Il tradizionale Concerto di Primavera de I Solisti Veneti, che segna l’apertura dell’attività patavina dell’Orchestra diretta dal Maestro Giuliano Carella, si terrà venerdì 20 marzo alle ore 21.00 all’Auditorium Pollini, in concomitanza con l’equinozio primaverile.
L’evento, di quest’anno vede un’ospite d’eccezione: la violinista Jingzhi Zhang, vincitrice del Secondo Premio e del Premio del pubblico “M. Ruminelli” al Concorso Paganini 2023 di Genova.
In programma l’esecuzione del Concerto in do maggiore op. 3 n. 6 per violino della veneziana Maddalena Laura Lombardini Sirmen. Autrice ricercata e acclamata violinista della seconda metà del ‘700 – nonché cantante, violoncellista e clavicembalista – fu tra le rarissime compositrici a vedere le sue opere pubblicate, anche se a volte costretta ad accostare al suo nome quello del marito.
Maddalena, ancora bambina e ospite dell’austero orfanotrofio dell’Ospedale dei Miserabili di Venezia, vide la sua crescita musicale grazie anche al suo insegnante di composizione, il grande Ferdinando Bertoni. La sua vita cambiò a soli quattordici anni, quando divenne allieva prediletta di Giuseppe Tartini che, ammirato dalle sue doti musicali e conscio del fatto che l’unica via per lasciare l’Ospedale era lo sposalizio, si adoperò per combinarle un matrimonio di comodo, trovandole al tempo stesso un importante incarico presso la corte di Dresda.
Lo stratagemma messo in atto da Tartini non andò a buon fine, anche se, dopo poco, Maddalena riuscì ad ottenere comunque la sua libertà sposando il violinista e compositore Lodovico Sirmen, con il quale fu protagonista di numerose tournée in tutta Europa.
Se al tempo non le fu facile ottenere lo status di affermata compositrice, nella seconda parte dell’800 il suo nome vide l’ingiustificato oblio, alla pari di numerosi suoi colleghi.
Lo studio e la riscoperta di questa raffinata autrice fa parte della storia de I Solisti Veneti grazie alla dedizione del Maestro Scimone che, affascinato dalla scrittura originale e virtuosistica, ha riportato nelle sale da concerto numerose sue opere.
I Solisti Veneti hanno inoltre pubblicato l’unico Catalogo tematico esistente delle composizioni di Lombardini Sirmen e di suo marito, redatto, su incarico dell’Orchestra, dal musicologo Francesco Passadore.
Jingzhi Zhang sarà protagonista anche del Concerto in mi minore D 56 per violino e archi di Giuseppe Tartini, uno dei capolavori assoluti del Maestro delle Nazioni, mentre, ad intervallare i due Concerti solistici, I Solisti Veneti eseguiranno l’Adagio e Fuga in do minore per archi di Wolfgang Amadeus Mozart.
Il concerto del 20 marzo, infatti, si terrà all’interno della manifestazione cittadina “Mozart@Padova”, patrocinata dall’importante istituzione culturale “European Mozart Ways” del Consiglio d’Europa.
L’Orchestra, diretta dal Maestro Carella, rievocherà la stagione entrante aprendo il programma con la gioiosa Sinfonia da “La Dorilla in Tempe” nella quale Antonio Vivaldi recupera e reinterpreta il famoso incipit della sua nota e tanto amata “Primavera”. Posta a chiusura del concerto, la monumentale Terza Suite per orchestra d’archi dalle “Antiche danze ed arie per liuto” di Ottorino Respighi, nel 90.mo anniversario della morte.
Durante la serata verrà annunciato il nome del vincitore del Premio di Studio “Per la Musica”, ideato da Lions International e dedicato ai giovani talenti laureati al Conservatorio Pollini.
Come ogni anno, l’Orchestra riserva il biglietto ridotto a 3 euro per le studentesse e gli studenti del Conservatorio e dell’Università di Padova.
Essendo il concerto di Primavera dedicato da sempre alle donne in musica, anche quest’anno il biglietto riservato a tutte le donne è di 10 euro.
Jingzhi Zhang
La violinista Jingzhi Zhang si è esibita, come solista e camerista, in prestigiose sale da concerto in Europa e in Asia. Più recentemente, ha ottenuto il secondo premio e il premio del pubblico al Premio Paganini 2023. In qualità di solista ha collaborato con orchestre quali l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la National Symphony Orchestra of China, la Sichuan Symphony Orchestra, la Presidential Symphony Orchestra di Mosca, la Lithuanian Chamber Orchestra, i Pomeriggi Musicali di Milano e i Virtuosi Italiani.
Dal 2013 ha studiato con Pavel Berman presso l’Accademia Perosi e al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano, dove ha conseguito il Master of Arts in Music Performance.
È vincitrice assoluta del Concorso Internazionale Andrea Postacchini (2010), vincitrice del Concorso Balys Dvarionas (2016) e del Premio Nazionale delle Arti (2019), oltre che laureata all’International Vienna Classic Strings Competition (2019).
È membro fondatore del Quartetto Goldberg, vincitore del Premio della Critica “Piero Farulli – miglior ensemble emergente italiano”, del primo premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award e del premio speciale “Una Vita nella Musica Giovani” del Teatro La Fenice di Venezia. Il quartetto è regolarmente invitato da festival e società concertistiche, tra cui MITO SettembreMusica, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di Trieste, il Viotti Festival, ProQuartet, il Vibre! Festival, Crans-Montana Classics, il Ticino Festival e Verão Clássico.
Nata a Chongqing (Cina), Jingzhi Zhang ha iniziato a suonare il violino con i genitori all’età di quattro anni e, tre anni più tardi, ha debuttato con la National Symphony Orchestra di Pechino.
Attualmente suona un violino Carlo Testore, gentilmente concesso in prestito dalla Fondazione ProCanale di Milano.
Da settembre 2024, Jingzhi Zhang e il suo quartetto sono Artist in Residence presso la Queen Elisabeth Music Chapel, nelle classi di Augustin Dumay, Corina Belcea, Miguel da Silva e Jean-Claude Vanden Eynden.
