Fondazione Luigi Bon, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Tavagnacco
Presenta
FONDAZIONE LUIGI BON – STAGIONE 2025/2026
RICHARD WAGNER E JOHANNES BRAHMS, I GIGANTI DELLA MUSICA TEDESCA DELL’OTTOCENTO A CONFRONTO AL TEATRO LUIGI BON
DOMENICA 18 GENNAIO IL CONCERTO DELLA ROMA TRE ORCHESTRA ENSEMBLE, CON IL MEZZOSOPRANO LUCIE MONJANEL, IL VIOLONCELLISTA ALESSANDRO GUAITOLINI E IL PIANISTA MATTEO BEVILACQUA

Wagner – Brahms: l’incontro/scontro tra due giganti
Roma Tre Orchestra Ensemble
Lucie Monjanel mezzosoprano
Alessandro Guaitolini violoncello
Matteo Bevilacqua pianoforte
Domenica 18 gennaio 2026, ore 20.30 – Teatro Luigi Bon, Colugna
Il calendario completo su www.fondazionebon.com
Due grandi geni della musica classica tedesca della seconda metà dell’Ottocento a confronto nel nuovo appuntamento della stagione musicale della Fondazione Luigi Bon. Domenica 18 gennaio, con inizio alle 20.30, il Teatro Luigi Bon di Colugna ospiterà il concerto dal titolo Wagner – Brahms: l’incontro/scontro tra due giganti. A trasportare il pubblico in un viaggio fra i capolavori dei compositori Richard Wagner e Johannes Brahms sarà la Roma Tre Orchestra Ensemble, con il mezzosoprano Lucie Monjanel, il violoncellista Alessandro Guaitolini e il pianista Matteo Bevilacqua. I biglietti per il concerto, una produzione di RiMe MuTe, sono acquistabili alla biglietteria del teatro oppure online sul circuito Vivaticket. Tutte le info su www.fondazionebon.com.
Richard Wagner e Johannes Brahms hanno incarnato poli opposti della vita musicale tedesca della seconda metà dell’Ottocento: la cosiddetta “Brahms gegen Wagner”, che rifletteva non solo un contrasto estetico ma quasi due “partiti” culturali. I due si incontrarono una sola volta, a Vienna, nel 1863. Wagner vedeva in Brahms un conservatore sterile, lo considerava un musicista “accademico”, legato a forme del passato (sonata, sinfonia, quartetto) e incapace di una vera innovazione drammatica e filosofica, oltre che di scrivere belle melodie. Per Wagner, Brahms rappresentava la “musica assoluta” opposta alla sua idea di “opera d’arte totale” e di musica del futuro. Dal lato di Brahms il giudizio non era meno critico, ma più contenuto nei toni. Brahms ammirava aspetti della scrittura wagneriana (l’orchestrazione, certe invenzioni armoniche), ma detestava l’enfasi, la retorica e il culto della personalità che circondava Wagner. Si sentiva distante dal suo progetto estetico e morale (e ne era distante, per comportamento, atteggiamenti e stile di vita). Di entrambi, ascoltiamo pagine indimenticabili. I Wesendonck – Lieder, scritti a Zurigo ai tempi in cui Wagner meditava sul Tristano e Isotta (di cui vengono anticipati molti temi musicali), sono forse la più importante pagina dell’autore slegata dai grandi drammi musicali. Il Trio per corno di Brahms è invece, forse, la più importante pagina cameristica in assoluto dedicata a questo ottone, autentica meraviglia sospesa tra rigore formale e intensità emotiva.
Prossimo appuntamento del calendario stagionale sarà giovedì 22 gennaio al Teatro Paolo Maurensig con lo spettacolo di prosa dal titolo Wow, del mentalista Francesco Tesei. Info, biglietti e calendario completo su www.fondazionebon.com.
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