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Formula 1 : il PagellONE di MELBOURNE 2026

DiF1 addicted

Mar 8, 2026

Top 5

  • Ferrari : Lewis Hamilton e Charles Leclerc sono i migliori subito dopo l’astronave Mercedes, diventando anche loro, a loro volta, la macchina da battere per tutto il circus. Molto interessante il duello iniziale tra Leclerc e Russell, nel quale il monegasco ha cercato a più riprese di tenere testa a una macchina che però era di almeno una categoria superiore, dimostrando però la bontà del progetto SF26, che sembra essere sulla strada giusta. Dovranno, nelle prossime tappe, cercare di limitare lo stato delle Mercedes, ma la strada intrapresa da Maranello sembra quella giusta, complice anche un ottimo rapporto dei due piloti con la monoposto: con Lewis Hamilton in grande spolvero, che chiude quarto, e un Charles Leclerc a suo agio all’interno della monoposto, che chiude invece terzo,  voto 8
  • M.Verstappen : Dopo il disastro della qualifica di ieri, che lo aveva visto chiudere in ventesima posizione, riesce, grazie a una buona macchina ma soprattutto al suo grande ed enorme talento (che con l’attuale ciclo regolamentare potrebbe essere orientato verso altri lidi), a compiere il miracolo di chiudere in sesta posizione, recuperando ben 14 posizioni su un circuito non così facile e con un giro regolamentare nuovo, in cui lui non conosce bene le potenzialità della sua macchina. Molto interessante la lotta con Norris fino all’ultimo giro per cercare di prendere la quinta posizione, la prima dopo le due categorie di differenza dimostrate da Mercedes e Ferrari, voto  7.5
  • Arvid Lindblad : Ottima gara e ottimo weekend per il giovane rookie di casa Racing Bulls. Dimostra, ed anzi forse sorprende, tutti coloro che avevano tratto un giudizio probabilmente affrettato sul giovane pilota inglese, che proprio in questo weekend dimostra di avere forse le capacità per stare all’interno del circus di Formula 1, facendolo anche bene. Batte in quasi tutte le sessioni il suo compagno di squadra Lawson, che chiude solamente in tredicesima posizione, ma soprattutto dimostra di avere un passo, una velocità e una gestione gara veramente sorprendenti per essere un rookie alla sua prima gara in Formula 1,  voto 7
  • G.Bortoleto : Ricomincia la stagione 2026 concludendo all’interno della zona punti e portando per la prima volta la casa Audi a punti nel circus di Formula 1. Il pilota brasiliano dimostra di avere un buon feeling con la nuova monoposto e, a differenza del compagno, che è costretto al ritiro fin da subito, dimostra di avere le capacità e la bravura per poter stare all’interno della top 10 costantemente, risultato che la casa dei cinque anelli si auspica per tutto questo anno. Quest’anno deve dimostrare di avere quel talento e quella  buona capacità di guida che ha lasciato intravedere a tratti nella scorsa stagione , con la possibilità di sorprenderci con un regime regolamentare del tutto nuovo, voto 6.5
  • G.Russell : Vince e stravince una gara in cui la sua monoposto dimostra di non avere eguali. Rifila ben otto decimi in qualifica alle altre monoposto, visto che in seconda posizione troviamo il suo compagno di squadra, che chiude quindi un dominio Mercedes totale all’interno del weekend di Melbourne. Nella gara si scontra inizialmente con un osso duro come Leclerc, che sembra assolutamente intenzionato a cercare di strappare la vittoria al pilota britannico, convinto di poterla raggiungere esserne  in maniera molto semplice. Alla fine, grazie a una buona dose di talento e a una macchina che, per forza di cose, si dimostra molto più competitiva della rossa di Maranello, riesce a strappare una vittoria che lo categorizza come il favorito al titolo di quest’anno, voto 8
  • Bonus – Isack Hadjar : Era partito con un ottimo weekend per il giovane pilota francese, appena sbarcato in Red Bull, che aveva chiuso sorprendentemente in terza posizione una qualifica che lo vedeva dietro le due Ferrari. Purtroppo si deve arrendere qualche giro dopo a una inaffidabilità del motore che lo costringe al ritiro e che non gli permette quindi di prendere parte alla gara in maniera regolare. Ma il suo inizio in casa Red Bull è assolutamente molto promettente e sembra finalmente una seconda guida che possa dar fastidio a Max Verstappen,  voto 7

