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Formula 1: il pagellONE di SHANGAI 2026

DiF1 addicted

Mar 15, 2026

Top 5

  • A.Antonelli:Tra i più giovani piloti a vincere nella storia della Formula 1. Riportan dopo vent’anni il tricolore sul gradino più alto del podio, dopo una gara perfetta dove si dimostra un vero e proprio metronomo, concentrato e attento ad ogni dettaglio. Unica sbavatura sul finale, ma la si può comprendere come un’emozione dettata dal momento, per essere tra i più giovani piloti a trionfare nella classe regina. Si candida ad essere il principale rivale del proprio compagno di squadra nella lotta per il titolo e conferma ancora una volta la bontà della scelta dell’anno scorso da parte di Wolff di coinvolgerlo nel progetto Mercedes, voto 9
  • L.Hamilton :Era forse un anno o poco più che non vedevamo un Lewis Hamilton così combattivo e voglioso di mordere la pista. Con il nuovo regolamento sembra essere rinato, grazie anche a una macchina molto competitiva. Lo scontro con Charles è duro, ma corretto, e ha sicuramente restituito a Lewis quella voglia di correre che l’anno scorso sembrava totalmente esaurita. Incita il proprio team a migliorare ancora in vista dei prossimi appuntamenti, con la speranza di poter tornare a lottare sia per il titolo sia per la vittoria del Gran Premio, voto 8
  • O.Bearman : Gara veramente interessante del giovane alfiere inglese sulla macchina americana. Porta la sua in quinta posizione dopo essere scattato dalla decima e lo fa con una gara semplicemente impeccabile, dimostrando più e più volte il suo talento anche nei sorpassi, difficili e complicati, ai danni prima di Ocon e poi di Colapinto, che sembravano non voler lasciare un centimetro al giovane inglese. Oliver, se oggi serviva ancora una conferma, dimostra di avere le carte in regola per essere tra i piloti più interessanti del prossimo futuro del circus di Formula 1, voto 7.5
  • P.Gasly :Weekend interessante da parte dell’esperto pilota francese, che non solo porta la sua Alpine in sesta posizione, conquistando così degli ottimi punti per la sua scuderia, ma dimostra di avere ancora quel talento e quella ambizione per lottare ampiamente con piloti di calibro superiore, come Verstappen, tenendogli testa all’interno della lotta per il centro gruppo. Molto veloce sia in qualifica che in gara, dimostrando ancora una volta di avere la stoffa, voto 7
  • F.Colapinto : Ottimo weekend per il pilota argentino, spesso criticato da tutto il mondo della Formula 1, che invece oggi si toglie una grande soddisfazione. Buonissima gara di difesa, dopo un’ottima scelta strategica sua e del team nel montare le hard nelle fasi iniziali della gara, ma soprattutto grande concentrazione e determinazione nel raccogliere il suo primo punto per il team francese. Induce all’errore Ocon, compromettendo così però la sua gara, che si deve quindi chiudere semplicemente in un decimo posto, che sa un po’ di rammarico, vista l’ottima prova e l’ottima giornata per il giovane pilota argentino. Sembra aver iniziato questa stagione con un piglio nettamente diverso rispetto a quello dell’anno scorso, voto 6.5

