FESTIVAL DELL’ACQUA DI STARANZANO
IV edizione (18-24 maggio 2026) Under / Percorsi invisibili
Continua a Staranzano Aspettando il Festival: ancora due giornate ricche di contenuti. Martedì 19 maggio si parla di acqua e diritti e si declina l’acqua in musica. Mercoledì 20 maggio tocca ai misteri del Timavo e all’attesissimo spettacolo di Nicolò Govoni.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il Festival dell’Acqua di Staranzano – la manifestazione multidisciplinare di divulgazione scientifica, giunta alla sua quarta edizione – prosegue con le giornate di “Aspettando il Festival”: martedì 19 maggio, alle ore 18.00, alla Sala Delbianco il Festival propone il talk Dopo di noi il diluvio? con Edoardo Greblo. Giornalista e docente di filosofia, Greblo parte da una domanda cruciale per accompagnare il pubblico in un più ampio ragionamento:le democrazie sono in grado di prendere decisioni coerenti con gli interessi di lungo periodo dei cittadini, come quelle imposte dalla crisi ambientale? Un incontro per ragionare su questa e altre complesse questioni sul futuro dell’Umanità e del Pianeta. La giornata prosegue, sempre in Sala Delbianco, alle 21 con Concerto per l’acqua, a cura dell’Orchestra dell’Associazione Musicale Incontro: si tratta di un’orchestra transgenerazionale che ha sempre voglia di mettersi in gioco, e si esibirà in musiche a tema, spaziando da Mozart a Bizet fino ai Pirati dei Caraibi.
Mercoledì 20 maggio, alle ore 18 è atteso, sempre in Sala Delbianco, il talk Timavo: alla scoperta del fiume nascosto con Marco Restaino, Presidente della Società Adriatica di Speleologia. Il Timavo è il fiume sotterraneo per eccellenza: nasce in Croazia, scorre per 40 km in Slovenia e scompare, inghiottito dalla terra, per tornare alla luce in Italia, a San Giovanni di Duino. Nessuno sa quanto sia effettivamente lungo il suo percorso nell’oscurità, e sin dal 1800 si continua a esplorare il suo corso. A Marco Restaino il compito di svelare alcuni segreti del fiume più misterioso del mondo, tra incredibili abissi sotterranei, innovativi tracciamenti delle acque e suggestivi animali che si sono adattati al buio, come il famoso proteo. E “Aspettando il Festival” si conclude con uno dei momenti più attesi.
La sera di mercoledì 20 maggio, alle ore 21.00, nella Sala San Pio X va in scena L’uomo che costruiva il futuro di e con Nicolò Govoni. Si tratta della storia dello stesso Govoni, un adolescente catalogato “difficile’’ che a vent’anni lascia tutto per dedicarsi al suo sogno: costruire un futuro migliore per i bambini di tutto il mondo. Mattone dopo mattone, Nicolò affronta un lungo periodo di volontariato in un campo profughi e poi fonda insieme ad altri Still I Rise, organizzazione umanitaria che apre scuole per bambini vulnerabili tra Grecia, Yemen, Siria, Kenya, Congo e Colombia. È solo l’inizio di una storia incredibile che ha cambiato molte vite attraverso un “metodo” di studio innovativo, che mette al centro la persona, la consapevolezza, la bellezza e la gioia. Still I Rise è la prima no profit al mondo a offrire gratuitamente il Baccalaureato Internazionale ai profughi e nel 2020 Nicolò è stato nominato al Premio Nobel per la Pace. L’evento ha già esaurito i posti prenotati, ma è possibile aggiungersi alla lista d’attesa.
In copertina: Il fiume Timavo
