Giovedì 22 gennaio alle 20.30 concerto del raffinatissimo musicista francese
Bach, Schubert e Kurtág: il pianista Pierre-Laurent Aimard debutta al Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Sempre il 22 gennaio, con inizio alle ore 18.00, conferenza di approfondimento sul programma a cura del musicista e scrittore Paolo Ciammarughi
Udine, 16 gennaio 2026 – Insigne pianista, francese di formazione ma dalla carriera internazionale, Pierre-Laurent Aimard è atteso al Teatro Nuovo Giovanni da Udine giovedì 22 gennaio alle 20.30 per un recital che lo vedrà protagonista per la prima volta sul palcoscenico friulano in un concerto esclusivo per il Nord Italia.
Il recital, in programma alle ore 20.30, fa parte della 29ma Stagione del Teatro Nuovo Giovanni da Udine realizzata anche con il sostegno di Fondazione Friuli e sarà preceduto, alle ore 18.00, da una conferenza di approfondimento dal titolo “Prendi Nota. Diario intimo: poetiche del frammento nella Mitteleuropa” a cura di Luca Ciammarughi, pianista e scrittore (Ingresso gratuito).
Acclamato dalla critica per le sue significanti letture del repertorio pianistico ma soprattutto per la dedizione alla musica del Novecento e a quella contemporanea, Aimard darà vita a un programma che includerà brani di Bach, Schubert (del quale il pianista francese ha appena registrato i Ländler, premiati come Best Classical Album del 2024) e un omaggio a György Kurtág, maestro che ha trasformato il “frammento” in un linguaggio universale e con cui Aimard ha lavorato a stretto contatto per molti anni. Il concerto sarà anche l’occasione per festeggiare il musicista ungherese in occasione dei 100 anni dalla sua nascita.
“Onorare Kurtág nel 2026 significa riconoscere la sua capacità unica di far dialogare il passato, ovvero il rigore di Bach e il lirismo di Schubert, con una sensibilità contemporanea radicale – sottolinea Paolo Cascio, direttore artistico Musica del Teatro Nuovo Giovanni da Udine -. I brani che eseguirà Aimard sono tessere di un mosaico che esplora il tempo, inteso sia come concetto ciclico e misurabile che come dimensione interiore della coscienza. Il cuore del programma è la raccolta Játékok, termine ungherese che significa “Giochi”. Kurtág iniziò a scriverli nel 1973 partendo da un’osservazione semplice: per un bambino, il pianoforte è un giocattolo da esplorare con gesti spontanei. Eppure, in questo “giocare” (o to play, come dicono gli inglesi), non c’è nulla di superficiale. Ma il gioco non è mai assenza di regole. Al contrario, è uno dei modi più seri per abitare il mondo. Ed è proprio qui che Kurtág stringe la mano a Bach. Il legame tra i due risiede nella comune passione per le strutture matematiche e speculari. Il legame tra Kurtág e Schubert è poi uno dei più profondi e affascinanti della musica moderna. Non si tratta solo di ammirazione, ma di una vera e propria affinità elettiva che tocca la struttura stessa del pensiero musicale. Entrambi credono che l’infinito possa essere racchiuso in un frammento”.
Pierre-Laurent Aimard è acclamato come una delle massime autorità nella musica del nostro tempo. Il suo intenso calendario internazionale di concerti, trasmissioni radiofoniche e incisioni si affianca a un impegno costante nell’insegnamento, nelle lezioni-concerto e nei workshop in tutto il mondo. Pierre-Laurent Aimard ha intrattenuto strette collaborazioni con molti dei più importanti compositori contemporanei, tra cui Helmut Lachenmann, Elliott Carter, Harrison Birtwistle, György Kurtág, Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, Pierre Boulez e Olivier Messiaen. Nella stagione 2023/24 Ha celebrato la musica di György Ligeti con progetti in tutta Europa, Nord America, Giappone e Cina. Tra le più recenti collaborazioni come solista si citano quelle con le orchestre Czech Philharmonic, Staatskapelle Dresden, Teatro alla Scala, Orchestre National de France, Danish National Symphony Orchestra e New York Philharmonic. La sua intensa attività solistica lo ha portato, tra l’altro, nelle sale più prestigiose quali Southbank Centre di Londra, Elbphilharmonie di Amburgo, Musikverein di Vienna, Philharmonie Luxembourg, Concertgebouw, Théâtre des Champs-Élysées di Parigi oltre che a Philadelphia, Chicago e San Francisco.
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
La biglietteria del Teatro in via Trento 4 a Udine è aperta da martedì a sabato, dalle 16.00 alle 19.00 e a partire da 90 minuti prima di ogni rappresentazione. La biglietteria resta chiusa nei giorni festivi e i lunedì. Acquisti sempre possibili online su Vivaticket.it (link Vivaticket: biglietti online, prevendita concerti, biglietti spettacoli)
Per informazioni: tel. 0432 248418 (dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00)
biglietteria@teatroudine.it | Libraesva ESG ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “teatroudine.musvc1.net” www.teatroudine.it
giovedì 22 gennaio 2026 – ore 20.30
PIERRE LAURENT AIMARD – PIANOFORTE
musiche di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert, György Kurtág
