Fvg e Veneto al centro di un’interrogazione di Anna Maria Cisint
L’eurodeputata della Lega denuncia disguidi e disservizi ai danni dei piccoli Comuni
Il deputato della Lega, Anna Maria Cisint, ha ricevuto una risposta della Commissione europea sui persistenti disagi telefonici e televisivi nelle zone rurali e montane del Friuli Venezia Giulia e Veneto. All’interrogazione ha infatti dato riscontro la vicepresidente Henna Virkkunen che ha spiegato come nel 2024 l’80% delle famiglie residenti nelle aree periferiche dell’Unione risultasse coperto da 5G di base mentre il 62% disponeva di rete ad altissima capacità. L’obiettivo è di raggiungere il 100 per cento entro il 2030, ha riferito l’esponente dell’esecutivo von der Leyen. La Cisint ha espresso solo parziale soddisfazione: il suo intervento non si limitava infatti alla questione della copertura internet ma denunciava i gravi ritardi nella riparazione dei guasti e nella manutenzione delle infrastrutture che in molte località possono protrarsi per settimane, come segnalato da numerosi sindaci italiani. “Qui vivono anziani che si sentono abbandonati dalle grandi compagnie di comunicazione – ha ricordato l’onorevole del Carroccio -. In alcune zone manca persino la televisione tradizionale via cavo. Questi problemi reali, che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini, non trovano risposta nelle generiche rassicurazioni fornite da Bruxelles. Proseguirò la battaglia per un’autentica tutela dei diritti dei più deboli”. La Virkkunen ha da parte sua citato un monitoraggio costante e un processo di cooperazione con tutti gli Stati per migliorare la connettività. È stato sottolineato che, grazie ai fondi europei, in 7.200 municipalità rurali e remoti dell’Unione sono stati resi disponibili punti di accesso gratuiti. Più di 17 miliardi di euro sono stati investiti per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture digitali, anche attraverso il Piano di ripartenza e resilienza. La Commissione ha infine annunciato che a breve verrà presentato un nuovo atto legislativo per favorire ulteriori investimenti nel settore. “Peccato che nel frattempo ci siano paesi lasciati a lungo senza i servizi più basilari e essenziali”, è stato il messaggio di Anna Maria Cisint a cui sono già pervenuti i ringraziamenti di alcuni amministratori locali del Friuli Venezia Giulia per aver portato all’attenzione dell’Europa una problematica ormai datata ma sempre attuale.
