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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA : NOVA ARS CANTANDI, LITANÌE DELLA BEATA VERGINE DOMENICA 7 NOVEMBRE A PORDENONE

DiRedazione

Nov 5, 2021

Terza tappa, domenica 7 novembre, per la 30^ edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone: l’appuntamento si rinnova, alle 20.45 nel Duomo S. Marco di Pordenone, con un ensemble iconico del repertorio sacro, Nova Ars Cantandi, la formazione fondata nel 1998 da Giovanni Acciai che tuttora la dirige, uno dei gruppi piú vivaci, originali e creativi della scena musicale contemporanea, collegium vocale et instrumentale.

Formato da cantanti e strumentisti professionisti, da oltre vent’anni è impegnato nella riscoperta e nella divulgazione di un repertorio rinascimentale e barocco che risuonava a Venezia, a Ferrara, a Roma, a Napoli, ai tempi del Caravaggio, del Bernini, del Guercino, del Reni. Acclamato dalla critica specializzata, ha ottenuto alcuni fra i piú prestigiosi riconoscimenti, come il Premio «Franco Abbiati » 2019 dell’Associazione Nazionale Critici Musicali per il CD Responsoria e la nomination per gli International Classical Music Awards – ICMA 2017, per gli Armonici entusiasmi di Davide, op. IX, di Giovanni Baƫtista Bassani. A Pordenone il programma sarà sul filo rosso delle “Litanìe della Beata Vergine”: proprio al Festival internazionale di Musica Sacra è riservata la prima esecuzione assoluta, per l’età contemporanea, delle “Compiete” con le Litanie e le antifone della Beata Vergine di Giovanni Legrenzi (1626-1690), recentemente pubblicate dal gruppo in un CD Naxos, sullo schema delle preghiere prescritte dall’ultima ora dell’Ufficio divino. Una proposta di altissimo livello filologico, oltre che di raro fascino musicale. L’accesso al concerto è gratuito, con green pass e prenotazione obbligatoria inviando mail a pec@centroculturapordenone.it Info e dettagli sul nuovo sito dedicato www.musicapordenone.it

Diretto dai Maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, il Festival Internazionale di Musica Sacra è promosso da Presenza e Cultura, Centro Iniziative Culturali Pordenone e Centro culturale Casa Zanussi Pordenone, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia e con Promoturismo Fvg, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli. Inserito stabilmente nel circuito Italiafestival, il cartellone è sostenuto da Bcc Pordenonese Monsile, Electrolux e DForm, e si svolge in partnership con Fondazione Concordia Sette e la Diocesi di Pordenone.

Alessandro Carmignani soprano, Andrea Arrivabene contralto, Alberto Allegrezza tenore, Gianluca Ferrarini tenore, Marcello Vargetto basso, Ivana Valotti organo e Giovanni Acciai direttore sono, in musica, Nova Ars Cantandi, l’ensemble amato a livello mondiale. Hanno registrato per numerose etichette e si esibiscono nei maggiori festivals internazionali, da MITO ad Antiqua Bolzano, Magie barocche, Oude Muziek, Lisbona, Cantar di pietre, Trento Musica Antica. A Pordenone, insieme alle musiche di Giovanni Legrenzi, prima fra tutte la Compieta (1662) per Canto, Alto, Quinto, Tenore, Basso e Organo, Nova Ars Cantandi proporrà anche pagine di Girolamo Frescobaldi (1583-1643) con la Toccata [per organo] e Canzona che segue la Toccata. La Compieta, ultima parte dell’Officium divinum, è l’insieme di orazioni, letture sacre e meditazioni che nella Chiesa romana, con l’introduzione della Regula di San Benedetto, intonavano i monaci nel corso della giornata. La Compieta costituisce dunque l’ultimo momento di preghiera della giornata monastica o secolare; è l’ora che succede ai Vespri ed è cosí chiamata perché conclude, «compie» le ore canoniche. Giovanni Legrenzi appartiene a quella generazione di musicisti che con la loro opera compendiano per intero un’epoca, nel suo caso quella barocca, essendo capaci di modificarne il linguaggio, innovandolo di continuo. Onori e riconoscimenti gli furono attribuiti in tutta Europa anche dopo la sua scomparsa: Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Johann Adolf Hasse, fra gli altri, non esitarono a scegliere quali temi d’alcune loro pagine contrappuntisti che le idee melodiche del compositore clusonese, a conferma del valore della sua arte e del suo ingegno senza confini. La musica sacra di Legrenzi rivela una padronanza matura e consapevole delle piú aggiornate tecniche compositive dell’epoca.

Il Direttore Giovanni Acciai è professore emerito di Paleografia musicale nel Corso di Musicologia presso il Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano ed ha al suo aƫtivo numerose revisioni di musiche antiche, saggi musicologici, traduzioni. Direttore della «Corale universitaria di Torino» (dal 1974 al 1983), del «Coro del Teatro comunale» di Bologna (1981-1982) e del «Coro da camera della RAI» di Roma (dal 1989 e fino allo scioglimento del complesso, avvenuta nel 1994), è attualmente direttore artistico e musicale dei «Solisti del madrigale» e del Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», formati da cantanti e strumentisti professionisti, alla guida dei quali svolge una intensa aƫtività concertistica e discografica. Per i meriti artistici e musicali acquisiti in campo internazionale è stato eletto nel 1991, «membro onorario» dell’American choral directors associations e nel 2020 è stato nominato «socio onorario» Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano di Roma.

Redazione

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