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In prima nazionale “Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli” il 14 gennaio 2026 a Treviso

DiRedazione

Gen 6, 2026

CINISCA, LA PRINCIPESSA CHE PARLAVA AI CAVALLI
PER LA REGIA DI GIOVANNA CORDOVA

IN PRIMA NAZIONALE

CON LE GABBIE D’ACQUA DI
FABRIZIO PLESSI

DEBUTTA IL 14 GENNAIO A TREVISO

NELL’AMBITO DELLA QUINTA EDIZIONE DI
MYTHOSOLIMPYA 2026 FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO

Il Festival del Teatro Classico Mythos dedica una delle sue produzioni più significative alla figura di Cinisca di Sparta, prima donna della storia a vincere un evento olimpico, nel 396 a.C. e mai rappresentata a teatro. Nasce così Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli, scritto e diretto da Giovanna Cordova e prodotto da Tema Cultura in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, che debutta il 14 gennaio 2026 ore 20.30 al Teatro Mario Del Monaco di Treviso in prima nazionale. A interpretare Cinisca Linda Atzori.

Uno spettacolo teatrale che intreccia mito, storia e contemporaneità, restituendo voce alla donna che, per prima, ha cambiato l’immaginario sportivo. Figlia di Archidamo II, re di Sparta, Cinisca vince la corsa dei carri alle Olimpiadi senza mai scendere in campo, la sua affermazione avviene “nell’ombra”, rompendo l’idea che i Giochi fossero di esclusiva pertinenza maschile. A distanza di oltre 2400 anni, Cinisca diventa simbolo di emancipazione, determinazione e libertà, in un ideale dialogo con la contemporaneità dello sport femminile odierno. Biglietti da 10 a 15 euro su www.teatrostabileveneto.it o al botteghino.

Lo spettacolo si inserisce nel più ampio contesto della quinta edizione di Mythos – Festival del Teatro Classico che, nell’anno delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, andrà a raccontare le Olimpiadi nella Grecia Classica come spazio di pace, confronto e civiltà. In scena, le Gabbie d’acqua del 1972 dell’artista Fabrizio Plessi diventano parte integrante della drammaturgia. Strutture apparentemente aperte che contengono l’incontenibile, metafora della donna che “rompe la gabbia” e del cambiamento come processo continuo.

All’interno della narrazione teatrale si intrecciano alcuni nuclei simbolici fondamentali che amplificano la vicenda storica di Cinisca e la proiettano in una dimensione universale.

Ne esce un personaggio assolutamente contemporaneo spiega Giovanna Cordova forte, cinico ed affascinante al tempo stesso, determinato e cangiante, incontenibile come l’acqua che non si può fermare e che se “rinchiusa” rompe le gabbie.

Cinisca, con la sua vittoria ha aperto una via per tutte le donne sportive e non solo, a partire da una incrollabile determinazione per ottenere quello che si propone di raggiungere, mettendo in conto la possibilità di fare delle rinunce e di essere in grado di accettare dei compromessi”.

Il legame tra l’uomo e il cavallo, così centrale nel mondo antico, diventa emblema di un rapporto privilegiato fatto di fiducia, ascolto e rispetto reciproco, mentre il rapporto tra il cavallo e l’acqua introduce una riflessione sul fluire del tempo e sul cambiamento come condizione inevitabile dell’esistenza.

In questo orizzonte simbolico si inseriscono le Gabbie d’acqua dell’artista Fabrizio Plessi, presenti in scena come veri e propri elementi drammaturgici. Strutture apparentemente aperte che contengono l’incontenibile, immagini potenti di una prigionia solo in apparenza superata e, al tempo stesso, metafora della donna che rompe la gabbia e apre un processo di trasformazione continuo, mai definitivo, come l’acqua stessa.

Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli, dopo il debutto a Treviso avrà una tournée che toccherà Belluno l’8 febbraio, Montebelluna l’8 marzo, in replica il 9 marzo, Pieve di Soligo il 12 marzo, Castelfranco Veneto il 22 marzo, Padova il 15 maggio, oltre a San Donà di Piave e Mogliano Veneto, con date in via di definizione all’interno del programma del festival che ruota attorno al tema Olympia 2026. un progetto culturale ideato e diretto da Giovanna Cordova e promosso da Tema Cultura. Un festival diffuso che coinvolge numerose città del Veneto intrecciando teatro, musica, cinema, ricerca e arti visive in un dialogo tra passato e presente

Lo spettacolo, inserito all’interno della cornice di Mytos, festival sostenuto da Banca Prealpi SanBiagio, è portato in scena dalla Compagnia Tema Cultura. Fanno parte del coro: Leo Coppetta, Sebastiano Maselli, Ludovico Lando, Leonardo Sartore, Carlo Paternoster, Marco Menoncello, Caterina Baccichetto, Allegra Santini, Adele Soligo, Ada Okuroglu, Sofia Benetta, Miriam Bisiol, Naima Tagliapietra, Elisabetta Trezza. Il testo e la regia sono di Giovanna Cordova, le coreografie di Silvia Bennett, i costumi di Stefano Nicolao, le video proiezioni e il sound design sono curati da Gigi Funcis e Andrea Santini, disegno luci di Gianluca Cioccolini e segreteria di produzione a cura di Peter Gulbiš. Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli, è una produzione firmata Tema Cultura in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.

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