Flop 5

  • McLaren : Vedere quella terza fila completamente vuota, poiché entrambe le monoposto non hanno potuto prendere parte alla gara, è stato semplicemente particolare. Per ora i giri percorsi da Piastri sono zero in due appuntamenti del Mondiale, ma anche presentarsi con un campione del mondo piloti e una macchina campione del mondo costruttori senza poter correre è quantomeno deludente per un team come quello papaya. Devono risolvere al più presto i loro problemi, dal momento che montano comunque anche la power unit più forte attualmente in pista, voto 4
  • Aston Martin : I problemi sembrano ancora ben lontani dall’essere risolti per il team di Silverstone, che anche oggi si vede costretto al doppio ritiro dopo una manciata di giri, all’incirca 34 per Alonso e 11 per Stroll. Che la stagione sarebbe stata un calvario era quantomeno preannunciato, ma concludere le prime due gare senza aver mai finito una gara da parte di nessuna delle monoposto è quantomeno frustrante e poco incoraggiante per il team, voto 4
  • Red Bull : È necessario ritrovare quanto meno e quanto prima la strada maestra per il team di Milton Keynes, che si dimostra molto lontano dalle prestazioni dei due top team per ora al comando, ovvero Mercedes e Ferrari. Max è quantomeno frustrato dalla situazione, ma non è da meno anche Isaac Hadjar, con entrambi i piloti che lottano fortemente contro una monoposto che si dimostra spesso nervosa nelle curve e particolarmente lenta nei rettilinei. Alla faccia di chi, come Russell, dichiarava che la Red Bull fosse superiore, voto 4
  • E.Ocon :Veramente un peccato per l’errore commesso dal pilota francese, che fino a quel momento stava facendo una grandissima gara al pari del suo compagno di squadra, portando le due Haas al comando dei team del centro classifica. Tuttavia, la sua rinomata foga nel voler attaccare immediatamente l’avversario Colapinto gli è costata cara, con un contatto che ha compromesso le capacità della sua monoposto e una penalità di 10 secondi che lo ha fatto scivolare in fondo alla classifica, voto 5
  • Nuovo Regolamento : Vedere partire la gara con quattro monoposto in meno sulla griglia è quantomeno un risultato deludente per la Federazione Internazionale, che deve fare assolutamente i conti con questa nuova realtà, data dal regolamento tecnico che si sta dimostrando molto complicato, sia da assimilare sia da gestire. Anche oggi i sorpassi sono stati molti, ma effettivamente poco entusiasmanti, dal momento che sono dettati semplicemente da questa gestione dell’energia, che sembra essere diventata un vero e proprio cruccio per gran parte dei piloti. Questo, unito all’ambiguità regolamentare della Mercedes, sembra un po’ ripetere quella stagione del 2014, che dal punto di vista dell’agonismo in Formula 1 è stata probabilmente tra i picchi più bassi. La Federazione deve correre ai ripari per cercare di limitare una situazione che rischia di essere dannosa per l’immagine della Formula 1, che negli ultimi anni ci aveva abituato a una lotta molto accesa a livello agonistico e che invece sembra aver già preso una direzione per entrambi i titoli, voto 4.5

Sintesi

Buongiorno Italia, e questo buongiorno per chi è italiano è più dolce che mai, visto che sul gradino più alto del podio oggi troviamo Andrea Kimi Antonelli, nativo di Bologna e diciannovenne tra i più giovani ad aver vinto in Formula 1. Dopo vent’anni il tricolore torna a sventolare sul gradino più alto del podio dal punto di vista dei piloti e lo fa a seguito di una gara veramente sontuosa da parte del giovane talento della Mercedes.

Prima di questo però ripercorriamo bene tutto l’andamento del weekend, che parte fin da subito con l’esordio della cosiddetta ala “macarena” da parte della Ferrari, intenzionata a dar battaglia fino all’ultimo secondo per avvicinarsi all’astronave Mercedes. Le prove però dimostrano ancora una debolezza strutturale di quest’ultimo elemento, che quindi costringe il team di Maranello a rinunciarvi per il GP di Shanghai. Le qualifiche sprint non regalano grandissime emozioni, visto che ad ottenere la pole position è il solito Russell, accompagnato da Andrea Kimi Antonelli, con le due Ferrari leggermente distaccate ed intervallate da Norris e Piastri, che sembrano aver ritrovato leggermente la strada maestra.

La gara sprint, che scatta alle quattro italiane, regala ancora una volta una grandiosa partenza al team rosso, che con Hamilton e Leclerc parte benissimo, mettendosi davanti alle due Mercedes, con un Kimi fin da subito in grande difficoltà in partenza e quasi bloccato sulla casella. Tuttavia, la maggior capacità di gestire l’elettrico, unita ad una grande potenza della power unit, rende ancora una volta la vita più semplice alle Mercedes. La Sprint si conclude con Russell in prima posizione, seguito dai due alfieri Ferrari, Leclerc ed Hamilton, quantomai convinti di poter dar battaglia nei confronti della Mercedes.