Flop 5

  • Aston Martin : Sembra inammissibile avere ai blocchi di partenza una difficoltà così grande registrata da una casa che ha investito molti soldi per cercare di essere competitiva all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare. L’impreparazione dimostrata da Honda e la conseguente impossibilità, da parte del team Aston Martin, di gestire una power unit così inaffidabile e a tratti pericolosa sembra non solo sorprendente, ma in un certo qual modo inconcepibile. Il lavoro svolto male dalla casa nipponica si riflette, quindi, su una scelta totalmente sbagliata da parte della casa inglese, che ad oggi si ritrova con una monoposto quasi totalmente inutilizzabile, inaffidabile e soprattutto anche pericolosa a livello salutare per i propri piloti, i quali sono giunti qui a Melbourne più che altro per fare dei figuranti piuttosto che invece concorrere all’interno della gara. Partono, ma vanno solamente pochi giri e sono costretti al ritiro. Ad oggi il futuro sembra totalmente nero per il team di casa Silverstone, che deve forse sperare in un improvviso miglioramento della power unit giapponese o nella possibilità di poterla cambiare in corso d’opera per cercare di sollevare un’annata che nelle idee doveva essere la migliore dal momento del suo insediamento, ma che invece probabilmente si rivelerà la peggiore, di gran lunga, di tutti i team coinvolti all’interno del circus di Formula Uno. Forse addirittura peggiore rispetto al team americano Cadillac, arrivato da poco, voto 2
  • FIA  : Appare inconcepibile, anche da parte della federazione, apparire così impreparati alla gestione di quello che doveva essere un ciclo regolamentare che avrebbe dovuto riportare la competitività del circus al massimo. Il power unit gate della Mercedes, che ad oggi, alla prima gara, si rivela come un fattore determinante nell’indirizzo per i titoli mondiali, visto che la casa a tre stelle ha un vantaggio tecnico enorme rispetto alla concorrenza, appare come una impreparazione della federazione molto grave, non solo nel registrare una zona grigia, ma nel non saper gestire le conseguenze di questa scelta. Appare inoltre insolito il metodo di valutazione diverso, visto che la direttiva per limitare il vantaggio acquisito da Mercedes probabilmente arriverà solamente a giugno, mentre la capacità di aver sfruttato in maniera legale il regolamento da Ferrari in tema di partenze, con un turbo compressore più piccolo, è stata immediatamente risolta a favore invece dei team Mercedes che riscontravano problematiche. Questa disparità di trattamento è preoccupante, ma è preoccupante anche la totale indifferenza alle critiche al nuovo regime regolamentare mosse da tutti i piloti, che sembrano non trovarsi per nulla con le nuove monoposto, criticandole ampiamente e pubblicamente e ricevendo come risposta un totale silenzio, che non fa che peggiorare i rapporti tra federazione e piloti, voto 2
  • O.Piastri  : Non prende parte alla sua gara di casa per un errore tecnico molto ingenuo da parte di un pilota della sua caratura. Ci si aspettava di meglio da un pilota come lui, che ai blocchi di partenza appariva come uno dei candidati al titolo, vista la bruciatura scottante di averlo perso l’anno scorso pur avendo acquisito un vantaggio netto a favore dei rivali. L’errore commesso ai blocchi di partenza, quando ancora non era partita la gara, rovina un weekend che si era aperto in modo positivo per l’alfiere di casa McLaren , ma che dopo questo brutto scivolone spinge ancora una volta a riflettere sulle capacità di un pilota che sembra sempre essere lì ma non arrivare mai .. voto 4
  • Williams : Il ritardo accumulato dalla scuderia di Grove in relazione al nuovo ciclo regolamentare, quando nel 2025 avevano fatto una delle loro migliori stagioni che sembrava finalmente rilanciarli come team da centro classifica, è preoccupante e allo stesso tempo deludente, visto che per molto tempo avevano dichiarato di star lavorando alla monoposto del 2026 per tornare a lottare per conquistare qualche vittoria. Il dodicesimo e quindicesimo posto di Albon e Sainz ci raccontano però una realtà diversa, nella quale la Williams sembra aver fatto decisamente molti passi indietro. Il terreno da recuperare è molto e non si configura come un periodo facile per la scuderia inglese, visto che le prestazioni della Haas, della Racing Bulls e dell’Audi appaiono nettamente superiori, così come quelle dell’Alpine. Il team si deve quindi mettere a lavorare presto e in maniera eccelsa per cercare di ritrovare quella forma che sembra essersi leggermente persa, voto 4.5
  • S.Perez : Di certo si aspettava un ritorno in griglia decisamente migliore. C’è da considerare la variante del fatto che il team sia nuovo alle pratiche del circus di Formula 1, ma questa attenuante non può giustificare abbastanza il fatto di avere una delle power unit, quella della Ferrari, migliori sulla griglia, e che quindi gli permetterebbe di poter lottare ed ambire anche a conquistare qualche punto in classifica. Per ora, però, sia il pilota messicano che il team americano sembrano non avere le capacità per lottare per qualcosa di diverso dall’ultima posizione, e quindi anche qui il lavoro da svolgere è molto, voto 5

