Le notti europee di questa settimana ci hanno ricordato una verità fondamentale del calcio: la tecnica ti porta lontano, ma è la fame e l’anima che ti fanno superare l’ostacolo.
Abbiamo visto l’Atalanta e la Juventus lottare su ogni pallone con una grinta feroce, quella capacità di reagire fino all’ultimo respiro che trasforma una partita difficile in un’impresa da segnare sul calendario Presto queste squadre saranno di fronte a noi come avversarie, e un po’ di timore e di sana ansia per i prossimi turni di campionato l’ho avuta.
Ma oggi dobbiamo rubare loro quel fuoco quella voglia di riscatto che ogni tanto perdiamo per strada. L’Udinese, come dice il nostro mister, sta costruendo la sua identità mattone dopo mattone. Non è solo questione di schemi e sostituzioni: è questione di atteggiamento; è quello sguardo fiero che vogliamo vedere negli occhi di Zaniolo, la solidità di Kabasele, la corsa infinita di Atta. È il senso di appartenenza che lega questa maglia ai suoi tifosi Lunedì al Bluenergy non giochiamo solo contro la Fiorentina.
Giochiamo per noi, per la nostra storia, per dimostrare che, come abbiamo già fatto, l’Udinese può esserci! Vogliamo una squadra che dia il massimo dal 1′ al 95′. Vogliamo risentire quell’ emozione al 76′ come il gol di Davis a Frosinone.
Per NOI e per LORO.
Perché se c’è il cuore, il risultato è solo una conseguenza.
