Dal primo gennaio la fusione per incorporazione tra Cafc SpA e Hydrogea SpA è realtà: approvata nell’ottobre scorso dalle rispettive assemblee dei soci, l’operazione ha dato vita al più grande gestore regionale del Servizio Idrico Integrato a controllo pubblico operante su due province, Udine e Pordenone. Un passaggio che rafforza la capacità di gestione, consente investimenti più efficaci e rende possibile una programmazione coordinata su scala regionale.

Con l’avvio del nuovo anno, quindi, 154 comuni su 215 totali del Friuli Venezia Giulia vedono il servizio idrico gestito da Cafc. L’operazione, durata quasi due anni, riguarda circa oltre 620.000 abitanti serviti e ha coinvolto numerosi attori del sistema regionale, a partire da AUSIR, l’Autorità unica regionale per il servizio idrico integrato e per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, e poi gli amministratori locali, i sindaci, le istituzioni regionali e i tecnici sul territorio.
L’aggregazione rappresenta una prospettiva concreta e vantaggiosa per il futuro del settore, perché migliora efficienza operativa, stabilità finanziaria, innovazione e qualità del servizio per cittadini e imprese.
Lo evidenzia il presidente di AUSIR Andrea Delle Vedove, commentando il positivo esito dell’operazione: “si tratta di un importante atto corale, condiviso dal territorio e dai suoi principali attori, che va nella direzione della semplificazione della gestione, dell’interconnessione tra strutture e di una maggiore efficacia progettuale e di investimento. In regione ci sono altri gestori in-house che potrebbero seguire il medesimo percorso virtuoso, con l’obiettivo di garantire qualità del servizio e controllo dei prezzi a beneficio della comunità”.
Un gestore unico e strutturato del servizio, infatti, può gestire la risorsa idrica in modo più efficiente e sostenibile: rafforza la capacità di rispondere alle sfide ambientali e tecnologiche, possiede maggiore solidità finanziaria e maggiore resilienza nell’affrontare le eventuali criticità del mercato e i nuovi investimenti, potenzia l’interconnessione delle infrastrutture idriche, attiva economie di scala utili a contenere i costi, implementare l’efficienza e generare benefici tangibili sulla qualità del servizio e sulle tariffe per i cittadini.
“Il progetto industriale – afferma il Presidente di CAFC SPA Salvatore Benigno – prevede tutele per il personale,investimenti costanti sui territori serviti per circa 60 milioni di Eur/anno, adeguata rappresentanza negli organi di governance societaria. È stato un passo importante, coerente con la nostra storia di crescita continua per linee esterne, coniugando efficienza gestionale e valore aggiunto per le Comunità territoriali. Ora ci aspetta la fase operativa con una completa integrazione organizzativa armonizzando complessi processi aziendali garantendo al contempo continuità nel servizio erogato, senza perdere di vista i nuovi obiettivi di crescita dimensionale che i soci ci daranno a cominciare con l’integrazione con il settore della gestione dei rifiuti urbani”.