Sintesi

Buongiorno Italia, per la prima gara di questo calendario di Formula 1 2026, ma anche per l’alba di questo nuovo ciclo regolamentare, che forse passerà alla storia della classe regina come il più dibattuto e il più controverso mai eseguito. Le diverse polemiche con le quali si apre questo ciclo regolamentare e questa stagione di Formula 1 sono tante, si parte  da quello che è stato il Power Unit Gate della Mercedes, che ha sfruttato una zona grigia del regolamento per avere un vantaggio in termini di velocità e di potenza pura del motore nettamente superiore rispetto alla concorrenza, mal valutato dalla FIA e mai nettamente risolto e si arriva a quella che sembra essere una gestione delle nuove monoposto in questo rapporto tra motore termico e motore elettrico di 50 e 50, che sembra limitare di molto le azioni dei piloti, i quali più volte pubblicamente hanno dichiarato di sentirsi come dei semplici gestori dell’energia piuttosto che piloti veri e propri. E questo si è visto fin da subito ai test, nei quali appare praticamente impossibile ad oggi rivedere quelle staccate al limite, caratteristiche dello sport regina del motorsport, a causa di una gestione elettrica molto complessa ed elaborata che quindi impedisce una piena fruizione del motore termico da parte dei piloti.

Il nuovo ciclo si apre con molte incognite, ma con alcune certezze. Appaiono infatti fin da subito in palla, sul circuito cittadino australiano, sia il team Ferrari che il team Mercedes, seguiti a poche decimi di distanza dalla Red Bull e dalla solita McLaren. Il vantaggio della casa dalle tre stelle appare però incolmabile, e questo è subito evidente a Melbourne nelle prime qualifiche, dove il vantaggio accumulato dai due piloti, Russell e Antonelli, in maniera così semplice  sulla concorrenza, non solo è netto, parliamo di circa 8 decimi, ma appare totalmente incolmabile anche per un team come quello di Maranello, che ha lavorato in maniera eccellente durante il corso dell’altro anno per portare una monoposto molto competitiva.

La prima pole position dell’anno, quindi, va a Russell, seguito dal suo compagno di squadra Antonelli, ma a sorprendere è la terza posizione, dove troviamo uno splendido Isack Hadjar, che dimostra per la prima volta forse di essere un compagno di squadra competitivo per il nostro noto Max Verstappen, il quale invece, a causa di un errore probabilmente tecnico nella gestione di una monoposto complicata, come abbiamo detto appunto all’inizio, lo ha visto addirittura uscire in Q1 a causa di un suo contatto con le barriere. Subito dopo il pilota francese troviamo i due alfieri di casa Maranello, Leclerc ed Hamilton, che chiudono rispettivamente in quarta e quinta posizione, sorpresi dalla potenza della power unit Mercedes e, come poi dichiarato successivamente da Hamilton, anche molto innervositi dalla scelta della Federazione di non intervenire su quello che era stato uno sfruttamento di una zona grigia ad oggi tuttora non risolta. Molto interessante si dimostra anche la qualifica del giovane ed unico rookie di quest’anno, Arvid Lindblad, che non solo nel corso delle prove si era dimostrato molto veloce e a proprio agio con la monoposto della Racing Bulls, ma che riesce addirittura a portare, alla sua prima qualifica in un circuito comunque non semplice come quello australiano, un’ottima nona posizione, insieme al suo compagno di squadra Liam Lawson, che chiude in ottava, testimoniando quindi un buon momento di forma ed un buon progetto da parte del team di Faenza, che al primo appuntamento mondiale si presenta con un doppio accesso in Q3. Ottima la prova anche della Audi, che riesce a portare per la prima volta nella sua storia un proprio pilota all’interno della top 10. Leggermente delusi invece in casa dei campioni del mondo in carica della McLaren, che ottengono con Piastri e Norris solamente una quinta e sesta posizione.

