme”.

In un mondo che ha bisogno di punti di riferimento positivi, voi incarnate questo messaggio di unione. Con la vostra allegria e il vostro impegno dimostrate che la condivisione e l’amore sono la vera via per la pace e la felicità.

Affidandovi all’intercessione di Maria e di San Pier Giorgio Frassati — giovane sportivo che ha saputo vivere i valori evangelici attraverso la passione per lo sport — vi incoraggio a continuare con entusiasmo la vostra opera. Di cuore benedico voi, le vostre famiglie e i vostri cari. Grazie!”.

Successivamente, Papa Leone XIV ha voluto conoscere uno a uno tutti i partecipanti. “Una forte emozione mi ha pervaso”, spiega Caterina, con la sua medaglia d’oro al collo, avvicinandomi a Sua Santità, gli ho stretto la mano donandogli un disegno in memoria di mio papà e un biglietto con gli auguri per il compleanno. Emozionatissima anche mamma Laura, alla quale il Pontefice ha stretto le mani con calore. In segno di affetto, il Papa ha donato loro un santo rosario per la preghiera.

Poi la foto di gruppo, un’altra grande emozione, e infine il commiato: un’esperienza che per Caterina e Laura rimarrà scolpita nei loro cuori per sempre.

Livio Nonis

Di Redazione

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