C’era una volta un virus. Il suo nome era Covid-19, ma la gente lo chiamava piú “amichevolmente” Coronavirus.
Si diceva venisse dalla lontana Cina, o forse no…ma cosa importa? Hanno forse una nazionalità il bene, il male, la salute e la malattia? Ma poi, la gente si chiedeva, questo piccolo esserino, era buono o cattivo? Be’ miei piccoli lettori, io sono solo un umile menastrello; mica penserete davvero, che il mio parere possa avere una qualche importanza? E poi, nemmeno i professori, che lo avevano avuto come scolaro nei loro laboratori, erano concordi sul giudizio di questo Covid-19. C’era chi lo riteneva un bravo virus (uno come tutti gli altri suoi compagni d’influenza) e chi invece, lo riteneva un pericoloso soggetto, da cacciare e da starne lontano. Il dubbio sarebbe forse rimasto a lungo sulle bocche di quei professori. Intanto però, questo piccolo virus cresceva ed un bel giorno, aveva deciso di lasciare l’Italia (o forse la Cina?) e farsi un bell’Erasmus, in giro per l’Europa. Come dargli torto: è così bello viaggiare e conoscere gente nuova. Aveva quindi fatto un giro in Francia, vivendo su di una baguette, infilata spesso sotto un ascella “royale”; pezzata e puzzolente. Ma in quel paese mancavano i bidet. Quindi, un po’ per quello, un po’ per l’ascella pezzata, aveva deciso di trasferirsi in Germania. Aaah, lì si che si stava bene! Che qualità della vita! Macchinoni, soldi, belle donne. Ci si sarebbe anche potuto trasferire per sempre in quel paese. Ma sapete com’é, anche i virus ragionano con la pancia. Così, dopo qualche settimana di wurstel, crauti e patatine (ed un fegato piú grosso di lui), Covid-19 aveva capito che doveva cambiare aria. Era volato allora in Spagna. Cibo buono, gente allegra, clima piacevole…. -sembra un po’ l’Italia- aveva pensato il giovane Covid-19. -per visitare un paese, simile a quello che ho già visto, tanto valeva che non mi muovessi dall’Italia-.
Così il nostro piccolo virus, era di nuovo partito, con una gran sete di conoscere tanta gente nuova: inglesi, americani, cubani….
L’Africa no, che li già c’erano i suoi compagni di studi: Ebola, Sars, Febbre gialla… troppo affollato per lui. Poi manco avevano i soldi per i tamponi in quei posti. Finiva che nessuno si sarebbe accorto di lui e diciamolo, Covid-19 era un tipetto un po’ vanitoso: gli piaceva stare sulle pagine dei giornali ed in TV.
Ci aveva messo un po’ a fare il giro del mondo (forse 80 giorni?). Quando alla fine, stanco di girare, aveva fatto ritorno a casa, non era piú lo stesso virus. Tutti dicevano che era cambiato, che era “mutato”. No, si sbagliavano, Covid-19 era sempre lui. Era il mondo che aveva imparato a conoscerlo, a capirlo, a non cercare di giudicarlo bene o male, ma solo per quello che era…
Già, ma la domanda a questo punto è: chi era Covid-19 veramente?
Pazienza miei piccoli lettori…pazientate ancora un po’!
Questo è il gran finale a sorpresa e non è ancora ora che io ve lo racconti.
E va bene, se proprio insistete così tanto, posso accorciare un po’ l’attesa. Vi avevo lasciato chiedendovi: chi era veramente Covid-19? Be’, non sono sicuro di potervelo svelare, perchè… emm, si insomma…sono informazioni riservate! Però, mi fido di voi; so che sapete mantenere un segreto. La verità è che, Covid-19 era un furbissimo agente segreto in incognito. No, non era un agente della CIA americana o dei servizi segreti cinesi, come tutti sospettavano. Lui lavorava in incognito per La Terra! Nome in codice: Virus del cambiamento. Ebbene si, miei piccoli lettori, avete capito bene, proprio La Terra!
Da molto tempo, La Terra inviava i propri migliori agenti in giro per il mondo, con una missione molto difficile: distruggere Avidità ed Vanità; due temibili terroristi, che si erano oramai completamente impadroniti, dei cuori degli uomini.
Molti agenti erano stati mandati in missione prima di Covid-19, ma tutti avevano miseramente fallito. Negli anni 80 e 90 era stato il turno di tre ottimi agenti: “HIV”, “Pioggia Radioattiva” e “Buco nell’Ozono”. Insieme erano arrivati vicino al completamento della missione, ma alla fine, i terroristi, si erano rivelati piú forti ed astuti del previsto. Stessa sorte era capitata per altri agenti della Terra: Cataclisma, Pioggia Acida, Cancro…. Sulle prime, i terroristi erano fuggiti, ma era solo una tattica, per far ” calmare le acque” e tornare, dopo poco, piú forti ed agguerriti che mai.
Covid-19, aveva allora agito in maniera differente dai vecchi agenti segreti: non avrebbe distrutto foreste, case e beni materiali, ma al contrario, avrebbe regalato. Si, avrebbe regalato a tutti gli uomini, una risorsa preziosissima che non si può comprare: il tempo! E lo aveva regalato semplicemente rallentandolo.
Il tempo… era stato spesso la giustificazione a cui le persone si erano aggrappate, per legittimare le proprie mancanze ed il proprio immobilismo di fronte ai problemi. Ma, a quel punto, con tutto il tempo a disposizione, le prime maschere erano cadute. La gente, essendo stata obbligata a fermarsi, era stata raggiunta dalla “propria ombra”. Aveva dovuto fare i conti con un essere spaventoso. Non si poteva fuggirne, rifuggiandosi nel lavoro, nelle feste mondane e nelle vacanze. Quell’essere era il proprio Sé! Alcuni addirittura impazzivano e rischiando la morte o l’arresto, uscivano di casa, pur di scapparne e non doverci fare i conti.
Col passare delle settimane però, piano piano, la gente aveva preso coscienza di Sè, e cominciava a vedere in maniera distaccata anche il mondo che loro stessi avevano contribuito a creare (con la complicità dei due terroristi). Un mondo finito, sfruttato, inquinato, degradato, dove tutti si fanno la guerra con tutti, dove tutti parlano male di tutti, e dove diventiamo “umani” solo quando abbiamo disperato bisogno d’aiuto.
A quel punto la gente si era “risvegliata”, smettendo di nascondere Avidità e Vanità dentro di se. Covid-19 non era piú solo a combattere questi nemici terribili. Erano ormai allo scoperto e catturarli era stato un gioco da ragazzi. La gente dopo molte settimane era di nuovo libera di uscire dalle proprie case, nelle quali erano stati rinchiusi per tanto tempo. C’erano state allora grandi feste e per giorni, nelle strade, le folle avevano urlato: ANDRÀ TUTTO BENE!
Ecco miei piccoli lettori, questa é la vera storia del Virus del cambiamento e come tutte le favole che si rispettino, finisce con un bel… E tutti vissero (forse) per sempre, felici e contenti.
Buona notte miei piccoli lettori