Le qualifiche non regalano grandi emozioni nel Q1 e nel Q2, ed anche nel Q3 in realtà l’unica vera emozione è data dalla clamorosa pole position conquistata dal giovane pilota italiano Antonelli, che diventa così il poleman più giovane nella storia della Formula 1, anche grazie ad un problema occorso a Russell nel corso del Q3, che è stato costretto ad effettuare un unico giro di qualifica, che comunque gli è valso la seconda posizione. Subito dopo i due alfieri Mercedes si piazzano i due alfieri Ferrari, seguiti a loro volta da quelli McLaren e da un Pierre Gasly apparso veramente veloce e convincente per tutto il weekend cinese.

Le aspettative per la gara sono miste: si è convinti ormai del fatto che la Mercedes possa ottenere agevolmente molte vittorie del campionato, ma la Ferrari non vuole mollare di un centimetro e lo dimostra fin da subito allo start, dove Lewis Hamilton prende la leadership della gara in curva 1, seguito dal compagno di squadra Leclerc, il quale però non riesce immediatamente a passare Antonelli e si ritrova quindi in un sandwich pericoloso tra lui e George Russell, che invece è partito con qualche incertezza in più rispetto al compagno di squadra. Ottima sin da subito anche la prova delle due Haas, che scattate rispettivamente in decima e tredicesima posizione si ritrovano ben presto in quinta e sesta posizione, a lottare ampiamente prima con le Racing Bulls di Lawson e Lindblad, che ancora oggi dimostra di essere un rookie veramente molto interessante, e dopo con le due Alpine di Gasly e di Colapinto, quantomai desiderosi di ottenere punti per il loro team motorizzato Mercedes.

Il colpo di scena maggiore di questa gara è stato sicuramente quello occorso alla partenza dove ci si è imbattuti subito al ritiro di Piastri e Norris, che non prendono assolutamente parte alla gara fin dall’inizio insieme a Bortoleto ed Albon. Quattro ritiri ancora prima dello start che accendono un campanello d’allarme sulla validità e sulla solidità dei nuovi regolamenti.

Molto più in difficoltà invece Max Verstappen, che appare fin da subito nervoso su una monoposto che non sembra adattarsi benissimo alle qualità del pilota olandese, il quale è costretto addirittura al ritiro dopo 47 giri, aumentando ancora di più la sensazione che Red Bull si trovi molto distante da dove dovrebbe e vorrebbe essere. La gara si accende nel momento in cui inizia a esserci un bellissimo confronto, duro ma assolutamente regolare, tra i due alfieri Ferrari, che quindi accendono un po’ di entusiasmo nella gara nel momento in cui lottano per la terza posizione, mentre i due alfieri Mercedes si allontanano verso la conferma della doppietta già vista a Melbourne, ma con ordine invertito: Antonelli primo e George Russell in seconda posizione.

Succede poco o nulla nelle retrovie, se non una serie di lotte interessanti per la zona punti. Tra queste, quella più significativa è quella che porta alla penalità di Ocon, che perdendo la sua monoposto in curva 1 finisce contro quella di Colapinto, andando incontro ad una penalità di 10 secondi che lo vede uscire dalla zona punti e concludere la gara in ultima posizione. Ottima invece la prova finale di Bearman in Haas, che chiude quinto, Gasly che chiude sesto e Lawson che chiude settimo. Punti anche per Red Bull, portati da Hadjar, e per Carlos Sainz in Williams, bravo nel saper sfruttare tutti i ritiri e nel posizionare la sua monoposto davanti a quella di Colapinto, che chiude la zona punti. Rimane fuori Hulkenberg, dopo essere rimasto per larghi tratti della gara all’interno della stessa, deludendo un po’ il team Audi. Si conclude così quindi una giornata storica per il motosport italiano visto che nella lotta per il titolo c’è un giovane pilota italiano, che oggi a 19 anni ha raccolto la sua prima vittoria in F1.

Appuntamento tra due settimane con il Grand Prix di Suzuka

Di F1 addicted

Thomas SERAFINI