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Domenica 17 maggio “Mulini aperti” in Carnia e nel resto del Friuli

DiRedazione

Mag 9, 2026

“GIORNATE EUROPEE DEI MULINI” E “GIORNATE DEI MULINI STORICI”

Domenica 17 maggio 21 “Mulini aperti”, in Carnia e nel resto del Friuli

MULINI, OPIFICI E SEGHERIE APRONO LE PORTE AI VISITATORI: UN’OCCASIONE PER SCOPRIRE IL TERRITORIO TRA NATURA E TRADIZIONI

Con il coordinamento del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e dell’Ecomuseo Il Cavalîr

Sono 21, quest’anno, tra Carnia e resto del Friuli, i mulini, opifici e segherie che domenica 17 maggio saranno aperti e visitabili nell’ambito delle “Giornate europee dei mulini” e della XV edizione della kermesse italiana “Giornate dei mulini storici” organizzate dall’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici (AIAMS). La manifestazione è coordinata dall’Ecomuseo Il Cavalîr di Fagagna con il suo Museo della vita contadina Cjase Cocèl e, per la Carnia, dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo, in collaborazione con il Circolo Culturale Fotografico Carnico, la Rete Museale della Carnia “CarniaMusei”, il Consorzio Boschi Carnici, gli Amici dei Musei, l’Istituto Comprensivo di Tolmezzo e con il patrocinio della Comunità di Montagna della Carnia, all’interno della Setemane de culture furlane / Settimana della cultura friulana promossa dalla Società Filologica Friulana.

Sono 9 i mulini visitabili in Carnia e 12 nel restante territorio, molti dei quali attivi ancora oggi. I mulini ad acqua, le segherie e gli opifici non sono solo antiche strutture produttive, ma custodi della memoria collettiva e della cultura contadina. Un tempo fulcro dell’economia rurale, raccontano oggi storie di comunità, saperi artigianali e tradizioni alimentari tramandate nei secoli. Entrare al loro interno significa avvicinarsi a una quotidianità fatta di gesti antichi, ingegno, lavoro e materia viva: il suono dell’acqua, il profumo della farina, il legno lavorato, la pazienza delle macine e delle ruote.

Proprio questi luoghi saranno al centro della giornata di domenica 17 maggio. In Carnia si potranno visitare il Mulin dal Flec e Vie dai Mulins (Illegio), il Mulino Morassi (Imponzo), il Mulino di Salino (Paularo), il Mulin da Fritule (Paularo), il Mulino di Croce (Cercivento), la Segheria veneziana “Sie di Toni da Fuce” (loc. Casteons, Paluzza), il Museo del Legno e della Segheria veneziana (loc. Aplis, Ovaro), il Mulino Donada Baûs (loc. Baûs, Ovaro), il Mulino di Villa d’Arbal (Sostasio, Prato Carnico). In molte delle strutture, accanto alle visite guidate, sono previste attività collaterali come degustazioni, esperienze e momenti conviviali: un invito a scoprire il territorio con passo lento, a contatto con la natura e con i saperi di una volta.

Gli altri 12 sono il Mulino di Cjase Cocèl (Fagagna), l’Antico Molino F.lli Persello (Caporiacco di Colloredo di Monte Albano), il Mulino Nicli (Giavons di Rive D’Arcano), il Mulino di Basaldella / Mulin di Basandiele (centro visite del Parco del Cormor, Basaldella di Campoformido), il Mulino Coiutti (Godia), il Mulino Burello (Udine), il Mulino di Rivis (Rivis di Sedegliano), Al Molino di Del Negro Gino (Camino al Tagliamento), il Mulino Maiaroff (Valvasone Arzene), l’Antico Molino Pussini di Pussini Giuliano (Azzida di San Pietro al Natisone), il Mulino di Prodolone (San Vito al Tagliamento) e il Mulino Flambro, nel Biotopo delle Risorgive di Flambro. I mugnai e i responsabili degli opifici accoglieranno i visitatori; in alcuni casi sono previste visite guidate, laboratori, approfondimenti, degustazioni, tour naturalistici e attività per famiglie. Per orari, prenotazioni e modalità di visita è consigliabile consultare www.ecomuseoilcavalir.it e www.museocarnico.it.

Ad anticipare l’iniziativa, in Carnia, un’importante novità: sabato 16 maggio, alle 17, nella sala del Centro Servizi Museali adiacente al Museo Carnico, si terrà la cerimonia di premiazione del concorso per racconti brevi, favole o fiabe “Mulini e mugnai/Mulins e mulinârs”, a cura di Erika Di Bortolo Mel, promosso dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e rivolto alle scuole dell’obbligo della Carnia. In questa occasione saranno premiati i quattro migliori elaborati selezionati dalla giuria presieduta da Dino Zanier. Al concorso hanno aderito l’Istituto Comprensivo di Tolmezzo con la Scuola primaria “G. Muner” di Caneva, la Scuola primaria di Betania e la Scuola secondaria di primo grado “Gianfrancesco da Tolmezzo”, l’I.C. “Linussio-Matiz” di Paluzza e la Scuola secondaria di primo grado di Villa Santina – I.C. Val Tagliamento di Ampezzo.

Sempre sabato 16 maggio sono inoltre previste due aperture che arricchiscono il programma dei mulini friulani. Il Mulino di Adegliacco (ex Dominissini), in via dei Molini 32, sarà aperto dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; al mattino sarà inaugurata la mostra di disegni realizzati con la tecnica “stippling” dal titolo “Oltre la linea. Costruire mondi un punto alla volta”, dedicata ai mulini e alla roggia, accompagnata da un piccolo concerto. Per informazioni: 335 1067518. Il Mulino di Polcenigo sarà aperto dalle 15 alle 19 e ospiterà “Storie d’acqua, ingegno e comunità”, un approfondimento storico sugli opifici idraulici dell’Ecomuseo, con incontro iniziale e itinerario guidato tra canali, ruote e memorie del lavoro quotidiano nel borgo. Iscrizioni gratuite: https://forms.gle/zxARPZHCArV4FAfCA. Informazioni: Associazione Lis Aganis, tel. 0427 764425, info@ecomuseolisaganis.it; Associazione Borgo Creativo, info@borgocreativopolcenigo.it.

Per tutte le informazioni: www.museocarnico.it e www.ecomuseoilcavalir.it.

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