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DOMENICA 15 FEBBRAIO AL TEATRO VERDI VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA DI FERDINANDO BRUNI “PICCOLE RESURREZIONI DI SCENA”

DiRedazione

Feb 14, 2026

UN PICCOLO VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLA PERSONALITÀ POLIEDRICA DELL’ATTORE, REGISTA E ARTISTA VISUALE, CO-FONDATORE DEL TEATRO DELL’ELFO, E LE SUE OPERE ESPOSTE AL PRIMO FOYER DEL TEATRO. NEL CORSO DELLA VISITA L’ATTORE ALESSANDRO MAIONE, ATTRAVERSO CELEBRI TESTI DI SHAKESPEARE, RIMBAUD, ČECHOV E ALCUNI SUOI ELABORATI ORIGINALI, SARÀ PROTAGONISTA DI UNA PERFORMANCE ISPIRATA ALLE OPERE DI BRUNI

PORDENONE- In programma domenica 15 febbraio, alle 11.00, nel foyer del Teatro Verdi di Pordenone una speciale visita guidata alla mostra “Piccole resurrezioni di scena”, dell’attore e regista Ferdinando Bruni, noto anche come pittore e artista visuale. Con questo allestimento, il Verdi amplia lo sguardo oltre la scena aprendo le porte a una nuova puntata del progetto artistico- espositivo “Arte a Teatro” – un progetto avviato dal Verdi nel 2019 in collaborazione con il Liceo Galvani e con il sostegno di Fondazione Friuli – che intreccia teatro, arti visive e formazione. Le opere di Bruni dialogano, infatti, con i lavori degli studenti del Liceo Artistico “E. Galvani” di Cordenons come in passato era accaduto per le esperienze espositive firmate da altre figure centrali della scena contemporanea come Giampaolo Coral, Claudio Ambrosini e Danio Manfredini. «Anche in questa nuova tappa, il Teatro si trasforma in uno spazio di attraversamento tra linguaggi, generazioni e pratiche artistiche, confermando il Verdi come luogo di produzione culturale aperto e vivo, capace di connettere spettacolo, educazione e ricerca». spiega il Presidente Giovanni Lessio

In “Piccole resurrezioni di scena” le opere di Bruni prendono forma da una folgorazione: il ritrovamento, in un mercato londinese, di un vecchio album fotografico di fine Ottocento. Volti anonimi di uomini, donne e bambini, fissati in pose lunghe e solenni, diventano per l’artista personaggi senza storia, identità sospese che chiedono di essere interrogate. Attraverso una tecnica mista che intreccia pittura, collage, fotografie d’epoca, Bruni costruisce per loro microdrammi visivi, piccole narrazioni sospese tra fiaba e inquietudine. 

Nel corso della visita l’attore Alessandro Maione, attraverso celebri testi di Shakespeare, Rimbaud, Čechov e alcuni suoi elaborati originali, sarà protagonista di una performance ispirata alle opere di Bruni.

«“Piccole resurrezioni di scena” è un atto di ascolto», spiega Alessandro Maione. «Un varco che si apre perché le voci dimenticate tornino a farsi sentire. È il tempo degli ultimi: figure nate ai margini, cresciute nell’ombra, condannate a ruoli imposti. La visita teatralizzata li richiama uno a uno, non per raccontarli, ma per lasciarli parlare. C’è la rivolta di chi è stato escluso, la fame di riconoscimento, l’amore che brucia fino a consumare, il riscatto che arriva troppo tardi o chiede un prezzo altissimo. Le voci della letteratura e del teatro si intrecciano: confessioni, accuse, desideri, illusioni. Ogni testo diventa corpo, ogni parola si fa presenza. In “Piccole resurrezioni di scena” i personaggi trovano nuova vita nel momento stesso in cui tornano a essere detti. E ciò che sembrava concluso ricomincia a respirare». 

Ingresso gratuito su prenotazione in biglietteria e online (www.teatroverdipordenone), fino a disponibilità di posti.

Di Redazione

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