All’alba  italiana, prende quindi il via la prima gara di questo mondiale. E abbiamo subito un colpo di scena, visto che il pilota di casa, Piastri, nel giro di ricognizione esce clamorosamente dal tracciato, sbattendo contro le barriere e impedendosi così la possibilità di prendere parte alla gara, uscendo quindi subito di scena, insieme, qualche giro dopo, ai due alfieri di casa Aston Martin, costantemente in lotta con una power unit inaffidabile, pericolosa e che ha praticamente distrutto un progetto tecnico sul quale la casa di Silverstone aveva investito molto tempo e molto denaro, come testimoniato a più riprese dal loro team principal Adrian Newey, che si dimostra per la prima volta totalmente inerte davanti a una power unit che non lo supporta in nulla.

La gara sembra anche avere un inizio interessante, visto che Leclerc è quantomeno intenzionato a rovinare immediatamente la festa a Russell e, complice una partenza disastrosa da parte dei due piloti Mercedes, riesce a conquistarne la prima posizione, seguito a stretto giro dal suo compagno di squadra Hamilton e anche in parte da Lando Norris. Alla lunga però lo strapotere del motore Mercedes, accompagnato anche alla nuova modalità di sorpasso che concede all’inseguitore un bonus energetico rispetto all’inseguito, che ricorda, come appunto testimonia Leclerc, uno stile di guida molto simile a quello di Mario Kart, genera una serie di giri di tira e molla per la vetta della gara che sì hanno acceso il riflettore sui sorpassi, ma che lo hanno fatto in un modo molto particolare, rivelando forse una debolezza insita di questo nuovo ciclo della Formula 1. Dopo pochi giri però la differenza di potenza e di gestione dell’energia del team di Brackley si dimostra un valore troppo più forte anche per la squadra di Maranello, che quindi è costretta a provare una nuova strategia per cercare di prendere per tempo la Mercedes. Tuttavia una cattiva gestione dei pit stop, associata a una sfortuna in occasione della Virtual Safety Car di Bottas, non permettono al team di Maranello di andare ad aggredire quello di Brackley, costringendosi quindi ad accontentarsi solamente del terzo posto e del quarto ai piedi di quello che ad oggi sembra una monoposto praticamente impossibile da battere.

Molto interessante appare invece la grande rimonta a cui ormai siamo quasi abituati da parte di Verstappen, che pur essendo partito ventesimo riesce a chiudere all’interno della top 10 fino addirittura alla sesta posizione, lottando per buona parte del fine gara con Norris per la quinta. A chiudere la top 10 troviamo poi un ottimo Oliver Bearman, che dimostra quindi la bontà del progetto Haas, che sembra avere le caratteristiche per eccellere all’interno dei team di centro gruppo. Ancora una volta si conferma che Arvid Lindblad non è un rookie canonico, ma che in realtà si dimostra molto solido per il circus di Formula 1. Troviamo in nona posizione Gabriel Bortoleto, che porta i primi punti della storia in casa Audi, e un ottimo Pierre Gasly, che piazza la sua zampata per conquistare l’ultimo punticino e portarlo al team di Enstone.

Si chiude quindi tra le polemiche e tra molti dubbi la prima tappa del mondiale 2026, lasciandoci così con un antipasto di quello che potrebbe essere un campionato molto monotematico e soprattutto a tema argenteo, come quello di casa Mercedes. La speranza è che la FIA intervenga in modo da poter appianare un po’ le differenze emerse in questa gara e per evitare che il campionato diventi un monologo di un solo team, favorito da un non intervento della federazione. Risposte più appropriate però le potremmo avere soltanto tra una settimana, quando avrà inizio il weekend di gara in Cina, che forse potrà schiarire meglio le idee e le aspettative di questo nuovo ciclo regolamentare, per ora disastroso e poco divertente.

Di F1 addicted

Thomas SERAFINI