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Festival VIE DEI LIBRI, domani a Tolmezzo ILARIA TUTI in ANTEPRIMA nazionale col nuovo ROMANZO Longanesi

DiRedazione

Giu 12, 2026

FESTIVAL TOLMEZZO VIE DEI LIBRI 2026

DOMANI, SABATO 13 GIUGNO, L’ANTEPRIMA NAZIONALE DEL NUOVO ROMANZO DI ILARIA TUTI, ED È UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA, IN USCITA PER LONGANESI MARTEDÌ 16 GIUGNO. UNA STORIA STRETTAMENTE LEGATA ALLE TERRE ALTE DELLA CARNIA AL CENTRO DEL PLOT, CHE CI RIPORTA ALL’OCCUPAZIONE DEI COSACCHI IN FRIULI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, NELL’ESTATE 1944.

TOLMEZZO – La presentazione in anteprima nazionale delnuovo romanzo della scrittrice bestseller Ilaria Tuti è l’evento clou della giornata di domani – sabato 13 giugno – alla 4^ edizione del Festival Tolmezzo Vie dei Libri. La scrittrice lo ha scelto per il primo incontro pubblico nel quale sfoglierà le pagine di Ed è un poco la notte e un poco l’alba, la pubblicazione in uscita martedì 16 giugno per Longanesi, ispirata proprio ad una storia ambientata in Carnia: l’occupazione cosacca nell’estate del ’44, durante la Seconda Guerra mondiale. Appuntamento domani alle 18.30 al Teatro Candoni: Ilaria Tuti, voce letteraria fra le più amate dai lettori italiani, converserà con il curatore di pordenonelegge Alberto Garlini raccontando una storia vera e dimenticata della sua terra, quel Friuli che nessuno come lei sa raccontare. Una storia che riporta alla luce una tradizione antichissima: i santuari del respiro e le loro custodi. Quando il contingente cosacco invade il Friuli, la comunità di Serafina viene lacerata. Case, abitudini secolari, tradizioni e certezze si dissolvono, ma proprio nell’incontro forzato con il nemico, Serafina riconosce una fragile continuità di dolore e umanità.

Domani nuovi incontri al festival nell’ambito delProgetto Dante Interreg”, co-finanziato dall’Unione europea attraverso il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021 – 2027. Alle 15.30 nel Salone dell’Hotel Roma a Tolmezzo, il dialogo tra lo studioso e critico letterario Alberto Casadei e il direttore artistico Gian Mario Villalta sulla rilettura attualizzata dell’invettiva all’Italia contenuta nel VI Canto del Purgatorio, in cui Dante pone un interrogativo valido ancora oggi, in Europa: quali sono i fondamenti su cui si regge una nazione, o un’unione di nazioni? E sempre domani, alle 16 al Museo Carnico, farà tappa lo scrittore sloveno Tadej Golob con il suo ultimo giallo, Avevo le mie ragioni: in dialogo con il giornalista Oscar D’Agostino racconterà la nuova avventura del suo ispettore Taras Birsa, un viaggio nel cuore oscuro dell’odio e del razzismo, in una Lubiana calda e minacciosa dove viene rinvenuto il cadavere di una donna. Sempre per il progetto Dante si presenta domani alle 15, nella Sala Centro Servizi Museali, Una mappa poetica del confine- Pesniški zemljevid neke meje, la pubblicazione a cura di Fondazione Pordenonelegge.it: converseranno i poeti Miljana Cunta e Francesco Tomada, coordinati da Ana Gersak: il talk sarà un viaggio di ricognizione bilingue in versi, attraversoun itinerario di poesie e luoghi legati a otto autori e autrici di confine, caratterizzati da voci e timbri poetici significativi e qualificati, tutti capaci di esprimere, attraverso la loro opera, i territori che hanno vissuto e abitato.

Al Friuli segnato dal terremoto del 1976, in occasione del 50° anniversario dalla prima drammatica scossa, sono dedicati due incontri nella giornata di domani: l’illustratore friulano Paolo Cossi proporrà, alle 11.30 nel Salone dell’Hotel Roma in dialogo con la giornalista Paola Treppo, una riedizione in lingua friulana, a cura della Società Filologica Friulana, del celebre Il terremoto del Friuli. Un romanzo a fumetti, il romanzo grafico in cui rievoca le emozioni e le paure di chi ha vissuto quei momenti, mettendo in primo piano la fragilità e la forza dell’uomo nel delicato equilibrio tra vita e rinascita. Mentre lo scrittore e giornalista Toni Capuozzo (ore 16.30, Cinema David), converserà con il giornalista Mauro Missana di Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli, la pubblicazione che include gli articoli firmati dall’autore sulla “piccola guerra della nostra generazione, dopo la quale nulla è più stato lo stesso”. Vie dei libri 2026 ascolta anche la voce dei boschi: alle 21 al Cinema David il noto divulgatore Francesco Vidotto ci guiderà a scoprire L’abete e la betulla. Storia di amore e di alberi, un racconto poetico e delicato che attinge ai recenti studi sull’intelligenza delle piante, svelando la rete sotterranea che le mette in comunicazione. L’autore sarà intervistato da Alessandro Venier (ore). Una storia carnica ispira invece la conversazione, proposta in collaborazione con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, fra Giuliana Valentinis e Maria Cristina Cescutti intorno al libro Anna dei rimedi di Marta Mauro: protagonista è una ragazza carnica che sfida l’Inquisizione, una “medisinara” nata nel 1700 in una piccola comunità delle Alpi Orientali, quando la vita si snodava tra superstizioni e credenze, ma anche fra antichi saperi e saggezze (ore 16.30 – Sala Centro Servizi Museali). Alle 21.45 in piazza XX Settembre riflettori su Quelle dei 70: Voci italiane femminili nel lungo decennio: un tributo alle più significative interpreti della musica italiana tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80 con Valerio Marchi (testi e narrazione), Letizia Felluga (voce e arrangiamenti) e Alessandro Scolz (tastiere e arrangiamenti).

Promosso dall’Amministrazione comunale di Tolmezzo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Assessorato alla Cultura in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it, Tolmezzo Vie dei Libri è realizzato per la direzione artistica di Gian Mario Villalta e la cura di Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Il festival è riferimento comunitario: domani la visita guidata proposta con l’Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell’Arte ci porta: alle 14, verso le dimore, le chiese, i toponimi che narrano la città, dal medioevo ad oggi, lungo il corso della roggia. E sempre domani la naturopata Maria Nives Granzotti e l’illustratrice Anita Frison schiuderanno alle 11, nella Sala Centro Servizi Museali, il nuovo percorso ideato dal Museo Carnico sul mondo delle erbe: Storie di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze, presentato da Aurelia Bubisutti, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storie, saperi e aneddoti. Nel segno del gusto e dei sapori, le degustazioni in programma negli stand in piazza XX Settembre: dove si potranno gustare i piatti proposti dal Circolo dei Sardi, con lo chef Daniele Cortiula ai fornelli, e quelli della Cucina di Carnia guidata da Checo de Franceschi.

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