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Udinese cinica e fortunata: espugnato Marassi

DiRedazione

Mar 20, 2026

Cinica, spietata e finalmente baciata dalla dea bendata: l’Udinese espugna Marassi e torna a casa con tre punti d’oro. Se in passato la fortuna aveva spesso voltato le spalle ai bianconeri, questa volta ha mostrato il suo volto migliore nel momento decisivo. Una prova di carattere che premia anche il sacrificio dei 171 sostenitori presenti nel settore ospiti.

Un plauso speciale va ai fedelissimi degli Udinese Club di Tarcento, Spilimbergo e del 33038 (San Daniele e Villanova), che con il loro instancabile incitamento hanno trasformato un angolo di Genova in un fortino friulano. Una vittoria di gruppo, sul campo e sugli spalti.

Ottenere una vittoria con soli due tiri in porta nell’arco dei 96 minuti di gioco è l’essenza stessa del praticità. Se il calcio può essere definito una scienza razionale, questo risultato ne rappresenta la massima espressione: il massimo rendimento con il minimo dispendio energetico. Non è solo fortuna, ma una gestione chirurgica della gara. L’Udinese ha saputo soffrire, chiudere ogni spazio e colpire nell’unico istante in cui l’avversario ha abbassato la guardia. In un campionato dove spesso contano i chilometri percorsi e il possesso palla, i bianconeri hanno dimostrato che la statistica più importante resta quella impressa sul tabellone luminoso. Una vittoria “sporca”, forse, ma di un’efficacia spietata che pesa come un macigno sulla classifica.

Nei bianconeri tornano a disposizione Bertola e Solet: il primo parte inizialmente dalla panchina, mentre il difensore francese scende in campo dal primo minuto nel terzetto difensivo completato da Kristensen e Kabasele.

Novità anche sulle fasce: Ehizibue riprende il suo ruolo da quinto di centrocampo, rilevando Zarraga. In avanti, confermato il tandem offensivo con Zaniolo ad agire tra le linee a supporto dell’unica punta Keinan Davis.

Al Ferraris va in scena un primo tempo a senso unico, con il Genoa padrone assoluto del campo e un’Udinese visibilmente contratta. Il dominio rossoblù si materializza al 25’, quando una punizione telecomandata di Malinovskyi si stampa sulla traversa a Okoye immobile. È il preludio a un assedio che tocca il picco dell’incredibile al 27’: Solet sbaglia il rinvio, Okoye esce a vuoto ma Vitinha, a porta spalancata, fallisce il tap-in in un vero festival degli errori. Nonostante il 61% di possesso palla e un’altra chance colossale sprecata da Colombo al 35’, la squadra di De Rossi non sfonda. L’Udinese barcolla, soffre la pressione costante ma rientra negli spogliatoi sullo 0-0, aggrappata a una fortuna sfacciata e a un pizzico di imprecisione avversaria.

La ripresa si apre con una mossa tattica di Runjaic: fuori un evanescente Atta, dentro Piotrowski per dare sostanza alla mediana. Il copione sembra però non cambiare e dopo soli due minuti il Genoa sfiora il vantaggio con un sinistro velenoso di Messias in caduta, sventato da un gran riflesso di Okoye. Al minuto 8 l’episodio che scuote il Ferraris: l’arbitro Collu assegna inizialmente un penalty al Genoa per un tocco di braccio di Kabasele, ma dopo il richiamo del VAR e l’on-field review, torna sui suoi passi revocando la decisione. Il pericolo scampato dà coraggio ai friulani che, al 22’, colpiscono a sorpresa. Zaniolo veste i panni di “Giotto” e disegna un cross millimetrico: Ekkelenkamp svetta imperioso su Ostigard e batte Bijlow per l’inaspettato 0-1. Il Genoa accusa il colpo, pur sprecando al 34’ con Ellertsson che fallisce un controllo decisivo solo davanti al portiere. Nel finale, al 51’, i padroni di casa esauriscono la benzina e l’Udinese chiude i conti nel recupero: rinvio profondo di Okoye, liscio clamoroso di Marcandalli e Keinan Davis si invola verso la porta, trafiggendo Bijlow con un diagonale chirurgico che mette il sigillo su tre punti pesantissimi. L’Udinese sfata finalmente il tabù rossoblù: dopo quattro sconfitte consecutive e un digiuno di successi che si protraeva dal 2020, i bianconeri tornano a battere il Genoa. Una vittoria pesante che scaccia i fantasmi del passato e regala serenità all’ambiente in vista della sosta. Tuttavia, dopo la pausa per le Nazionali, Runjaic dovrà fare i conti con un’assenza pesante. Al Bluenergy Stadium arriverà il Como, ma i friulani dovranno fare a meno di Keinan Davis: sarà costretto a restare a bordo campo poiché fermato dal giudice sportivo. Una tegola non da poco per l’attacco bianconero, proprio nel momento di massima fiducia della punta inglese.

Saranno sei i bianconeri che durante la sosta partiranno da Udine alla volta dei ritiri delle loro nazionali. Assente nella scorsa Coppa d’Africa, Maduka Okoye torna a difendere i pali della Nigeria, mentre Branimir Mlacic andrà in Nazionale per la prima volta da giocatore dell’Udinese. Partite cruciali per il capitano Jesper Karlstrom, che si gioca l’accesso al Mondiale della prossima estate con la sua Svezia.

Ecco nel dettaglio gli impegni internazionali dei bianconeri:

Abdoulaye Camara: Francia U18-Galles U18 (25/03), Francia U18-Ungheria U18 (28/03) e Svizzera U18-Francia U18 (31/03)
Jesper Karlstrom: Ucraina-Svezia (26/03) e Svezia-Polonia/Albania (31/03)
Lennon Miller: Scozia-Giappone (28/03) e Scozia-Costa d’Avorio (31/03)
Branimir Mlacic: Croazia U21-Turchia U21 (31/03)
Alessandro Nunziante: Italia U19-Ungheria U19 (25/03), Italia U19-Slovacchia U19 (28/03) e Italia U19-Turchia U19 (31/03)
Maduka Okoye: Nigeria-Iran (27/03) e Giordania-Nigeria (31/03)

GENOA: Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez (cap.) (dal 39’ st Martin); Ellertsson, Frendrup (dal 39’ st Amorim), Malinovskyi, Norton Cuffy; Messias (dal 15’ st Baldanzi), Vitinha (dal 27’ st Ekuban); Colombo (dal 27’ st Ekhator). All. De Rossi 

UDINESE: Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue (dal 41’ st Bertola), Ekkelenkamp (dal 41’ st Miller), Karlstrom (cap.), Atta (dal 1’ st Piotrowski), Kamara (dal 38’ st Arizala); Zaniolo (dal 48’ st Zarraga), Davis. All Runjaic

Arbitro: Collu

Marcatori: Ekkelenkamp (U) al 20’ st, Davis (U) al 51’ st
Ammoniti: Kamara (U) al 24’ pt, Zaniolo (U) al 11’ st, Davis (U) al 19’ st, Colombo (G) al 40’ st dalla panchina, Solet (U) al 47’ st, Miller (U) al 47’ st
Note: 1’ di recupero nel primo tempo. 7’ di recupero nel secondo tempo. Al 8’ st espulso un componente della panchina del Genoa. 

Livio Nonis

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