CERVIGNANO DEL FRIULI / STRASSOLDO – Dopo un’attesa durata sei anni, il borgo di Strassoldo – ufficialmente riconosciuto tra i più belli d’Italia – celebra la pubblicazione della sua nuova guida turistica ufficiale. Un progetto ambizioso, nato nel 2019 sotto l’amministrazione Savino e rallentato dall’emergenza pandemica, che ha trovato il suo compimento definitivo grazie all’impegno dell’attuale giunta guidata dal sindaco Balducci, in sinergia con la Pro Loco “Amici di Strassoldo”, capace di tenere vivo negli anni l’obiettivo iniziale e di trasformarlo in una realtà concreta, oggi finalmente restituita alla comunità come patrimonio condiviso di identità, memoria e valorizzazione del territorio.
La pubblicazione, redatta in italiano, inglese e tedesco a cura di Barbara Strassoldo e Annamaria Fabbro, è stata presentata ufficialmente dallo storico Antonio Rossetti, che ne ha curato i testi. Non si tratta di un semplice manuale informativo, ma di un viaggio nelle radici del territorio: il volume risponde a interrogativi cruciali sulle origini del nome “Strassoldo” e ripercorre l’affascinante cronistoria dei due castelli (di Sopra e di Sotto) e della nobile casata che ancora oggi ne custodisce le mura.
Arricchita da un suggestivo corredo fotografico di De Paoli e curata graficamente dallo studio Pantanali, la guida accompagna il turista alla scoperta delle perle architettoniche e paesaggistiche del borgo: architetture medievali perfettamente conservate, antichi mulini che punteggiano i corsi d’acqua di risorgiva, parchi secolari e giardini curati nei minimi dettagli. Il volumetto si distingue anche per la sua utilità pratica, offrendo una mappa dettagliata dei luoghi d’interesse e una sezione dedicata ai punti di ristoro, pensata per valorizzare l’offerta enogastronomica locale. Uno strumento essenziale per rilanciare l’immagine di Strassoldo nel panorama turistico internazionale.
Livio Nonis
