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IN ARRIVO LA 1° PUBBLICAZIONE NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA IL FESTIVAL MYTHOS E IL GRUPPO CLASSICI CONTRO DI CA’ FOSCARI

DiRedazione

Gen 24, 2026

OLYMPIA

IL MITO DELLO SPORT

Significati, valori, problemi tra guerra e pace dagli eroi di Omero al nostro tempo

a cura di Alberto Camerotto, Enrico Chies, Valeria Melis

Paradoxa n. 5 – Collana di Studi Classici De Bastiani Editore, Vittorio Veneto 2026

Il 3 febbraio alle ore 19.00 al teatro Del Monaco di Treviso, sarà presentato al pubblico “Olympia, il mito dello sport” primo libro di una collana, curata dall’Università Ca Foscari- dipartimento di studi umanistico, che raccoglierà gli interventi di docenti universitari, scrittori, letterati, protagonisti dei reading-spettacolo in programma al teatro Del Monaco grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

A partire da questa quinta edizione “Olympia 2026” il festival Mythos, diretto da Giovanna Cordova- si arricchisce di un importante contributo che servirà da guida per il pubblico all’ascolto dei vari reading in programma (da febbraio a maggio), ma non solo: –Un libro è subito un simbolo. Serve per vivere, per condividere storie e pensieri. Lo sport è esercizio, confronto, ma è soprattutto libertà, utopia, civiltà. Anche se non ce ne accorgiamodice Alberto Camerotto uno dei curatori del volume.

L’iniziativa è nata sull’onda delle richieste ricevute negli anni dal pubblico, che ha sollecitato l’organizzazione del Festival a mettere nero su bianco gli interventi “orali” dei relatori che si sono alternati nel corso delle varie edizioni.

È nata così, la pubblicazione del volume “Olympia, il mito dello sport. Significati, valori, problemi tra guerra e pace dagli eroi di Omero al nostro tempo”, a cura di Alberto Camerotto, Enrico Chies, Valeria Melis (De Bastiani Editore, collana Paradoxa n.5, Vittorio Veneto 2026). Oltre al Prof. Alberto Camerotto (Ca’ Foscari), che introdurrà l’evento, interverranno, tra i curatori e gli autori Valeria Melis (Cagliari), Enrico Chies (Genova), Andrea Cozzo (Palermo), Silvia Bigai (Venezia), Alberto Pavan (Treviso), Alessandro Tonin (Palermo). Il testo sarà disponibile in vendita per il pubblico, e sarà regalato a tutti gli studenti che parteciperanno al laboratorio di Aletheia – Ca’ Foscari la mattina del 6 marzo prossimo al museo di Santa Caterina (Treviso).

Quindici sono i saggi contenuti in “Olympia, il mito dello sport”, che mettono in relazione sport, teatro, letteratura e dinamiche del presente, con particolare attenzione a due temi di stretta attualità: le Olimpiadi (nell’imminenza dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026) e la guerra (che da sempre durante le Olimpiadi, veniva sospesa). Il comitato scientifico che supervisiona la Collana Paradoxa, di cui fa parte anche questa pubblicazione, è di caratura internazionale, tra gli altri: rappresentanti delle Università di Barcellona, Amsterdam, Rouen, Paris-Est Créteil e Lubiana (Per l’elenco completo dei saggi e degli autori, e dei membri del comitato scientifico vedi la Scheda libro allegata).

Dichiarazione del Professor Alberto Camerotto, docente di Lingua e letteratura greca – Università Ca’ Foscari di Venezia, coordinatore del gruppo Classici Contro, e co-curatore del volume:

Ogni gesto, ogni azione è la manifestazione immediata di un pensiero antico che è dentro di noi. Parlare di sport è raccontare un mythos, a cominciare dalle gesta degli eroi. Perché lo sport l’hanno inventato gli eroi antichi, Eracle, che è il più grande di tutti, è l’inventore delle Olimpiadi. La ricerca serve a intravedere i significati più profondi, al di là di ogni trasformazione, di ogni mistificazione. I miti ci aiutano, con i miti proviamo a capire che cos’è lo sport.

Il volume, con le ricerche di quindici autori intonro agli archetipi dello sport, nasce dal cantiere di idee che mettiamo in comune per Mythos 2026 Olympia. Insieme alle sperimentazioni dei Classici Contro e ai laboratori di Aletheia Ca’ Foscari con i giovani all’opera. È un libro che parla a tutti, denso di idee e di questioni, un libro di bellezza e d’impegno, per spiegare i significati e per non dimenticare i problemi, per comprendere e vivere insieme le esperienze dello sport e delle nostre Olimpiadi. Con lo stile Classici Contro, gli eroi ci sono vicini, a tutti, proprio con la loro grandezza e con la loro fragilità.

Se li guardiamo con tremila anni di storia, i giochi e le gare sono, allora, l’utopia della città in pace, segno della felicità, della prosperità. Dell’incontro e del confronto. Ulisse, dopo dieci anni di guerra e dieci anni di peripezie, è l’eroe della sofferenza, non è più nessuno, è un vinto della storia, niente più che un profugo: per ritrovare la vita e la civiltà passa attraverso l’isola di Scheria. Il popolo dei Feaci, proprio attraverso lo sport, la poesia e i suoi giovani, diventa il paradigma di una società armonica e prospera, che ama le arti, la musica, i giochi, il mare, i lavori e le feste. La pace, il pensiero più grande: i Feaci ripudiano la guerra, lo dice Omero con le parole di una giovane liceale di 17 anni, Nausicaa, che gioca a beach-volley in riva al mare nell’VIII sec. a.C. Sport e civiltà sono un bene universale, da condividere con tutti. Questo il valore più bello.

Anche quest’iniziativa, introdotta con l’edizione 2026 è sostenuta da Banca Prealpisanbiagio.

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